Cubasia

Giuseppe "Cubasia", Manager, Programmatore, Scrittore, Opinionista, attento ai problemi del lavoro e delle persone.

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Un incredibile banchetto Ponte Milvio

March 10th, 2013No Comments

Ponte Milvio, ore 9:15 di un sabato qualsiasi.

Iniziamo a montare il banchetto, come tanti altri sabato passati nel freddo e nell’indifferenza siamo solo io ed l’instancabile Antonio ad iniziare ad assemblare il gazebo.

Abbiamo però per la prima volta il posto più visibile di tutta la piazza e la cosa avrà suo peso.

Prendo un caffè e torno dopo 5 minuti e già ci sono molti altri attivisti ed appena montano l’ultimo striscione con il nostro simbolo accade l’incredibile. La gente accorre verso di noi , vuole essere informata, vuole sapere.

Cosa faremo in parlamento ? Qual’è il nostro programma ?

Prendo i contatti dei nuovi, ascolto i vecchi attivisti, parlo con tutto, poi mi viene un idea.

Vado nella ferramenta accando e compro scopa, paletta e sacchi e decido che dobbiamo pulire tutto il marcipiede.

Un extracomunitario che vende gli ombrelli vede il mio esempio e comincia ad togliere le cassette vuote della frutta, e poi ci sono altri attivisti che mi aiutano ed in pochi minuti quello che era un marciapiede lurido diventa almeno pulito.

Gli alberi pieni di cicche rivedono un po’ di terra . La gente ringrazia.

Attivarsi e cura del bene comune sono le basi della civiltà e mi domando perchè abbiamo smesso di crederci.

Ma le sorprese non finiscono qui, un signore che si dichiara pensionato ci accusa che non vogliamo parlare con Lui perchè non riesce a trovarci ed a sapere dove siamo.

Insomma, essendo i suoi canali d’informazione giornale, tv e manifesti noi saremmo colpevoli di non usarli e quindi di volerlo ignorare. Capita anche questo…

Ma capita anche di avere a che fare con qualcuno che ci strappa il programma che gentilmente avevamo offerto alla moglie.

E c’è poi chi ci accusa di trascinare il paese alla rovina. Noi ?! Che non abbiamo mai governato ?! Roba da pazzi.

Ed infine c’è anche una giornalista dell’Huffman post, un giornale on line, che ci intervista ed oggi, domenica, c’è un bel articolo con me in prima pagina.

Che vi devo dire, è stato davvero un incredibile banchetto.

Stay Tuned

 

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M5S: 8.688.545 GRAZIE !!

February 26th, 2013No Comments

8.688.545 è questo il numero di persone che hanno votato M5S.

Grande emozione, grande euforia, ma anche grande responsabilità.

Ero al seggio e vedevo crescere in modo impressionante la pila di schede con la croce sul nostro simbolo.

Una ed un’altra ed un’altra ancora: 100.150-160 alla fine su 612 votanti i voti finali nel mio seggio erano 162. Il primo partito , ie l 26,4%.

Parlavo di comunità nel post precedente, ora la comunità si è allargata. Ora so che più di uno su 4 delle persone che incontro tutti i giorni fa parte della mia comunità.

Persone che vogliono attivarsi, nelle piccole cose come tenere pulita la strada, cosi come nelle grandi responsabilità nella gestione della cosa pubblica e nell’educazione dei nostri figli.

Grazie, grazie ancora.

Stay Tuned

 

 

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22 Febbraio 2013. Piazza San Giovanni: io ero li.

February 23rd, 2013No Comments

Ero li, alle 9 ed un quarto.

Ero uscito di casa alle 6:30 ed avevo già distribuito 500 programmi ai cittadini che uscivano dalle metro e da quella vergogna che è il trenino della Roma nord.

Cittadini festanti e determinati a cui davo appuntamento a San Giovanni.

Ed a san giovanni ero arrivato alle 9:15, giusto in tempo per vedere decine di volontari, poi diventati centinaia, che gratuitamente si offrivano.

L’organizzazione era quella che è, ma tutti umilmente si mettevano al servizio di tutti. Non c’erano capi od altro, era una comunità in cui tutti erano al servizio di tutti.

I pass non erano ancora disponibili, ma ognuno sapeva cosa voleva fare. Io sono nella security, fronte palco, l’ultima barriera tra gli altri e Beppe. Da li sapevo che avrei avuto una vista mozzafiato sulla piazza.

Erano le 9 e 15, ma vi era già gente in fila. Un’anziana coppia era già li, dalle 8 insieme ad un giovane venuto da fuori. Dopo pochi minuti arriva anche un ragazzo, un fotografo dalla basilicata, li per un piccolo giornale. Incredibile, mancano ancora 12 ore all’intervento di Beppe e la gente era già li.

Arrivano da Savona, dalla Sicilia, dalla Puglia, dalla Sardegna, dall’emilia, dal piemonte.

In prima fila vi è uno striscione da Vicenza, e poi da tutto il lazio, dalla Campania.

Offro consigli e sostegno a tutti. Mi offrono cibo, vino, caramelle: siamo una famiglia.

Alle 12 inizia il mio lavoro sotto il palco, ma prima prendo i secchioni della differenziata e pulisco per terra. Noi siamo differenti.

Poi prendo delle grosse tavole di legno e le dispongo sul fango sotto il palco per proteggerci.

Mancano 9 ore ancora, e la piazza è piena a metà.

Arrivano i giornalisti, ma non hanno l’accredito e non possono passare.

Quelli stranieri gentilmente mi chiedono cosa devono fare e li indirizzo all’accoglienza, quelli italiani con estrema arroganza, non si qualificano e vogliono pasare. C’è anche chi a gomitate si fa largo tra le ragazze in prima fila,

Gli strilli e le proteste degli italiani ci fanno intervenire; si chiedono informazioni all’organizzazione e ci dicono che non sono stati accreditati quindi sono fuori. Strillano ancora di più ed arrivano i carabinieri. Nulla da fare, se non sono accreditati sono fuori.

Strillano ancora, ma non c’è nulla da fare. Chiedono perchè invece gli stranieri possono e gli rispondiamo che si sono mossi molto prima.

Ci insultano, ma li lasciamo li, fuori dalle transenne, Poi verso le 20 creiamo un’area per loro nel back.-stage ed a due alla volta li facciamo entrare, il tempo di fare il loro lavoro.

Ore 17, la piazza è piena, offro acqua alla prima fila e scherzo con tutti: lasci il tuo posto per 50 euro ?! Nemmeno per 500! Questa cosa la voglio raccontare , io ero li !

Alle 18 la piazza è chiusa, siamo di più del primo maggio. Il fronte palco è affollatissimo; questura, giornalisti, organizzazione. Arrivano anche dei  diversamente abili e degli audo lesi. Tutti vogliono toccare il palco, far parte della magia di quella sera.

Ed infine gli interventi. Mi commuovo davanti all’intervento dell’imrpenditore che deve licenziare 4 operai perchè lo stato non lo paga da olttre 180 giorni.

E poi tante altri interventi: gente strozzata che però ha ancora la dignità e la forza di protestare civilmente.

Ed infine i candidati nazionali e regionali. Parlano a braccio, come si fa con gente di famiglia, perchè questo siamo.

E tutti ripetono la stessa frase: non ci serve il tuo voto se vuoi delegare, delega ad un altro la tua vita, noi vogliamo il tuo aiuto, il tuo attivisto, le tue competenze per cambiare questo paese.

E’ una festa totale, vedo la piazza, gente fino a dove arriva lo spazio.

Ho perso la voce a forza di gridare, Beppe è commosso, io pure e ci sono lacrime ovunque. La signora davanti a me si sbraccia, vuole abbracciare tutti, la coppia di fidanzatini siciliani, rimasta li da 12 ore mangiando pizza e mozzarella si bacia e si dichiarano il loro amore.

Ed io guardo il cielo e dico grazie. Grazie perchè io quel giorno ero li , in prima fila, quel giorno in cui cambiammo tutto.

E mi sento orgoglioso di essere italiano.

Stay Tuned-

 

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Post Casuale:
Addio pensione

November 12th, 20091 Comment

E’ cosa fatta ormai, dal 2010 si percepirà, a partire da chi a 52 anni in giù al massimo il 60% dello stipendio.

Qui è spiegato tutto.

Ma non solo, dice che se avete circa 27-28 anni e vi hanno assunto adesso, al massimo percepirete il 50% dello stipendio come pensione.

Io l’ho visto con i miei occhi in Argentina cosa significa tutto questo e non è bello.

Se avete un pezzo di terra, tenetevelo stretto, Vi servirà.

Stay Tuned.

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→ 1 CommentTags: Società

Post Casuale:
Emergenza clandestini

June 4th, 20081 Comment

La politica si muove sulla base dell’opinione pubblica e l’opinione pubblica, la gente, insomma noi, ci muoviamo in base alle esigenze momenanee. I bisogni primari ed essenziali, quelli di Epicuro.

La sicurezza è uno di questi.

E siccome i clandestini generano insicurezza allora è giusto toglierli di mezzo. Sono zozzi, sono poveri, sono ignoranti, parlano una lingua differente, hanno un credo differente, mangiano cose abominevoli, insomma qui a noi non ci garbano queste cose.

La mafia (corriere) invece la tolleriamo benissimo. La mafia (Repubblica) si, quella che è cosa buona e giusta.

La prima azienda in italia con 90 miliardi di euro l’anno, una cifra equivalente a cinque manovre finanziarie, quella non ci da noia. La mafia ci succhia il sangue, ma non puzza. La mafia è segno d’intelligenza, e di furbizia. Lo devono essere per forza queste persone se riescono a togliere 90 miliardi di euro l’anno alla gente senza che esse protestino!

Pensate, 5 anni senza che si paghino tasse!! E questo per ogni anno …e per gli anni a venire.

Ma a noi tutto questo fa schifo. La mafia si sa, è un problema del sud. E poi la mafia, troppo difficile da eliminare e poi vuoi mettere la mafia con i clandestini?!

La mafia mica ti rompe il vetro della macchina, mica ti minaccia in casa oppure è li per strada a chiedere l’elemosina. E poi ma cosa vogliono questi clandestini? Una casa, un lavoro, le medicine gratis ?!

Ma siamo impazziti tutti, qui queste cose mancano a noi italiani e le vogliamo dare ai clandestini?

E perchè ci mancano ? Ci mancano perchè … perchè non abbiamo risorse, ci mancano i soldi.

E ci mancano i soldi perchè la mafia ce li toglie…

Se avessimo i soldi potremmo costruire case a buon mercato, abbassare le tasse, dare le medicine gratis, costruire infrastrutture, internet gratis per tutti!

Porcaccia miseriaccia, vuoi vedere che allora la colpa di tutto non è di quel poveraccio che chiede un tozzo di pane perchè al suo paese muore, ma è nostra che come dei cazzoni ci facciamo fregare i soldi dalla mafia?!

Doppiamente cazzoni direi, perchè scacciamo la gente che vuole solo lavorare e farsi una famiglia a causa delle loro diverse abitudini di vita e ci teniamo invece chi toglie a noi ed a noi nostri figli il futuro!

Esiste un animale in natura che si comporta allo stesso modo; è allevato per essere sfruttato, i suoi figlioli non hanno futuro, gli tolgono ogni anno quello che ha di più affinchè continui a produrlo, si chiama Pecora.
Italiani, brava gente.

Stay Tuned

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→ 1 CommentTags: PoliticaSocietà

Le domande che vorresti porre al Movimento 5 stelle

February 20th, 2013No Comments

Premessa.

Mi scuso per chi (?!) mi legge perchè è un po’ che non scrivo, ma questa meravigliosa esperienza nel movimento mi sta prendendo sempre più.

Parlare con la gente, ascoltarli, vederli attivare: è meraviglioso. Insomma, non ve lo posso raccontare se non lo provate.

Quello che invece posso raccontarvi sono tutte le domande che mi hanno fatto, indecisi, o gente che , purtroppo non per colpa loro, ha le informazioni solo dalla televisione e non possono informarsi direttamente dalle fonti guardando in maniera integrale i video ed i documenti.

E per chi mi vuole vedere Venerdi sono sotto al palco od in qualche stand a dare una mano. Da sabato a martedi sono rappresentante di lista.

E come sempre… questo paese lo combiamo solo se ti attivi di persona.

Ma bando alle ciance e sotto alle domande.

Domande.

Nel movimento non c’è democrazia.

Chi dice questo è chiaro che non ha ne mai letto il non statuto, ne è mai stato ad alcuna riunione o banchetto.

Per essere definito attivista del movimento occorre registrarso sul sito nazionale , è gratis, si accede dal blog di beppe grillo, e si dichiara di accettare le regole del suo statuto. Nelle regole è scritto che il simbolo è di beppe, che il blog è il canale di comunicazione del blog. Se non ti sta bene, non ti iscrivere al movimento, ma se viene ti prometto che avrai non solo sempre la possibilità di esprimere la tua opinione, ma di vederla discussa in rete, ed anche , se ti attivit, di poter essere portavoce temporaneo dei cittadini.

Stringete la mano ai fascisti.

Per chiunque del movimento non conta nulla da dove arrivano le idee. Ogni singola idea è ascoltata e se questa idea è buona, porta profitto ai cittadini, non ce ne frega nulla da dove arriva. Viene votata e a quel punto diventa nostra, mia e tua e per il nostro interesse.

Siete contro i sindacati.

Noi siamo contro tutti coloro che hanno ridotto questo paese cosi. Gli attuali politici e sindacalisti non solo prendono soldi dai cittadini a nessun titolo, ma hanno contribuito a fare di questo paese un cumolo di macerie. I Sindacati sono la base che difende i lavoratori, ma devono cambiare, lasciando che siano i lavoratori stessi a decidere se l’accordo  che propongo va nel loro interesse e non lasciando che si firmi nelle stanze del potere.

Siete impreparati e senza Leader.

E’ vero, siamo impreparati, ma di leader ne abbiamo a milioni. Uno per ogni persona che vota e che ha e deve controllare i propri portavoce in modo implacabile. Gli attivisti si controllano tra di loro, se menti sei fuori. Se hai carichi pendenti, se hai mandati elettorali, se hai una tessera sei fuori.

Noi non saremo certi preparati, ma stiamo già scegliendo le competenze che ci permetteranno di cambiare. Per noi conta solo questo, le tue competenze e se sei più bravo di me allora sei la persona giusta per cambiarlo questo paese.

Non avete un programma approfondito.

Abbiamo un programma chiaro di 20 punti al nazionale ed uno di (vado a memoria) 70 pagine nel regionale. Ma prima di formulare piani e risposte da talk show a noi piace vedere le cose come stanno. Entreremo in parlamento e vedremo le leggi che giacciono polverose ed i capitoli di spesa ed allora potremo dare risposte.

Grillo non ci può rappresentare in Europa.

Ma se non è neanche parlamentare ?! Come sopra in Europa ci rappresenterà la persona più competente, scelta per i suoi meriti e le sue idee.

Perchè non andate in televisione, Grillo vi dice non andare e voi dietro come polli!

In rete, specie con le televisioni estere che sono quelle che più ci seguono, ci sono centinaia , ma che dico, migliaia di interviste ai nostri candidati. Noi andiamo volentieri in televisione, ma purtroppo la televisione manipola l’informazione. Vedi l’intervista di Pizzarotti fatta dalla Buongiorno.

Mi rendo conto che l’intervista integrale dura 22 minuti ed il servizio dura 5 minuti di cui 3 spesi per creare il Pathos della cittadinanza che soffre, ma ce modo e modo di fare le cose. E vedete anche la risposta di Santoro: non nei fatti: manda in onda l’intervista inetegrale e poi ne riparliamo, ma nei modi, parla dei modi per sviare l’attenzione sul fatto che la sua pupilla ha fatto un taglio che può essere interpretato in molti modi. Vedete l’intervista e fatevi un opinione.

Perchè non vi fate intervistare ?

Perchè le domande non sono sui fatti o su ciò che serve ai cittadini, ma sono “trappole” dove puoi solo perdere e che danno solo spazio a chi si riempie la bocca di aria e non risolve i problemi.

Un esempio: Siete per le coppie Gay ? Se dici si sei uno che sfascia la società, un anti-cattolico, etc etc se dici no sei un anti-democratico, ledi i diritti della persona etc etc .

Ma è tanto difficile portare la domanda in modo neutro e costruttivo. La corte Europea dice si ai matrimoni Gay in quanto tutte le persone hanno diritto ed hanno anche diritto all’adozione. Pensate che sia possibile secondo la nostra Costituzione fare altrettanto ?

E’ la Costituzione che guida, non le persone, non il movimento. SOLO QUELLA !!! Ma siccome messa cosi la domanda non si vendono i giornali (ovvero ci riesce solo Travaglio), allora si fa gossip piuttosto che informazione.

Se avete altre domande uscite di casa sabato o domenica e ci incontrerete per strada, senza scorta, senza intermediari, oppure in rete.

A San Giovanni (sotto l’acqua ahimè) !

 

 

 

 

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Il difetto dell’IT

December 13th, 20123 Comments

Esiste un preciso motivo per cui per un vero IT, un realizzatore, uno che risolve problemi è assolutamente difficile vedersi riconosciuto qualcosa.

Ovviamente non sto parlando di una ditta in cui l’IT è produzione in quel caso è chiaro che l’IT è misurato per quanto sa produrre e realizzare. Per i suoi prodotti (vedi Google) o per la soddisfazione del cliente, oppure per saper mantenere le scadenze fornendo prodotti affidabili (Vedi settori come Difesa o Payroll).

Esiste però un IT che ahimè, invece di essere considerata produzione è considerato servizio.

Un IT visto come costo, invece che come un investimento. Un IT che è STAFF invece di essere partner della produzione.

Oddio, ci sta pure, anche se lo vedo davvero limitata ad alcuni settori di nicchia.

In quel tipo di realtà l’IT giacché servizio è il cane da guardia di un piccolo mondo; in un mondo in non esiste neanche l’idea di un IT inteso pieno di strategie e d’innovazione, anzi,  è piuttosto un IT è diviso in piccoli feudi: ognuno vede la sua parte, coccola il suo cliente e non gradisce ingerenze.

Un mondo senza occhi e senza orecchie, senza innovazione, senza creatività in cui il rapporto tra le persone è scandito da Ticket di Helpdesk.

Forti nel proprio regno, umili e riservati al di fuori della propria area di confort ecco come dovete muovervi in quel mondo.

Ora in un mondo simile voi potreste essere il più grande sistemista del mondo, progettista, realizzatore, DIO in terra insomma. NESSUNO se ne accorgerà mai. ANZI, non potete e non sarete MAI valutati per questo.

E neanche il fatto che aprano o no ticket nel vostro mondo è un fattore rilevante per valutare come ve la cavate.

Ed allora come si fa ad evidenziare le vostre qualità ?  Semplicissimamente. Si evidenziano gli errori degli altri e li si ingigantiscono alla 100esima potenza facendo la massima escalation possibile.

In altre parole dovete mettere in cattiva luce gli altri con la speranza che li caccino e che quindi VOI avanziate.

Esempio.

Un piccolo errore di programmazione oppure un’interfaccia che fa fare 1 o due click in più all’utente è finita in produzione ? Avete due possibilità: lo dite al collega che in un’ ora rilascia la versione giusta …oppure…

Mandate una bell’email che parte dal basso fino al mega-direttore.lupman.fio de na mignott dove dite che a causa dell’errore ci sono x utenti che non lavorano o che voi impiegate molto tempo e quindi la produzione, la spedizione, il marketing e Dio sa cosa dell’intera azienda è in pericolo, gli obiettivi sono in pericolo, dovete fare la notte, costi che aumentano, tempi non rispettati etc ete insomma quanto più merda possibile vi è data da scaricare, tanto ce ne mettete.

Altro esempio. Vi danno l’applicazione, ma nel manuale di 800 pagine non è spiegata un cosa o è spiegata parzialmente. Stessa cosa… Mega ticket mega email dicendo che etc etc etc …..

Alla fine a chi arriveranno l’email arriverà solo il rumore che dice : Problema problema … TIZIO TIZIO TIZIO.

Mentre voi sarete il solerte, quello che non sbaglia mai.

Sarete anche la persona che tutti eviteranno come la peste, dovrete camminare sempre ben parati, silenziosi, chiusi nel vostro buco come il formicaleone …. e non sarete mai più il meraviglioso IT che eravate prima.

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Il mondo di B. La nuova collezione

December 8th, 2012No Comments

This entry is part 11 of 11 in the series Il mondo di B.

Rieccoci, penso X, il marito di B.

I segnali c’erano tutti. Le foglie erano cadute e le preziose riviste di moda che B. compra a KG ogni settimana ormai si misuravano a metro lineare.

Metri di riviste si accumulavano vicino al frigo, in bagno, vicino al divano, presso il comodino ed il tempo che B. passava a consultare il suo Ipad aumentava giorno dopo giorno.

Una sera  X ebbe la certezza che i suoi timori si erano avverati. Qiella sera  era a letto, mezzo assonnolito e B. lo svegliò del tutto al grido: Guarda Guarda …

Per un micro secondo X pensò che B. l’avesse chiamato perchè finalmente aveva trovato sul web la versione integrale del film del celeberrimo maestro svedese SVENTRAX dal titolo “Alle donne del Castello piace solo fare quello” ed invece …

Ecco quello che vide X, una pazza isterica che gridava: E’ uscito , è uscito. Finalmente anche in Italia la nuova collezione di ….

Merda penso X, domani sono fritto.

Ma come dice il detto se non puoi batterli unisciti a loro e quindi X disse: Amore, è la tua occasione, muoviti prima che le altre “stronze” ti battano sul tempo e ti fregano la collezione.

Non ti preoccupare, disse X, sono settimane che chiamo tjutti i miei spacciatori. Mi sono fatta mettere la roba da parte, ma tu mi accompagni vero ?

CERRRRto, disse X, con la segreta speranza che questo gli fruttasse qualcosa. Ormai era sveglio, quindi perchè non approfittarne ?!

Sabato mattina, ore 7: la battaglia ha inizio.

SVEGLIA, grido B. Presto , aprono alle 9 e dobbiamo essere li.

Ma se te li hanno messi da parte perchè correre cosi , disse ingenuamente X.

Amore, disse B, con il tono e lo sguardo che rivolgereste ad un’idiota che fa domande idiote.

Ma sono uscite tutte le collezioni, le devo provare, poi ho la prova trucco e poi dobbiamo andare da M. e poi da S, e poi da C.

Ci vuole tempo, dai dai poi dormi nel pomeriggio, non ti preoccupare.

Ed eccolo X, pronto per la guerra. Doppio caffè, zaino in spalla con pizza con la mortazza per sovravvivere fino al pomeriggio ed bottiglia d’acqua.

E finalmente B. entra nel suo regno al grido di ZOZZATEMI TUTTA!

Ed inizia un tripudio di polveri che volano, smalti che si aprono come bottiglie di champagne, creme che si spalmano come nutella su mani, zigomi, fronte.

Ben presto B, si trovò a finire i punti dove applicarsi le creme ed a terminare le dita dove mettersi gli smalti.

Fù allora che le venne in mente di usare X come cavia, ma X. era troppo furbo per cascarci.

Approfittando di un momento di distrazione si era allontanato quel tanto che bastava per non essere a portata “mano sporca della qualsiasi”, ma non tanto da non farle sentire la sua presenza.

Povere donne. Se vai sola da qualsiasi parte sei una poveraccia fallita, se invece di vaio con tuo marito, anche se lo lasci fuori dalla porta mentre tu ti fai i benemeriti cavolacci tuoi, sei una gran signora. Che mondo…

Ed infine , stanca, ma vittoriosa, dove circa 2 ore e mezza B, rivolge la sua attenzione al banchetto degli struccanti e ne riemerge dopo 10 minuti pulita e profumata; quindi va verso la cassa dove l’aspetta l’ultima coccola, ma prima si assicura che tutti i suoi tesori siano al sicuro.

Creme, ombretti, rossetti, smalti, etc etc etc giacciono sul tavolo come bottino di guerra.

Pensa, dice rivolta a X, questo era l’ultimo, non lo fanno più! E questo è un’edizione limitata, non è in collezione !!

Ma prima del conto, ecco la coccola. La commessa guarda la padrona di quel fantastico regno fatato e con un gesto di intesa apre un altro cassetto e da li comincia a tirare fuori a ripezione borsettine con fard e specchietto, campioni di profumo, creme, tester mai aperti , piccoli smalti, colori e penneli di cui X non solo ignorva l’uso, ma anche l’esistenza.

Ormai la faccia di B era oltre l’estasi, ma la commessa continuava a mettere oggettini sul tavolo e poi, come se solo allora si fosse accorta dell’esistenza di X gli si rivolge e gli dice: Ti do anche un profumo da provare per te, (un po’ comesi fa come i cani quando si da un osso per farlo felice, insomma).

Ed ora il momento supremo: B. tira fuori la sua Card e con un gesto elegante paga (mai troppo) il suo tesoro ed alla fine esce, il suo tesoro da una parte, X dall’altra sotto braccio. Neanche il giorno delle nozze è mai stata cosi felice.

Amore, gli dice X, non pensi che questa volta hai speso un po’ troppo ?!

Forse, ma che ci posso fare, disse B. E’ questa la mia vita.

Come si fa a non amarla si disse X, ed afferrandola tra le sue braccia la baciò, cosi all’improvviso perchè questa vita è troppo breve per non godersi di tutte le cose belle che ci offre.

Buona collezione di Natale a tutti!

 

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→ No CommentsTags: Uomini e Donne

Not in my name.

November 22nd, 2012No Comments

Lo riporto qui perchè penso che siano cose sensate.

Ad ogni modo, sono più interessato alle critiche costruttive su questo che può dirsi un manifesto.

Stay Tuned

Not in my name sarà ceduta la più piccola goccia di sovranità nazionale
Not in my name verrà smantellato lo Stato Sociale
Not in my name i partiti che hanno distrutto l’Italia si ricicleranno come salvatori della Patria
Not in my name i giornali che hanno fatto della menzogna un’arte riceveranno un solo euro di finanziamento pubblico
Not in my name ci saranno ancora le pensioni d’oro
Not in my name ci saranno i finanziamenti pubblici ai partiti
Not in my name rimarremo nell’euro senza una consultazione popolare
Not in my name saranno distrutte le piccole e medie imprese
Not in my name i concessionari di Stato continueranno a lucrare su beni pubblici
Not in my name si faranno Grandi Opere inutili indebitando i cittadini
Not in my name chi ha fatto della politica un mestiere rimarrà al suo posto dopo aver rovinato l’economia italiana
Not in my name la grande distribuzione ucciderà il commercio locale
Not in my name si costruirà un solo inceneritore
Not in my name i rifugiati politici saranno più trattati come bestie
Not in my name l’Italia parteciperà alle guerre altrui come in Afghanistan o in Libia
Not in my name gli alti funzionari pubblici percepiranno stipendi da nababbi
Not in my name sarà ancora permesso il falso in bilancio
Not in my name l’Italia non avrà una legge anticorruzione
Not in my name l’Italia non avrà una legge contro i conflitto di interessi
Not in my name sarà più eletto alla presidenza del Consiglio chi non ha avuto una legittimità popolare
Not in my name la legge elettorale potrà essere cambiata dai partiti che ne sono i beneficiari, ma solo attraverso un referendum
Not in my name esisterà ancora Equitalia
Not in my name la RAI sarà più gestita dai partiti
Not in my name l’Italia sarà spolpata per comprare il nostro debito pubblico dalle banche francesi e tedesche
Not in my name la finanza sostituirà la politica
Not in my name la prima casa potrà essere ipotecata per tasse non pagate o soggetta all’Imu
Not in my name continuerà la cementificazione dell’Italia
Not in my name qualcuno potrà essere lasciato indietro

Da BeppeGrillo.it

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Quello strano modo di essere azienda

November 20th, 2012No Comments

L’avete mai notato che appena si è assunti in un azienda si smette immediatamente di lavorare per essa?!

Si inizia a lavorare per il dipartimento o per il proprio capo e forse neanche per quello, per i propri obiettivi.

E’ nel mio obiettivo ? Bene! non l’ho è ?! Allora puoi anche morire.

Insomma è come se ognuno vivesse nella sua trincea. Se il nemico occupa un’altra trincea la cosa non mi riguarda.

E poi accade anche un altro fantastico fenomeno.

Prima di iniziare a lavorare per il MIO obiettivo devo essere messo in condizione di farlo QUINDI sono gli altri che devono lavorare per me ed il tempo che gli altri spendono per fare il loro lavoro vale più o meno NULLA, mentre se invece gli altri mi chiedono di fare qualcosa allora si che il mio tempo vale, perchè stanno rubandomi del tempo ed è quindi COLPA loro se io non riesco a fare il mio lavoro.

Tutti hanno un lavoro in azienda, tutti meno l’IT. l’IT non lavora, ovvero lavora a tempo e risorse infinite.

Essere IT ha anche il grande vantaggio di vedere tutto in anticipo. l’IT conosce i problemi di tutti perchè è presente ovunque. Sa come e perchè l’azienda lavora e sa anche come potrebbe lavorare meglio.

Ovvero lo saprebbe se fosse messa in condizioni di proporre un piano di sviluppo; o meglio se vi fossero persone lungimiranti ed informate.

Ma anche cosi sarebbe difficile far cambiare un modo di essere e di fare talmente radicato nelle persone che solo un grosso stravolgimento riesce a cambiare.

Lo sapevate che la Sony e Microsoft erano anni che provavano a fare qualcosa come l’IPOD ma non ci riuscivano ? E lo sapete perchè ?

Perchè i vari dipartimenti non riuscivano a lavorare tra di loro, mentre sotto Steve tutti lavoravano solo per l’Apple.

E’ davvero strano che ancora nel 2012 ci siano cosi tante aziende Silos che pensano di poter essere davvero ompetitive.

Davvero strano…

Stay tuned

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→ No CommentsTags: Società

Scacchi – aumenta la comprensione

October 21st, 2012No Comments

Per il mio compleanno ho ricevuto il secondo volume del libro Karsparov la sua eredità scacchistica,

Chiunque pensi che gli scacchi siano un gioco si sbaglia di tanto.

Gli scacchi sono uno sport agonistico .

Se gli scacchi fossero la bicicletta allora per giocarci dovreste iniziare pedalando 20 km al giorno per la prima settimana.

E’ questo il motivo per cui solo pochi toccano la scacchiera. E’ troppo impegnativo. Ed hanno ragione, hanno maledettamente ragione.

Esistono almeno 60 aperture classificate e se volete toccare la scacchiera dovreste conoscerle tutte, ed almeno 5 di esse le dovreste conoscere come il palmo della vostra mano.

Facendo cosi se qualche povero dilettante tocca la scacchiera dovreste fargliene pentire entro 20 mosse circa, ma se davanti a voi avete un vero giocatore la vostra conoscenza vi permetterà di fare le prime 7-12 mosse senza debolezze.

Poi ci sono da fare le rimanenti 18 mosse. E qui potete fare due cose. Passare 5 ore al giorno a studiare le precedenti partite, oppure sviluppare il senso della posizione, ma non ci contate: per quello occorre talento.

E’ qui, nel medio gioco che si distingue chi sa cosa sono gli scacchi da chi si muove solo sui binari della propria (limitata) conoscenza.

E’ un terreno molto irto, dove mettere un piede in fallo è un attimo e spesso un vantaggio si costruisce in 20 lunghe e pensate mosse.

Il resto , il finale, è solo questione di tecnica e di molta attenzione, ove il pesce piccolo non ha speranze contro il grande.

Insomma, scacchi, tanto grandi quanto onerosi.

Una volta qualcuno mi disse: senza sacrifici non si può essere campioni.

aveva ragione, Dio se aveva ragione.

Stay Tuned

 

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→ No CommentsTags: About Me

III riunione all’M5S

October 21st, 2012No Comments

Puntuali, rispettosi degli impegni e delle persone,precisi ed anche efficaci.

Questo è il resoconto della terza riunione.

Di una cosa siamo certi: sappiamo di non sapere e che c’è veramente tanto, ma tanto da fare. Il territorio è grande e gli amministratori attuali lo hanno letteralmente massacrato, ma c’è molto molto entusiasmo .

Sabato al banchetto saremo in pochi, ma ci saremo. Siamo stati a Ponte Milvio ed io amo ponte milvio.

Stiamo montando il banchetto ed una bici ci passa sui tubi che stavamo assemblando. Non facciamo in tempo a lamentarci che una seconda bici ci passa sopra un altro tubo.

Cavolo per non dire AZZO!!

Ma che ci vogliamo fare, se fossimo un paese civile non staremo qui.

Siamo solo in due al banchetto, ma ci siamo. Il posto è un po’ in disparte, è difficile che le bici o chi corre si fermi, ma molti ci pasano davanti e ci salutano oppure ci gridano forza, bravi.

Questa settimana ho detto a mio suocero che mi stavo impegnado e mi ha detto:

“Se gli onesti si astenessero dalla politica, rimarrebero solo i disonesti a farla”.

Credo che gliela ruberò per farne il mio motto, insieme ad un altro che ho sentito da ragazzo.

La politica non è ricerca di consensi, ma soluzione ai problemi della società.

Stay Tuned

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