Cubasia

Giuseppe "Cubasia", Manager, Programmatore, Scrittore, Opinionista, attento ai problemi del lavoro e delle persone.

Cubasia header image 1

Giuseppe Fina, candidato XX Municipio. Un impegno di trasparenza e Tenacia.

May 9th, 2013 No Comments

Ciao,

posto il mio Video di Presentazione per rappresentare il mio impegno nel M5s e nel XX municipio .

Video di presentazione.

 

 

VN:F [1.9.22_1171]
Vota per questo post
Rating: 10.0/10 (1 vote cast)
VN:F [1.9.22_1171]
Rating: +1 (from 1 vote)
Digg This
Reddit This
Stumble Now!
Buzz This
Vote on DZone
Share on Facebook
Bookmark this on Delicious
Kick It on DotNetKicks.com
Shout it
Share on LinkedIn
Bookmark this on Technorati
Post on Twitter
Google Buzz (aka. Google Reader)

→ No CommentsTags: Candidato M5S Società

XX Municipio, Nessuno rimane indietro.

May 6th, 2013 1 Comment

Ieri sera ci stavo pensando: ma ti rendi conto di quale responsabilità ti potrebbe capitare ?

XX municipio, 186.000 persone, grandi ospedali, scuole, grandi strade consolari su cui fanno affidamento milioni di persone per raggiungere il loro posto di lavoro, negozi, piazze, mercati e poi c’è Lui: ponte milvio che mi guarda dall’alto dei suoi millenni.

Di tutto questo occorre prendersi cura come ci si prende cura di una famiglia, la mia famiglia.

La famiglia è una cosa sacra, va protetta dagli speculatori. Ogni suo membro è prezioso perchè con la sua particolarità rende la famiglia più forte.

Questa è la mia città e questa è la ma famiglia. E’ mio preciso dovere renderla più forte, più bella, più protetta.

Un posto dove in ogni fase della vita ci si possa muovere sicuri, in un ambiente pulito, in cui servizio, cortesia, trasparenza e legalità la fanno da padrone.

Non mi illudo che sia facile, ne mi illudo che queste mie parole siano sufficienti a far si che si possano erigere come uno scudo contro tutti coloro che speculano e vivono e prosperano nell’ombra e nell’illegalità.

Mio padre mi ha insegnato che solo con il sacrificio, il dovere e la pazienza si ottengono risultati. Era un’insegnate duro perchè sapeva che un giorno sarebbe toccato a me prendere il suo posto e prendermi quelle responsabilità di cui un uomo deve farsi carico se vuole dirsi tale.

Ed  cosi che intendo affrontare questo impegno elettorale: con pazienza, sacrificio e dovere , senza mai mai cedere, perchè chi ha una responsabilità non si può permettere di dire che è troppo duro o troppo impegnativo.

Non si cede mai, nemmeno di un millimetro quando sai  di essere lo scudo tra te e la tua famiglia.

Nessuno rimane indietro in una famiglia, Nessuno deve rimane indietro nel XX Municipio. Nessuno, non finchè io avrò la possibilità d’impedirglielo.

Questo è il mio impegno per i prossimi 5 anni.

Giuseppe Fina

 

 

 

VN:F [1.9.22_1171]
Vota per questo post
Rating: 10.0/10 (1 vote cast)
VN:F [1.9.22_1171]
Rating: +1 (from 1 vote)
Digg This
Reddit This
Stumble Now!
Buzz This
Vote on DZone
Share on Facebook
Bookmark this on Delicious
Kick It on DotNetKicks.com
Shout it
Share on LinkedIn
Bookmark this on Technorati
Post on Twitter
Google Buzz (aka. Google Reader)

→ 1 CommentTags: About Me Movimento 5 stelle Società

Trasparenza a 5 Stelle

May 5th, 2013 No Comments

Il regolamento municipale del XX municipio dedica un intero capitolo, il IV, alla trasparenza ed informazione.

Il capitolo specifica che è garantito a tutti i consiglieri l’accesso gratutio a tutti i documenti ed a tutte le delibere dirigenziali. Non solo, è isituita all’interno del municipio la commissione trasparenza che è presieduta di diritto ad un consigliere dell’opposizione.

Inoltre, tutti i consiglieri municipali , sempre da regolamento, possono proporre domande scritte al presidente che è obbligato a rispondere entro 15 o 30 giorni a seconda del carattere della richiesta.

Oltre a queste forme di controllo esiste per il consigliere anche la possibilità di porre mozioni o temi all’ordine del giorno.

Il regolamento consente quindi di realizzare da parte dei consiglieri un controllo capillare delle attività municipale, ma non solo, consente anche ai singoli cittadini di porre petizioni / interrogazione, purchè ci siano almeno 50 cittadini che siano firmatari della richiesta , (il M5S nel suo programma vuole abbassare questo limite ad 1, come in parlamento)

Se tutto questo è già possibile, ma allora perchè la trasparenza è rimasta solo una parola vuota nel XX municipio ?

Perchè la commissione Trasparenza, a presidenza opposizione non ha martellato, ogni  mese di ogni anno su ogni atto di ogni provvedimento  ? Perchè tale commissione cosi solerte nel volersi informare sui contratti per la mancata apertura della sede di Ponte Milvio (vedi VB del 21/12/10), non è intervenuta a tappeto per la mancata costruzione della nuova sede del comune, che a tutt’oggi è un buco per terra

Nuova sede che  è stata oggetto di un accordo di programma che ha concesso la trasformazione d’uso da Alberghiero a Residenziale al gruppo Bonifaci che ad oggi percepisce 300.000 Euro l’annui (da 5 anni) per l’affitto della sede municipale di via Flaminia e che le palazzine le ha costruite ed anche vendute, ma che ancora non ha posto neanche un mattone per la nuova sede del comune.

Il Coordinatore Pira del XX municipio scriveva su VB nel 2009 “Ora sembra che il Municipio abbia preso in affitto nei palazzi costruiti dal Gruppo Bonifaci dei locali per un importo annuo di Euro 650 mila. Non è ancora chiaro per quanto tempo. Non è chairo se la sede, come previsto, verrà costruita utilizzando i 14 milioni di Euro a suo tempo destinati a ciò

Un sembra e due non è chiaro è davvero troppo per un partito , che oltre ad avere dei consiglieri, è anche presidente di diritto della commissione trasparenza !

Perchè il punto  d del 3 comma dell’articolo 58 che specifica come obbligo della commissione di Trasparenza di “controllare e garantire che le mozioni e gli ordini del giorno del Consiglio siano attuati ” , come ad esempio la diretta WEB approvata nella delibera 4 del 2009,  è rimasto lettera morta ?

A voler essere tanto trasparenti i membri di tale commissione si sono resi invisibili, impalpabili, dei fantasmi per la cittadinanza.

Perchè, se anche tutto questo fosse stato reso impossibile da una maggioranza chiusa ad ogni ragionevole richiesta, non si è presa l’iniziativa di rendere in proprio, gratuitamente, attraverso la rete, il web , ciò che veniva deciso da pochi nel chiuso di una stanza?

In altre parole: perchè si avverte che la richiesta di trasparenza che forte arriva dalla cittadinanza è rimasta cosi tanto inascoltata da chi è stato seduto in consiglio e perchè se anche un lavoro è stato fatto per rispondere a quest’esigenza tale lavoro è giudicato totalmente insoddisfacenbte dai cittadini che affollano i nostri banchetti ? Quale interessi copre questo comportamento ?

Per il M5S trasparenza non è una parola vuota; trasparenza è il nostro naturale modus operandi in tutto quello che facciamo. Essa è la base del movimento, è come gestiamo i  rapporti tra di noi è come viviamo ogni giorno. E’ responsabilità, controllo da parte dei cittadini, e sopratutto partecipazione attiva e condivisa, senza barriere, diretta. Ci costa tanto in termini di tempo e di impegno tenere sempre aggiornati tutti , pubblicare e verificare tutto , ma preferiamo cosi e camminare con la fronte alta piuttosto che dover camminare curvi e coperti dal peso omertoso della mala trasparenza,

Per noi non deve essere il cittadino ad informarsi, deve essere l’amministratore pubblico a rendicontare il suo operato, a giustificare ogni singola spesa, dalle matite alle cose importanti, a non lasciare che alcuna richiesta del cittadino, alcun problema resti inascoltato o senza soluzione.

Nessuno rimane indietro nel XX municipio, nessuno è lasciato solo.

Trasparenza significa luce e dove c’è la luce gli scarafaggi muoiono , i topi fuggono,  la muffa muore e l’ONESTA’ trionfa.

L’impegno del Movimento 5 stelle, di tutti ed di ogni candidato è preciso ed inderogabile: Non ci saranno più ombre, nessun atto, nessuna delibera, nessuna spesa, nessun patto potrà più essere nascosto e realizzato ad insaputa ed a danno dei Cittadini.

E per iniziare questo impegno con un atto concreto: parte del compenso del Presidente sarà devoluto per l’acquisto delle attrezzzature necessarie a trasmettere in diretta streaming le sedute del consiglio.

E se questo non fosse sufficiente, siamo pronti a rinunciare ad ulterori compensi e benefici pur di permettere a tutti di seguire i lavori del consiglio.

Allarghiamo questa proposta a tutti i presidenti che si propongono a queste elezioni con l’augurio che vogliano farla propria.

Movimento 5 stelle
XX Municipio.

 

 

 

VN:F [1.9.22_1171]
Vota per questo post
Rating: 0.0/10 (0 votes cast)
VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 0 (from 0 votes)
Digg This
Reddit This
Stumble Now!
Buzz This
Vote on DZone
Share on Facebook
Bookmark this on Delicious
Kick It on DotNetKicks.com
Shout it
Share on LinkedIn
Bookmark this on Technorati
Post on Twitter
Google Buzz (aka. Google Reader)

→ No CommentsTags: Movimento 5 stelle

Post Casuale:
Risolutori di Problemi

February 29th, 2008 68 Comments

E’ ancora notte fonda in Italia, ma in Giappone gli uffici sono in piena attività . Akiko (il nome è di fantasia) è una giovane responsabile del Back Office e sta ultimando la chiusura contabile e logistica.

E’ un lavoro delicato ed importante, ma che riesce a svolgere celermente e con una certa dimestichezza. Le informazioni di cui ha bisogno le sono presentate dal sistema informatico in una forma familiare, inoltre il sistema le segnala automaticamente eventuali anomalie e le suggerisce come intervenire per risolvere.

Anche se ormai fa questo lavoro a memoria, la conforta sapere che in caso di necessità con un semplice click può attivare un help contestuale che le permette di rivedere e provare tutta la sequenza di operazioni necessaria al suo lavoro.

La sua collega non è ancora cosi esperta e sta facendo esperienza in un ambiente di SandBox, dove può provare senza temere di compromettere il ciclo produttivo.

Oltre agli strumenti strettamente necessari al suo lavoro,Akiko ha a disposizione il Portale Corporate per comunicare e ricercare tutte le informazioni disponibili in azienda. Dal comodo People Finder, al repository di documenti e processi aziendali. Con un click può contattare ogni singolo collega nel mondo per chiedere un supporto diretto od una semplice informazione.

Quando invece il problema è più complesso Akiko richiama, sempre con un click, il sistema di Helpdesk per ricorrere all’aiuto di esperti che da ogni parte del pianeta saranno poi interessati a risolvere il suo problema.

E’ quasi la fine del mese ed il personale richiede le presenze e la nota spese. Questo mese si è dovuta assentare per seguire alcuni eventi internazionali, ma questo non ha ritardo il suo lavoro e quello dei colleghi.

Perfino dalla sua camera d’albergo Akiko si è potuta collegare in modo sicuro al Portale aziendale per consultare le proprie presenze e trasmettere la nota spese. Il sistema di rilevazione presenze, cosi come quello per la nota spese, è integrato con il sistema di paghe; grazie alle informazioni inserite da remoto Akiko non corre nessun rischio di vedersi decurtare in busta paga gli anticipi ricevuti per mancanza di giustificazioni. Anche il sistema di Travelling in azienda è automatizzato attraverso il Portale aziendale; e questo è stato una vera fortuna per Lei perchè in questo modo ha potuto cambiare il proprio itinerario al volo. Il sistema avvisa del cambiamento sia il suo responsabile, sia l’ufficio viaggi, sia l’agenzia che si occupa poi fisicamente di fare il biglietto ed inoltrarglielo via posta elettronica. Al capo è stato sufficiente un semplice click dal suo smartphone per autorizzare il viaggio, il resto lo ha fatto il sistema automaticamente.

In genere Akiko si sposta raramente, e poi questo viaggio non era neanche previsto, ha dovuto fare tutto all’ultimo minuto. Il suo capo era preoccupato per la sicurezza, ma all’helpdesk le hanno detto che poteva collegarsi con qualsiasi pc da qualsiasi parte del mondo. La password per collegarsi le sarebbe arrivata tramite sms, ovunque si trovasse.

E’ stata una bella fortuna, Lei di computer ne capisce davvero poco, oltre a quello che le serve per il suo lavoro, non ama tanto queste macchine, anche se deve ammettere che sono dannatamente comode. Proprio l’altro mese il suo capo le aveva detto che avrebbe dovuto seguire dei corsi Corporate, obbligatori per tutti i dipendenti, e la cosa l’aveva preoccupata non poco, il quartier generale era lontano dalla sua abitazione ed avrebbe perso molto tempo nel traffico.

Qual è stata la sua sorpresa quando le hanno detto che non sarebbe dovuta neanche muovere dal suo pc. Le è bastato entrare nel Portale della formazione per visualizzare il calendario corsi e scegliere la sessione del corso, compatibilmente con i suoi impegni di lavoro.

Dopo poche ore le era stata fornita l’abilitazione al corso interattivo, da seguire comodamente sul suo pc. Il corso era formato da varie lezioni e si poteva interrompere e riprendere in qualsiasi momento. Alla fine del corso doveva rispondere ad una serie di domande; il risultato delle domande era inviato dal sistema automaticamente all’ufficio training per la valutazione.

La settimana succesiva invece avrebbe dovuto assistere ad una multiconference sullo stesso argomento, ma sempre rimanendo seduta presso la sua postazione. l’helpdesk le avrebbe installato una webcam con microfono incorporato, cosi l’insegnante l’avrebbe potuta vedere e lei poteva avrebbe potuto vedere l’insegnante, sottoponendo domande ed anche condividendo documenti, sempre on line e sempre senza muoversi. E pensare che Lei era a 500 km dalla sede del corso.

Quasi se ne stava dimenticando. Tra poco sarà il compleanno di suo marito ed avrebbe voluto tanto sorprenderlo e finalmente pensava di aver trovato il regalo adatto a lui.

Un semplice click sul Portale aziendale ed ecco comparire il catalogo elettronico dei prodotti dell’azienda. Migliaia di oggetti, di tutte le forme ed i colori, selezionabili tutti attraverso un comodo sistema di ricerca, intuitivo e veloce. Il sistema segnala anche la disponibilità immediata in stock, ed un rassicurante “Benvenuta Akiko nel tuo personal shopping” le ricorda che il sistema l’ha riconosciuta ed autorizzata in modo automatico.

Infatti, tutti i sistemi aziendali sono integrati con il Database del personale. Al personale è sufficiente assegnare una Location di lavoro ed un profilo professionale al nuovo assunto, al resto pensa tutto il sistema informativo. Analizzando il profilo professionale di Akiko, la sua accountability, e le policy aziendale il sistema in automatico provvede ad abilitarla in tutti i sistemi necessari al suo lavoro ed a tutti i sistemi accessori che Akiko utilizza per ogni sua necessità , compreso quindi il sistema di E-shop interno dedicato ai dipendenti.

Akiko ha finalmente trovato il regaolo per suo marito e lo inserisce nel suo Shop trolley. Un click per confermare l’ordine ed il gioco è fatto. Quasi immediatamente compare sul suo pc un?e-mail che l’avverte che l’ordine è stato inoltrato, e che può seguirne l’andamento cliccando sulla ULR seguente.

E’ quasi l’ora di andare a casa, ma prima deve ricordarsi di prenotare la sala riunioni ed il proiettore per il giorno dopo. Fortunatamente può fare il tutto in una sola azione tramite il sistema di Helpdesk.

Stava quasi per spegnere il suo pc quando lo smartphone di Akiko inizi a trillare. Come quasi tutti in azienda Akiko aveva sincronizzato l’agenda del suo smartphone con l’agenda del suo pc. In questo modo non le sarebbe sfuggito più nessun impegno, anzi la cosa le era molto utile perch? cosi può pianificare con anticipo gli impegni e sapere se la mattina deve correre in ufficio, oppure può prendersela comoda e fare colazione a casa con suo marito, come non le accadeva da un po? di tempo. Sul display del telefono Akiko legge a chiare lettere lampeggianti la scritta: Cruscotto Vendite. Quasi lo stava dimenticando! Il capo vuole che tutti i totali della giornata prima di andare via siano memorizzati in un foglio di calcolo e pubblicati sul loro Web site dipartimentale, in modo che poi tutti ne siano a conoscenza. Non tutti infatti sono abilitati sui sistemi legacy che Akiko adopera, e non tutti hanno la sua expertise per utilizzarli, è quindi preferibile mettere le informazioni in un formato fruibile a tutti.

La cosa è molto semplice, Akiko deve solo aprire il foglio di calcolo e scegliere la funzione “salva sul web site”; il sistema documentale provvede in automatico a pubblicare il documento ed ad inviare a tutti gli interessati un?email per avvertirli della pubblicazione.

Inoltre il sistema elabora anche numerose statistiche su quante volte le informazioni sono state viste e da chi, cosi è possibile anche valutare se il lavoro di Akiko apporta davvero quel vantaggio che il suo capo pensa che apporti.

Naturalmente il sistema documentale ha incorporato un sistema di workflow che permette di avere traccia di chi sta redigendo il documento e della versione dello stesso. Sarebbe un guaio se si lavorasse su delle informazioni obsolete.

E’ anche possibile abilitare anche dei livelli di protezione del documento, cosi che le informazioni contenute in esso possano essere lette solo dalle persone autorizzate. Le hanno riferito che in caso il documento sia inoltrato ad altri, o cadesse in mani sbagliate, sarebbero illeggibili.

E’ proprio una cosa utile questa, sarebbe potenzialmente dannoso che informazioni sul fatturato o su nuovi prodotti fossero nelle mani sbagliate.

Un ultimo click sul tasto conferma e la giornata di lavoro di Akiko è terminata.

Le preziose informazioni di Business, frutto del suo lavoro per? non possono aspettare. Il sistema informatico del Gruppo le ha già recepite e le sta aggregando insieme alle informazioni di centinaia di altri negozi residenti in tutte le parti del mondo e dei numerosi altri canali di vendita di cui l’azienda si è dotata, non ultimo un sito di E-Commerce accessibile da tutto il mondo.

Entro poche ore da quell’ultimo click, le informazioni registrate da Akiko saranno già disponibili in una forma tabellare, pronte per essere analizzate dai Direttori Marketing direttamente sul loro BlackBarry.

Nello stesso tempo il sistema ha provveduto automaticamente ad impartire gli ordini di approvigionamento ai magazzini per rimpiazzare la merce venduta presso i negozi, ed ad informare la produzione della necessità di avere nuovi pezzi. Il corriere è già in viaggio e domani Akiko potrà già rimpiazzare la merce sugli scaffali.

Akiko lo ignora, ma ogni singola azione che compone il suo lavoro è stata analizzata e progetta dall’IT Department . Nulla è stato lasciato al caso: dall’analisi dei flussi organizzativi, dal training, allo sviluppo dell’Help. Perfino la collocazione dei vari pulsanti, il colore delle label, i fonts usati, sono stati oggetto d’analisi. Tutto è stato studiato fin nei minimi dettagli affinchè il suo lavoro fosse semplice, intuitivo per creare quell’ambiente collaborativo e produttivo cosi necessario e vitale in un Gruppo il cui Business si estende in tutto il globo e si rinnova ogni secondo, 24 ore al giorno per 365 giorni l’anno.

l’IT non si ferma mai, non conosce festività . Ovunque si svolga una qualsiasi attività d’impresa, li è necessaria, direi indispensabile, la presenza dell’IT.

E non sto parlando di semplici tecnici, ma di veri e propri ingegneri dell’informazione. l’informazione è la vita dell’azienda. Nessun responsabile a qualsiasi livello può prendere decisioni senza avere informazioni, e queste informazioni devono essere il più possibile aggiornate ed affidabili.

Ogni volta che vi domandate: “Ma dove si trova quest’informazione? A chi posso chiederla? Come posso produrla, gestirla, ricercarla, elaborarla?” rivolgetevi sempre con fiducia verso l’IT.

più il Vostro Business cresce, più la necessità di avere informazioni si far? pressante.

Questo si traduce invariabilmente nella necessità d’investire in soluzione IT e l’IT deve essere un imprescindibile Business Partner in ogni Vostra attività .

Potete immaginare Voi alla guida della Vostra azienda, e mentre Voi vi concentrare sulla guida e sugli obiettivi che volete raggiungere l’IT provvede a costruire e modificare, quasi senza che ve ne accorgiate sia il mezzo che state guidando, sia la strada che dovete percorrere.

Un Bravo IT è alla continua ricerca di modi per migliorare la Vostra vita lavorativa, o meglio è talmente lungimirante che evita ogni possibile ostacolo che Vi impedisca o rallenti nel Vostro Business.

Potreste essere davvero sorpresi come si riduce il volume di carta e di supporti (e la spesa di conseguenza) quando l’IT entra nei vostri processi di Business, senza parlare del tempo risparmiato che potete dedicare ad attività maggiormente proficue.

Se siete un responsabile HR e state pensando di assumere un IT, non guardate esclusivamente al suo skill tecnico, ma guardate anche alla sua capacità di comprendere le persone, all’abilità di comunicare efficacemente, anche con chi ignora completamente perfino gli aspetti base di un sistema informatico, a come si pone davanti ai problemi, alla capacità di anticiparli e risolverli, alla disponibilità , alla flessibilità , al sapersi mettere nei panni degli altri, a come si pone rispetto al Business, insomma a tutti quelle caratteristiche che corrispondo ad un Risolutore di Problemi.

Tenendo presente le necessità dell’azienda che simbioticamente corrispondono con gli interessi dei dipendenti, di qualsiasi ordine e grado, i risolutori di problemi debbono farsi notare per le risposte date per i problemi che si pongono nel settore di competenza. Superate le difficoltà programmatiche del settore IT e raggiunto un sufficiente grado armonico di collaborazione interna, noi Risolutori possiamo puntare sul miglioramento dei servizi in modo da rendere più efficiente e competitiva la nostra attività ormai necessaria ed integrata con gli altri settori aziendali.

Un Risolutore di Problemi da sempre la risposta più gradita:

“Se siete in grado di esprimere le Vostre necessità , Noi siamo in grado di soddisfarle”.

VN:F [1.9.22_1171]
Vota per questo post
Rating: 5.1/10 (25 votes cast)
VN:F [1.9.22_1171]
Rating: +1 (from 7 votes)
Digg This
Reddit This
Stumble Now!
Buzz This
Vote on DZone
Share on Facebook
Bookmark this on Delicious
Kick It on DotNetKicks.com
Shout it
Share on LinkedIn
Bookmark this on Technorati
Post on Twitter
Google Buzz (aka. Google Reader)

→ 68 CommentsTags: Articoli apparsi su P.I. Articoli apparsi su Persone e Conoscenze

Post Casuale:
Sindrome di Dilbert

February 22nd, 2008 No Comments

Che cosa succede, quando per la ditta in cui stiamo lavorando l’innovazione è l’ultima delle sue priorità ?

Succede che ci sovviene a poco a poco un senso di stanchezza, di noia e di frustrazione, questo stato d’animo io lo chiamo Sindrome di Dilbert.

Naturalmente l’impresa per cui stiamo lavorando deve potersi permettere d’escludere l’innovazione tra le sue priorità , quindi in genere ci troveremo a lavorare od in una grossa Corporation, come Dilbert, probabilmente in un regime di monopolio, oppure in una piccola realtà cui mancano i fondi anche per piccoli investimenti.

Dilbert è un innovatore, un Bravo Informatico, un risolutore. E’ decisamente convinto che eseguire il suo lavoro alla perfezione, portando dei vantaggi economici e strategici all’impresa, lo porterà lontano.

In realtà ogni suo sforzo e sacrificio per avanzare nella scala gerarchica è vano, anzi, lo ricaccia sempre più indietro e lo pone in cattiva luce agli occhi di tutti. Questo accade perchè in una ditta in cui manca la percezione del ROI, l’unico valore riconosciuto è la fedeltà al proprio superiore, intesa sia come esplicito appoggio incondizionato a qualsiasi sua azione, sia come complicità in qualsiasi azione il suo capo intraprende nei riguardi dell’Alta Direzione.

Un esempio è dato dalla vignetta in cui il capo vuole che Dilbert dichiari che il loro prodotto, notoriamente cancerogeno, sia un prodotto innovativo che cambierà la vita alle persone. Dilbert si rifiuta di dire una cosa simile reputandola una bugia, mentre il capo gli fa notare (con stizza) che si tratta solo di Marketing.

Una persona come Dilbert, che rimarca o dimostri come le idee del capo siano quantomeno d’inverosimile attuazione è bollato per sempre come un pericoloso innovatore.

E’ interessantissimo notare come ogni sforzo di Dilbert per superare il muro di gomma del suo capo è inutile. Nè le lusinghe, Nè le minacce, Nè il miglior lavoro del mondo riesce a smuovere il capo la cui sola funzione aziendale sembra essere quella di fare da isolante all’Alta direzione di qualsiasi tipo di lamentela arrivi dal basso. Sembra che il suo compito sia di dire sempre: Va tutto bene, succeda quel che succeda.

Di fronte ad un tale muro di gomma o ci si arrende o si diventa gomma a sua volta.

Devo dire che però il capo di Dilbert è anche molto sincero. Una sincerità che si esprime dall’sms che invia a Dilbert per comunicargli la sua valutazione annuale, con la sola parola, “ok”; a come risponde alla domanda di una sua collaboratrice: “Ma tu potresti parlare bene di me per farmi avere un aumento? E perchè dovrei? A sottolineare come in una grande Corporation sia utile solo l’opinione di chi si trovi sopra di me, e mai quella di chi ti è inferiore gerarchicamente.

Ovviamente anche il capo deve però mostrarsi in qualche modo innovativo e questo si vede con gli innumerevoli esperti che ogni tanto capitano presso la scrivania di Dilbert, il cui solo scopo è quello di “far vedere” che l’azienda è al passo con i tempi. Passano, infatti, presso Dilbert gli esperti della sicurezza, d’organizzazione aziendale, di motivazione personale, di budget, di PMI, perfino esperti nel riciclo ecologico. Ogni esperto porta poi la sua “geniale” idea di come le cose devono funzionare in una ditta moderna, per poi essere sembre sbugiardato dalla praticità ed efficienza che il bravo informatico Dilbert che dimostra l’irrealtà delle affermazioni dell’esperto o che la stessa cosa la si ottiene con 1% di spesa o che addirittura sia inutile se non dannosa.

Ovviamente questo lo rende ancora più odioso agli occhi di tutti perchè lo bolla irrimediabilmente come un nemico del progresso!

Il secondo stadio della Sindrome di Dilbert è l’indifferenza. Avendo tentato in tutti i modi “razionali ed onesti” di farsi notare, Dilbert si rassegna e passivamente ed accetta qualsiasi cosa ma prima come ultimissima chance va a lamentarsi con il Personale. E’ bello vedere come il capo del Personale quasi nella stessa vignetta riceva prima il capo di Dilbert e successivamente Dilbert, e dia ragione ad entrambi! Ovviamente il capo del Personale si astiene da qualsiasi azione concreta, ma è molto prodigo di consigli e di sorrisi per tutti.

E’ fin troppo chiaro al nostro Dilbert che anche il capo del Personale fa parte della piramide di muri di gomma che dovrebbe scalare prima di vedere il suo pensiero gratificato.

A questo punto Dilbert si arrende, riflette sulla sua situazione, e decide di trovarsi un cantuccio in azienda aspettando la pensione e godendosi gli inutili sforzi dei neo assunti per fare carriera.

E qui penso che tutti abbiano notato la dissonanza tra le azioni dell’HR-Recruiting con le azioni del HR-Developing. In pratica, la stessa impresa da una parte pretende requisiti impossibili per procacciarsi i migliori talenti sul mercato; ottimo voto di laurea, Master, uNèesperienza lavorativa breve ma significativa, età non superiore ai 25 anni e poi una volta assunti li abbandona completamente a se stessi ed alla loro buona sorte, trasformando i talenti come Dilbert in corpi in attesa di pensione. E’ come se in azienda entrassero cellule staminali e poi, l’unico uso che se Nè fa è quello di realizzare Zombie. Un esempio chiarissimo di questo processo è l’assunzione nell’organizzazione Statale. Occorre vincere un concorso per essere assunti, risultare il migliore tra tutti, superare molte prove, e poi una volta assunti si rimane nello stesso posto per sempre, senza che nessuna azione possa portare ad un cambiamento. Il simbolo di questo processo è l’impiegato delle poste, colui il quale ha come obiettivo quello di arrivare a fine giornata, ben sapendo che se quel giorno realizza 1.000 azioni o nessuna per Lui non cambierà mai nulla.

Il nostro Dilbert è, però, una persona diversa, un innovatore, una persona che risolve, per Lui starsene con le mani in mano è qualcosa che va contro la sua natura e perciò, dopo un po’ di tempo, questa fase d’apatia passiva, diventa apatia attiva.

In pratica Dilbert passa dall’ostruzionismo passivo a quello attivo.

Questo atteggiamento è ben visibile nel collega di Dilbert che riesce immancabilmente ad evitare qualsiasi tipo di coinvolgimento in qualsiasi attività , anche la minima, eccetto per le riunioni, specie quelle molto numerose, dove per loro stessa composizione è impossibile decidere qualcosa.

Il collega di Dilbert, perennemente con una tazza di caffè in mano a significare che qualsiasi Vostra interferenza sarà intesa come un disturbo durante la sua sacra pausa, mette in pratica una serie infinità d’azioni personali per evitare che si possa ritenere responsabile della ben che minima cosa.

Questa tattica nelle Dilbertàs company è molto usata- Per farvi un esempio, io ho avuto un collega in passato che riusciva a passare le giornate con la testa sempre rivolta verso la tastiera per evitare che qualcuno lo potesse coinvolgere in qualcosa. Una volta l’ho dovuto disturbare per chiedere se potessi …non mi ha fatto finire la frase, mi ha detto mandami uNèemail sono troppo occupato adesso, quando ho tempo ti rispondo. (Gli volevo chiedere se potevo aprire la finestra della stanza).

La Sindrome di Dilbert è molto contagiosa. In poco tempo riesce a trasmettersi a tutti i colleghi di tutti i compartimenti generando uNèinutile ed incredibile Entropia il cui unico scopo è quello di trovare un senso a ciò che ogni giorno si fa in ufficio.

Anche la stessa Alta Direzione non è immune a questa Sindrome. Gli unici a non esserne contagiati sono le poche persone che lavorano indefessamente per produrre qualche risultato concreto, con costi personali altissimi; infatti, spesso sono le persone che sono sacrificate per una nobile causa o muoiono per stress o malattia.

Il successo di Dilbert negli anni è proprio nel fatto che i personaggi della striscia sono perfettamente riconoscibili in ogni realtà aziendale.

La comica tragica realtà è che queste situazioni, che costano alle imprese moltissimo in termini di produttività e d’innovazione, sono anche le più difficili per uNèazienda da rilevare senza un intervento esterno che aiuta l’impresa a capire come lavora e come è posizionata sul mercato.

Filiali italiane d’imprese estere hanno per tradizione l’ispezione biennale da parte di una società esterna, scelta dalla casa madre sul clima aziendale e sul lavoro che le persone svolgono.

Le conclusioni cui arrivano queste società specializzate sono spesso sorprendenti, e le azioni correttive proposte portano a notevoli cambiamenti sia nell’organizzazione, sia nel rapporto Capo-Collaboratore, sempre che però sia abbia il coraggio per realizzarle.

Infatti la cura per un cancro come la Sindrome di Dilbert è spesso l’amputazione di molti rami dirigenziali ed un senso di smarrimento che solo l’inezione di robusti sani inneschi di sana imprenditoria può eliminare generando quel valore aggiunto che è proprio di uNèazienda in salute.

Nella realtà di tutti i giorni, se sentite che Vi state ammalando della Sindrome di Dilbert ci sono solo due soluzioni, da sempre consigliate da tutti i medici:

1)Avete bisogno di un ambiente più salutare, vi consigliamo di trascorrere maggior tempo in un luogo ameno, meglio se lontano da dove attualmente lavorate;

2)Vaccinatevi! Diventando a Vostra volta Gomma! Si evita il peggiorare della situazione, senza purtroppo migliorala.

VN:F [1.9.22_1171]
Vota per questo post
Rating: 0.0/10 (0 votes cast)
VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 0 (from 0 votes)
Digg This
Reddit This
Stumble Now!
Buzz This
Vote on DZone
Share on Facebook
Bookmark this on Delicious
Kick It on DotNetKicks.com
Shout it
Share on LinkedIn
Bookmark this on Technorati
Post on Twitter
Google Buzz (aka. Google Reader)

→ No CommentsTags: Articoli apparsi su P.I.

L’ultima bugia: E’ colpa vostra se hanno fatto l’inciucio. E’ colpa Vostra se non abbiamo ministri.

April 29th, 2013 No Comments

Ho già scritto di questo qui, ma non davo ancora nessuna risposta.

Era difficile vedere in quella confusione e quando vi è confusione la gente si confonde e cosa ancora più grave si presta il fianco ad espertissime persone che hanno facile gioco a manipolare le persone ed a travisare i fatti.

Ancora ieri una signora in lacrime (e ne ho conosicuta più di una) mi dicevache Lei era dispiaciutissima che non abbiamo dato la fiducia a Bersani e per questo il suo PD che Lei aveva tradito votando Grillo si era dovuto (???) alleare con Berlusconi e tutto questo è colpa nostra (??????)  e per giunta , come Maurizio sottolinea nel suo commento, l’M5S non ha ottenuto neanche un ministero (ammesso che ottenere ministeri sia l’obiettivo del M5S).

Per fortuna che a spiegare la situazione ancora una volta Aristotele nella politica ci viene in soccorso.

La politica di Aristotele è un testo che insegna come ottenere e mantenere il potere sulla Polis  per operare secondo la Costituzione dello Stato perfetto (ovvero Atene).

Secondo Aristotele la felicità deriva dall’avere una classe media che sia sufficientemente ricca  cosi da tenere a bada i poveri (e gli schiavi) che sono ignoranti e quindi potenzialmente dannosi e i ricchi che invece sono dannosi in quanto avulsi dai problemi della città ed alla sola ricerca dei propri scopi personali.

Ragioniamo per assurdo, Se l’ M5S si fosse accordato con il PD ESATTAMENTE come fece rifondazione comunista quando appoggiò Prodi e votò le missioni di “Pace”, oppure come fece l’IDV avrebbe ottenuto dei ministeri,, ma assolutamente no quelli importanti, per intenderci quelli che ha il PDL ha ora), ed ovviamente doveva assolutamente rinunciare a porre stupide questioni come il conflitto d’interesse, la vicenda MPS, la legge anti-corruzione, il finanziamento ai partiti ed ai giornali, le banche, le assicurazioni, la class action, le televisioni, gli esodati, l’ineleggibilità del Berlusca, la prescrizione, i 98 miliardi delle slot machine,  etc etc etc . (come dice D’Alema, La politica è un’altra cosa)

E’ chiaro che con questa Porcata compromesso  l’M5 avrebbe ottenuto  potere, e poi sarebbe scomparso .

Se arrivava alla fine della legislatura, era finito, se faceva cadere il governo era a un  irresponsabile (finito uguale come Rifondazione).

Ma a prescidere da che cosa sarebbe successo al M5S la domanda fondmaentale che pone Aristotele è: questo avrebbe arricchito ed accresciuto il numero di persone che fanno parte della classe media ?

La risposta è no! Assolutamente no perchè la spinta riformatrice dell’M5S si sarebbe spenta a favore di una democristiana sobria mediazione e quindi questo non è un’alleanza da farsi.

Rispondendo invece a chi si è pentito di averci votato io domando: che differenza c’è dal votare PD e votare M5S che DEVE allearsi con il PD?!

Ma se devo votare M5S e poi imporgli di allearsi non faccio prima a votare PD ?

E poi, se m5S si voleva alleare con il PD, ma non faceva prima a mettersi nella coalizione del PD? Ma sono stupidi quelli del M5S?! Se si fossero messi in coalizione ottenevano 200 deputati e 100 senatori, ovvero il doppio degli attuali. Se non l’hanno fatto era perchè l’M5S è una cosa diversa dal PD, da questo PD.

Ad onor del vero una cosa giusta  nel PD c’è  e l’ha detta Renzi: alcune cose del M5S sono condivisibili, partiamo da li, (segno che il ragazzo Aristotele l’ha letto). Ed ha anche indicato la strada: il PD rinunci ai rimborsi elettorali (ovvero usi i soldi per arricchire la classe media, od i poveri che diventano classe media).

Di contro si può anche dire che l’M5S non ha certo schierato la migliore squadra di diplomatici e negoziatori possibile (Sigh.) e che , come ha fatto notare ieri Rodotà, si è usato un linguaggio dai toni “decisi”, ma sul fatto che un’alleanza  basata su questi presupposti era impossibile è una cosa su cui tutti concordano , io per primo.

Questo non significa che non si possano valutare altre proposte, le cose giuste sono sempre apprezzabili, da ovunque provengano.

Stay Tuned.

 

 

VN:F [1.9.22_1171]
Vota per questo post
Rating: 0.0/10 (0 votes cast)
VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 0 (from 0 votes)
Digg This
Reddit This
Stumble Now!
Buzz This
Vote on DZone
Share on Facebook
Bookmark this on Delicious
Kick It on DotNetKicks.com
Shout it
Share on LinkedIn
Bookmark this on Technorati
Post on Twitter
Google Buzz (aka. Google Reader)

→ No CommentsTags: Candidato M5S Società

Perchè inciucio deve essere – Aree di miglioramento del M5S

April 26th, 2013 1 Comment

Tutto quello che vedete della politica italiana è già stato visto detto e scritto da un grande: Aristotele.

Il grande diceva: se una parte deve sopravvivere non deve MAI far morire il proprio nemico.

Pensate agli americani: spendono in armi tanti di quei soldi che potrebbero sfamare tutti i poveri del mondo . E questo ogni anno !!

Come lo giustificano ? Perchè fuori c’è sempre un nemico dell’America.

CUBA, la Corea, il Vietnam, l’URSS, l’IRAQ, l’IRAN, Bin Landen, ed ora la Corea del Nord e l’afganistan.

Il messaggio è chiaro: fuori c’è un nemico, io sono la vostra salvezza; quindi ogni sacrificio è giusto e corretto.

La gente votava democrazia cristiana quando c’erano i comunisti mangia bambini. Ed anche se si sapeva che si votava un partito che era esso stesso lo Stato era tutto giustificato.

E cosi ha fatto molta molta gente tappandosi il naso e votando la sinistra quando a destra c’era Berlusconi “il male “.

Ma chi fa politica come professione sa che uccidendo Berlusconi politicamente si sarebbe suicidato, non avrebbe avuto motivo di esistere e quindi lo ha tenuto vivo.

Ma ora sulla piazza c’è un alto ammazzasette, uno che stava per farlo fuori davvero Berlusconi, con tutti i suoi difetti tuttavia il M5S avrebbe tolto l’unico motivo per cui il PD esiste ed allora per sopravvivere non resta altro da fare che trasformarsi ed essere il PD stesso l’altra parte della barricata, fondersi con Berlusconi ed essere la contrapposizione.

Nella logica che deve esistere un avversario affinchè io esista ecco che M5S è l’avversario perfetto. Noi contro VOI.

E quindi nulla rende più felice PD(L) che l’M5S cresca e prosperi. Finquando ci sarà l’M5S loro ci sarsanno .

Oddio, si illudono perchè l’M5S non è fermo, è mobile, cambia, accetta o rifiuta valutando ogni proposta, non ha scheletri non ha ombre, non ha preconcetti o partiti presi, questa è la sua forza.

Ma il movimento ha anche in questo momento delle grosse difficoltà e queste difficoltà hanno un nome ed un cognome e si chiamano organizzazione e rappresentanza.

Anche su questo Aristotele si era espresso, l’ho detto quell’uomo ha già scritto tutto.

Il vecchio ha detto: la democrazia è bella, ma porta su il “peggio” (secondo Aristotele), ovvero porta su chiunque in base alla popolarità e non alla preparazione, l’oligarchia illuminata porta su il merito.

Al M5S manca ancora la maturità e l’illuminazione, ma ha tanto cuore e tanta gente onesta. E questo è il belllo dell’essere 5 stelle..

Stay T>uned.

Giuseppe Fina

Candidato XV Muncipio Roma

 

VN:F [1.9.22_1171]
Vota per questo post
Rating: 0.0/10 (0 votes cast)
VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 0 (from 0 votes)
Digg This
Reddit This
Stumble Now!
Buzz This
Vote on DZone
Share on Facebook
Bookmark this on Delicious
Kick It on DotNetKicks.com
Shout it
Share on LinkedIn
Bookmark this on Technorati
Post on Twitter
Google Buzz (aka. Google Reader)

→ 1 CommentTags: Società

Barclays condannata a risarcire per l’opposizione alla surroga,

April 23rd, 2013 No Comments

This entry is part 5 of 5 in the series Banca Barclays - Come farò ad estinguere il Mutuo?

Come qualcuno forse ricorderà ho pensato tantissimo per avere la surroga del mutuo che avevo con la Barclays.

Hanno fatto di tutto per non contrastarmi: non mi mandavcano i conteggi, non si sono presentati alal surroga, non mi hanno versato i soldi direttamente sul conto della banca surrogante, etc etc etc .

Mesi di trattative per email e solo per un pelo ce l’ho fatta.

Ma mi avevano troppo fatto incazzare ed allora ho raccolto tutte le loro email , tutte le prove che avevo, scaricato un modulo e faxato tutto al garante per la concorrenza ed il mercato.

Dopo un anno mi scrive il garante che ha aperto una pratica contro barclays per pratica scorretta, passa un altro anno e mi vedo accreditare sul conto la bella cifra di 1500 euro circa come rimborso a cui Barclays è stata condannata dal garante a titolo di risarcimento.

Lo dico a tutti. appena la vostra banca vi fa storie, raccogliete tutte le email e le registrazioni e scrivete al garante!!

I cittadini valgono!

Stay Tuned.

 

VN:F [1.9.22_1171]
Vota per questo post
Rating: 10.0/10 (1 vote cast)
VN:F [1.9.22_1171]
Rating: +1 (from 1 vote)
Digg This
Reddit This
Stumble Now!
Buzz This
Vote on DZone
Share on Facebook
Bookmark this on Delicious
Kick It on DotNetKicks.com
Shout it
Share on LinkedIn
Bookmark this on Technorati
Post on Twitter
Google Buzz (aka. Google Reader)

→ No CommentsTags: Società

Sono candidato al XV Municipio di Roma per M5S.

April 23rd, 2013 No Comments

This entry is part 1 of 1 in the series Campagna Elettorale

Ed eccomi qui. Dopo 7 mesi di militanz attiva, indefessa, che mi ha visto presente in momenti storici della nostra democrazia , alla fine sono candidato a Roma, nella mia città, le mie origini, il mio essere, qui, per la mia zona, dove vivo , passeggio, corro, faccio la spesa ogni giorno.

Ho raccolto le firme a dicembre, con le persone in fila a centinaia a piazza del Popolo per cambiare questo paese, ero al Viminale alla consegna del simbolo, con un freddo terribile, di quello che ti fa sbattere i denti, ma non ho mollato, ero a Montecitorio con i candidati vestiti di un lenzuolo, ero a distribuire volantini ed a spiegare il programma sulla Roma Nord, alle 6 di mattina . Io c’ero.

Ed ora sono qui, qui sul territorio del XV. Un territorio, il più verde ed il più ricco di Roma, su cui le lunghe mani della speculazione si abbattono per lucrare costruendo case ed abbatendo alberi senza però realizzare nessuno dei servizi previsto: no scuole, no  strade, no edifici pubblici.

No lavoro, no assistenza, no legalità, no trasparenza.

E’ un impegno grande e pesante questo, ma è anche una bella avventura ed in questo viaggio non sarò solo, ci sarà tutto il movimento con me, ovvero ogni persona che vorrà impegnarsi e partecipare .

Io sono qui per ascoltare tutti e per accettare l’aiuto di tutto. Non esistono ideologie, solo idee. Idee buone od idee cattive.

Una cosa l’ho già capita e comunque vada mi rimarrà: in questa società chi si attiva riesce perchè c’è tanto bisogno di fare per questo Paese.

Un saluto a tutto.

Stay Tuned

 

VN:F [1.9.22_1171]
Vota per questo post
Rating: 10.0/10 (1 vote cast)
VN:F [1.9.22_1171]
Rating: +1 (from 1 vote)
Digg This
Reddit This
Stumble Now!
Buzz This
Vote on DZone
Share on Facebook
Bookmark this on Delicious
Kick It on DotNetKicks.com
Shout it
Share on LinkedIn
Bookmark this on Technorati
Post on Twitter
Google Buzz (aka. Google Reader)

→ No CommentsTags: Candidato M5S

Sarebbe cambiato qualcosa se a Bersani avessimo detto ….

April 4th, 2013 1 Comment

Egregio Dottore,

non siamo qui per

  1. spartire poltrone e posti di comando a partire dalle presidenze di Camera e Senato;
  2. autorizzare l’esproprio del Parlamento che, dopo un mese, non ha ancora nominato le commissioni;
  3. fare la Tav, la Gronda e gli inceneritori
  4. legittimare una classe dirigente che ha fatto fallire il Paese
  5. seppellire MPS sotto il tappeto pd il più grosso scandalo finanziario della Repubblica
  6. mantenere i finanziamenti elettorali ai partiti
  7. erogare i contributi diretti e indiretti ai giornali di propaganda che infettano il Paese
  8. mantenere il segreto su chi ha usufruito dello Scudo Fiscale
  9. non fare nessuna legge anti corruzione
  10. non fare nessuna legge contro il conflitto di interessi
  11. mantenere una televisione pubblica indecente e mantenuta dalle tasse degli italiani, controllata dai partiti e in perdita di 250 milioni di euro
  12. permettere l’ingresso nel Tribunale della Repubblica di Milano dei parlamentari del Pdl a difesa di Berlusconi, un atto inaudito non sanzionato dalle Istituzioni
  13. vedere ogni giorno le solite facce degli esponenti dei partiti che hanno rovinato il Paese

ed infine

abbiamo difficoltà a discutere con il pd di programma quando quello del M5S è il suo esatto contrario.

Insomma se avessimo detto questo a Bersani, DURANTE, e non prima o dopo, cosa sarebbe cambiato e come ?

Stay tuned

 

 

VN:F [1.9.22_1171]
Vota per questo post
Rating: 1.0/10 (1 vote cast)
VN:F [1.9.22_1171]
Rating: -1 (from 1 vote)
Digg This
Reddit This
Stumble Now!
Buzz This
Vote on DZone
Share on Facebook
Bookmark this on Delicious
Kick It on DotNetKicks.com
Shout it
Share on LinkedIn
Bookmark this on Technorati
Post on Twitter
Google Buzz (aka. Google Reader)

→ 1 CommentTags: Movimento 5 stelle

La risposta di Vito Crimi al Fatto quotidiano su perchè non hanno fatto nomi.

April 2nd, 2013 No Comments

Di Paola Zanca, il Fatto del 2 Aprile 2013.

Né Bersani né Napolitano ci hanno mai  chiesto un nome. Non ci hanno mai detto: ‘Ma voi chi proponete?’. Non ci hanno mai chiesto: ‘Che nome avete in mente?’. Mai, mai, mai”. Vito Crimi si sgola al telefono. Non ne vuol più sapere di questa storia dei “no mi”. Ovvero della “occasione persa”, di cui Marco Travaglio ha parlato nel suo editoriale di tre giorni fa (lo trovate qui sopra,  ndr) e che adesso fa chiedere spiegazioni a buona parte del popolo 5 Stelle.

Crimi, la domanda più diffusa suona più o meno così: che siete entrati a fare in Parlamento se dite sempre di no?

In molti ci dicono ‘dovevate fare i nomi’, come se fosse la soluzione di tutti i problemi. Non  so se ve ne siete resi conto, ma mai, dico mai, mai, in nessun momento, si è discusso di un
governo che non fosse politico.  Bersani ha detto ‘o me, o niente’, Napolitano ci ha perfino spiegato che prima di noi, avrebbe dovuto dare l’incarico alla seconda coalizione, cioè al Pdl.

E voi siete stati zitti.
Ma anche se avessimo fatto dei nomi, a che pro? Per inserirli in un governo con il Pd? A quel punto avremmo dovuto votare la fiducia e accordarci per dividere i ministri. Ma noi non volevamo fare nessun accordo con il Pd.

Potevate metterli in difficoltà, però. Proporre un’a l te r n a t i va . . .

Nessuno ha mai posto in discussione l’ipotesi che il governo dovesse essere fatto fuori dalla politica. Lo scopo di fare nomi sarebbe stato solo quello di soddisfare la morbosa curiosità dei giornalisti. A che scopo fare un nome? Per sottoporlo al massacro mediatico di chi poi lo deve mettere dentro il calderone dei grillini? A chi servono i nomi? Solo ai giornalisti. Su questo non ci piove. Perché né Bersani né Napolitano hanno mai messo in campo la possibilità che noi facessimo dei nomi, neanche in privato. Abbiamo detto a Napolitano che eravamo  pronti a farglieli in qualunque momento, se solo ci avesse dato l’incarico.

Lo capisce anche lei che era uno scenario improponibile. E poi la rosa di nomi c’era, l’avevate in tasca, perché non tirarla fuori?
Se è per questo di persone ce ne sono tante: chi ha collaborato con noi in questi anni, persone vicine a noi, molti sono usciti anche sui giornali. Ma come vede, nessuno ha mai detto di pensare a qualcuno della società civile, non necessariamente dei 5 Stelle. Non era il caso di lasciare una traccia? Una cosa del tipo: “Il Movimento quel giorno disse…” No, no, no. Significava  andare da Bersani e dire: ‘ti diamo la  fiducia se metti questo nome’. Significava mettere una condizione. E noi abbiamo scelto di non dargli la fiducia. A nessuna condizione: che sia
un nome, che sia un pezzo di programma:noi la fiducia a Bersani e al Pd non la davamo. Punto. È stata una cosa che abbiamo discusso nel gruppo ed è stata decisa all’unanimità,
ad eccezione di un solo voto, uno solo su 53.

Quel giorno però avete parlato di unanimità. Eppure anche alla Camera c’erano 4 voti contrari. Perché non dirlo?
L’ho spiegato ad Alessandra (la senatrice Bencini, ndr). Mi sembrava corretto tutelarla. Nel momento in cui si diceva ‘uno ha votato contro’ si sarebbe scatenata la caccia. Sarebbe stata perseguitata. Infatti, dopo che ha rilasciato l’intervista al Cor r i e re ,  si è trovata i giornalisti sotto casa e non ha più vissuto per due giorni. Una persona sola finisce sotto pressione, tutto
qui.

Il rischio è quello di rimanere fuori dai giochi. Per esempio, dall’ufficio di presidenza state denunciando gli sprechi della Camera. Queste cose succedono perché siete dentro.
No. Sono documenti a cui avremmo accesso comunque. Siamo dentro, ma non abbiamo nessuna influenza: abbiamo un vicepresidente e due segretari,
malgrado ciò siamo stati messi in minoranza. Stare in questi uffici è utile, ma alla fine l’inciucio c’è già, con o senza di noi.

Adesso vi ritrovate i saggi. E sembrate pure contenti.
Io ho detto ‘Napolitano ci ha dato ragione’, esclusivamente riferendomi a una questione che ripetiamo da mesi: il Paese ha un Parlamento che potrebbe lavorare ma viene bloccato dalle forze politiche.
Lo ha detto anche Messora.
Anche lui parlava del Parlamento. Comunque Claudio è un aiuto per comunicazione, ma ha una autonomia di pensiero. Se scrive sul suo blog una cosa, non è che sia il pensiero
del Movimento. Non è il nostro ideologo. Condividiamo il 90 per cento delle cose che dice, ma non è detto che siano tutto.

Ora Grillo, i saggi, li chiama “badanti” della democrazia..

Il post di Beppe riprende quello che ho detto io, quindi non c’è stato qualcuno che ha detto che cosa fare a qualcun altro…

Ora incontrerà gli eletti.
Di incontri ne faremo in continuazione. Ci sentiamo sempre, anche prima delle consultazioni abbiamo discusso più volte.

Le è dispiaciuto che non sia tornatoal Quirinale?
Ha dato il senso della nostra autonomia. Oggi, troppo spesso, la sua figura è vista come quella di chi detta la linea politica. Invece, la nostra è solo una condivisionedi idee.

Se tornasse a un mese fa?
Rifarei ogni cosa che ho fatto. Aparte le gaffes.

A parte i sonnellini?
Non ho mai dormito.

Mai?
Era la prima volta che parlavo in aula. Avevo un testo preparato dal gruppo, come si può immaginare che potessi addormentarmi prima o dopo il mio primo intervento?

VN:F [1.9.22_1171]
Vota per questo post
Rating: 10.0/10 (2 votes cast)
VN:F [1.9.22_1171]
Rating: +2 (from 2 votes)
Digg This
Reddit This
Stumble Now!
Buzz This
Vote on DZone
Share on Facebook
Bookmark this on Delicious
Kick It on DotNetKicks.com
Shout it
Share on LinkedIn
Bookmark this on Technorati
Post on Twitter
Google Buzz (aka. Google Reader)

→ No CommentsTags: Contributi Altrui Movimento 5 stelle

La risposta ufficiale del Portavoce Vito Crimi al mio dubbio.

April 2nd, 2013 No Comments

Contrubuto Altrui.

Ricevo e pubblico questo resoconto pervenutomi .

CRONACA DELLA SECONDA GIORNATA DI CONSULTAZIONI

Con l’emozione ma la risolutezza di sempre, ancora una volta ci siamo recati dal Presidente Napolitano per il secondo giro di consultazioni.

Solita accoglienza di altissimo livello, passaggio tra le fantastiche stanze del Quirinale fino allo studio del Presidente. Una conversazione cordiale, durata quasi un’ora, nel corso della quale il Presidente …ci ha illustrato l’esito delle consultazioni effettuate da Pierluigi Bersani, che aveva avuto incarico di appurare se fosse possibile trovare una maggioranza che potesse appoggiare un governo da lui presieduto. Esito, come tutti sanno, negativo. A seguire, ci ha illustrato tutti i possibili scenari, facendo presente che ritiene di dover dare una risposta certa al paese in pochissimo tempo e senza indugio, ma allo stesso tempo non è intenzionato a mandare un governo al voto di fiducia senza che si abbia la certezza che questa venga data.

Abbiamo detto al Presidente che la proposta di affidare il mandato per formare il Governo al M5S non è una semplice provocazione e non è infondata: siamo davvero in grado di realizzare un progetto di governo, basato sul programma e su nomi di altissimo livello, ma fuori da ogni relazione o contiguità con la politica. Abbiamo chiesto al Presidente di darci questa possibilità, ma la ha esclusa.

Al Presidente Napolitano abbiamo ribadito il principio secondo il quale siamo pronti a collaborare fattivamente nella redazione dei provvedimenti che vadano verso la tutela e gli interessi dei cittadini e, in questo momento particolare, delle piccole e medie imprese. Siamo pronti a farlo anche con un Governo dimissionario in regime di prorogatio, o con un Governo nuovo che non dovesse ottenere la fiducia, perché ci si dimentica troppo spesso che l’Italia è una Repubblica Parlamentare, dove il Parlamento è l’organo che per eccellenza esprime l’iniziativa legislativa. Per il tipo di leggi che dobbiamo affrontare (legge elettorale, reddito di cittadinanza, tagli ai costi della politica, interventi a favore delle imprese), in larga parte condivisi da tutte le forze dell’emiciclo, l’attività parlamentare può ben rappresentare il luogo del confronto costruttivo, come del resto sta già avvenendo nelle Commissioni Speciali.

Infine, abbiamo chiesto al Presidente si vi fossero già alcuni scenari che intendeva proporre, per esempio un nuovo Governo Tecnico. Il Presidente Napolitano ha nettamente escluso questa eventualità, intendendo che a seguito dei risultati delle elezioni, l’unico governo che può essere formato non può essere altro che un governo politico, aggiungendo poi che l’esperienza Monti è stata praticabile solo perché la legislatura sarebbe terminata dopo non molto. Dalle sue parole abbiamo dunque compreso che Napolitano non intende proporre alcun governo tecnico o pseudo-tecnico, né esterno alla politica, né contiguo ad essa, anche se ritiene comunque doveroso arrivare ad una soluzione in tempi brevissimi.

Abbiamo ribadito che non possiamo dare la nostra fiducia a nessun Governo di questi partiti. La nostra massiccia presenza in Parlamento è il risultato proprio della loro malapolitica. Noi non siamo il sintomo né la causa: noi siamo il risultato finale di un processo di graduale decadimento della classe politica partitocratica.

Dopo un cordiale saluto, siamo entrati in conferenza stampa. Ho chiamato Roberta Lombardi Onorevole, una gaffe che darà del lavoro a Crozza, a Fiorello, a Vauro, alla Littizzetto che saluto con simpatia. Il fatto che i giornalisti presenti abbiano reagito prontamente mi rassicura: significa che il nostro messaggio (siamo cittadini, punto e basta) è passato bene!

Questa mattina, invece, durante una nostra riunione preconsultazioni che si è tenuta a porte chiuse, un giornalista ha origliato dietro la porta, lanciando alle agenzie frammenti incompleti. Alla presenza di una ventina di persone, stavo leggendo il testo che avevo scritto (poi usato in conferenza stampa), in cui si ribadiva che “nessuna fiducia può essere da noi accordata a governi politici o pseudo-tecnici”. Chi origliava non deve avere bene interpretato i suoi che udiva, è la frase è diventata “sì a governi pseudo-tecnici”, una affermazione falsa, che è stata tuttavia contestata in conferenza stampa. Credo che sia evidente a chiunque che la locuzione pseudo-tecnico ha una connotazione negativa, un po’ dispregiativa, riferendosi ad un governo fatto da finti tecnici ma in realtà politicamente ben connotati e inseriti nel sistema, e dunque non poteva in alcun modo essere usata per dichiararsi a favore di una soluzione simile. Ciononostante, la notizia è stata ritenuta attendibile. E poiché è stata lanciata alle 13, quando eravamo tutti indaffarati nel preparare il nuovo incontro con il Presidente, non c’è neppure stato il tempo di smentirla.
Al di là di questa prassi scorretta del fare informazione “seria” origliando dietro alle porte e facendo un collage di suoni percepiti frammentariamente, ci auguriamo che le aree di lavoro dei gruppi non vengano più violate da infiltrati privi della necessaria autorizzazione.

Vi ringrazio per avere dedicato qualche minuto a leggere questo resoconto, ma soprattutto per averci consentito, con il vostro voto, la possibilità di rappresentarvi in Parlamento, un compito che svolgiamo impegnandoci al meglio, confortati dalla gente che ci incontra per strada, che ci avvicina sulle moto quando siamo in auto, che ci ferma in tutte le occasioni e che ci ricorda, quasi implorandoci, di “non mischiarci”, di non cadere nelle trame del Palazzo, ma di restare ciò che abbiamo promesso di essere, una forza di autentico cambiamento, che esercita senza compromessi un’incessante azione tesa a sostituire la vecchia politica con una nuova classe di cittadini capaci e disinteressati a tutto, tranne che al perseguimento del bene comune.

Vito

——————————————————————————————————————————————————————————————————————–

Mio commento.

Non fare i nomi delle altissime personalità ha fatto si che i partiti se ne lavino le mani (l’Ha scelto il presidente di non darvi fiducia, non noni che siamo belli e puri), e non ha messo alcuna pulce nell’orecchio agli italiani (è cosi saggio Napolitano?!) e neanche ha messo il presidente in dubbio (meglio l’altissimo nome o Quagliarella o Violante?), insomma gli abbiamo lasciato mano libera. Un’inesperienza che potrebbe costare casa, daltrocanto la dialettica di Aristotele e la retorica di Platone non si imparano in poche ore. Meditiamo su questo.

Speriamo che i partiti non abbiamo imparato nulla e ci passino questo svarione… Vito….altro che Onorevole… so altre le cose su cui dobbiamo fare attenzione…

 

VN:F [1.9.22_1171]
Vota per questo post
Rating: 10.0/10 (1 vote cast)
VN:F [1.9.22_1171]
Rating: +1 (from 1 vote)
Digg This
Reddit This
Stumble Now!
Buzz This
Vote on DZone
Share on Facebook
Bookmark this on Delicious
Kick It on DotNetKicks.com
Shout it
Share on LinkedIn
Bookmark this on Technorati
Post on Twitter
Google Buzz (aka. Google Reader)

→ No CommentsTags: Economia Movimento 5 stelle