Questa è la mia vita al 3 settembre 2010.
Bhe, un bel passo in avanti se la paragono a tre anni fa.
Che cosa è successo dal 2007 ad oggi? E’ molto semplice, ho smesso di lavorare per gli altri ed ho iniziato a lavorare per me.
Ho smesso di prendere il lavoro sul serio ed ho iniziato a pensare che far quello che voleva il capo era meglio di fare la cosa giusta ed ho iniziato a gestire le cose nell’unico modo corretto di farle, ovvero senza “pensare” come me, ma immedesimandomi in quello che si aspettano che io faccia.
Ho iniziato a prendermi cura di me stesso, del mio corpo, della mia alimentazione e della mia salute. Nulla di incredibile od altro.
Ho semplicemente seguito i consigli che da MILLENNI i saggi dicono, ma senza strafare, solo per stare bene. La mia mente ha deciso che eralei a comandare sul corpo e che potevo fare a meno di sentire gli stimoli che il mio corpo mi manda.
Più aumenta la salute e la forma fisica e più cresce l’autostima su di se e del proprio aspetto. E’ qualcosa di naturale e risaputo.
Finanze ed amore sono due cose che secondo me vanno prese sempre con il cervello e per entrambe vale il consiglio: NON FATE CAZZATE!
In entrambi bisogna essere estremamente cauti nell’investire. La cosa è talmente personale che non mi sento di dire altro se non che dovete scegliere l’opzione che vi crea MENO rogne possibile. Esempio i CCT per le finanze ed una donna che rompe il meno possibile (in realtà è impossibile trovarla, diciamo che trovate quella che rompe entro il Vostro limite di sopportazione)
Punti dolenti: lo spirito e gli amici. Sullo spirito si può poco, sono uno che si preoccupa e che ci sia tempesta lo si vede dal numero impressionante di post. E questo perchè non mi conoscete di persona, vi potrei far sanguinare le orecchie su qualsiasi argomento.
Gli amici invece sono rari e si vedono poco. Forse per questo sono cosi preziosi. Almeno shopy la pensa cosi.
Stay Tuned
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September 1st, 2010 1 Comment
Armiamoci e … Parti. E’ questo il succo di un post che ho letto sul sito di Grillo. La gente vorrebbe fare qualche cosa, ma non ha tempo e teme ripercussioni dal… Sistema.
Non gli si può certo dare torto. Shopy dice (anzi lo diceva già 200 anni fa) che nella vita l’amicizia e la raccomandazione sono di gran lunga la cosa più importante per fare carriera. Noi italiani abbiamo esteso di molto il concetto di amicizia, noi non abbiamo amici, noi siamo di “Famiglia”. Anzi, di famiglia allargata. E cosi abbiamo pensato di creare un bel po’ di famiglie Quella della Rai, quella dell’università, quella delle municipalizzate, quella della Sanità, etc etc.
Poi, affinchè nessuno si senta escluso, abbiamo pensato bene di estendere il concetto alle aziende private, solo che li non la chiamiamo famiglia, la chiamiamo “Collaborazione particolare”, un modo più intimo per dire la stessa cosa… Oddio, anche il termine connivenza può essere usato, ma certe cose preferiamo non dirle e vedercele in famiglia.
La famiglia è ristretta, non si entra in famiglia senza essere introdotti dai familiari e di sicuro senza l’approvazione del capo famiglia. Per entrare è richiesto un “dono”, ma molto più spesso è richiesto l’esecuzione di un gesto, meglio se un gesto compromettente che vi rende in futuro ricattabili… .
Chi è fuori dalla famiglia è solo, quindi debole, vulnerabile e “spendibile”. E’ questo il sistema.
Per questo, Beppe, mi viene da pensare che è difficile rompere il SISTEMA. Qui non si tratta di cambiare maggioranza di governo o di cambiare leggi, qui si tratta di rompere dei Trust. Di combattare un modo di essere e di fare radicato in ogni organizzazione Statale o Private, grande o piccola che sia.
Sono migliaia di fronti su cui combattere e non si tratta di una singola battaglia, ma di una guerra che prevede 100 scontri sanguinosi per RI-conquistare la dignità e lo spazio che si deve alle persone meritevoli persone.
E’ per questo che passano gli anni, cambiano i governi ma il Sistema rimane; perchè il sistema è costituito dal nervo stesso della nostra civiltà, qualcosa che ci appartiene, che accettiamo come un dato di fatto.
E’ cosi e basta, ormai non ci facciamo quasi neanche caso. Sappiamo che il Sistema ci consente di lamentarci al bar, di essere scontenti, di parlarne male, ma non ci consente di ribellarci ad esso. E’ un Sistema furbo che evita accuratamente di essere infettato da persone estranee alla sua logica e che comunque non le metterà mai in posizioni tali da far danno.
Sappiamo che “teoricamente” è possibile con la perseveranza sconfiggere il sistema, ma ci facciamo troppo facilmente distogliere da questo scopo, sperando, vanamente, un giorno, di essere anche noi qualcuno di famiglia.
Io ve lo auguro, ma poi che cosa racconterete ai Vostri figli un giorno ?
Stay Tuned
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Le cose vanno male, eppure sembra che l’indifferenza regni sovrana . Voi che scusa avete ?
QUELLI CHE…
- Tanto è inutile perchè so tutti ladri (e continuano ad esserlo perchè tu non fai nulla per cambiare)
- So 10 anni che non voto (ma loro si! E si prendono anche quello che è tuo)
- Non mi posso esporre in prima persona (mica devi essere Salvo D’Acquisto, basta la croce per votare)
- Non ho tempo per ascoltare i fatti che mi racconti (però si per scaricare gli mp3)
- Tanto io so giovane che vuoi che faccia (Bhe, potresti iniziare a leggere…)
- Tanto io so vecchio che vuoi che faccia (vai con il giovane a leggere…)
- La politica è noiosa e non ci capisco nulla (e si vede ….)
- Gli altri non sono meglio di chi ci sta adesso (Ma, mica ci sono solo due partiti….)
- Si stava meglio quando si stava peggio (ed allora se sai come si stava, aiutaci a sostenere gli onesti)
- Io voto sempre la stessa cosa da 10 anni (forse è il caso di cambiare…in meglio)
- meno male che Silvio c’è (forse .., di certo meno male per Lui che ci siete VOI altrimenti starebbe a Regina Coeli)
please continue…
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Il foglio sulla tastiera riporta una scritta inequivocabile: Emergenza !
Bella grossa e scritta con il pennarello Rosso, quello indelebile.
Guardo l’orologio, 17:17, l’ora delle emergenze, ovvio.
Neanche mi preoccupo più di sapere che azione si aspettano da me, di certo è qualcosa di rognoso e di certo non hanno ne soldi ne tempo per trovare una soluzione (ammesso che ne abbino le capacità). Chiamo casa: farò tardi, quanto tardi? Non sono mica il mago di Arcella, tardi quanto basta per risolvere, poi ti chiamo.
E’ il momento di incontrare il mio utente/cliente/committente… allora… qualcuno molto in alto (quello con l’acquario con i dipendenti per intenderci) si è venduto/ha modificato/ questo dicendo che avrebbe funzionato tutto e quindi se non funziona per domani perdiamo soldi/perdiamo efficacia/efficienza..(la faccia, il bonus di produzione, il posto …) ….ci serve una soluzione tattica che però diventi definitivamente strategica per permetterci per un lungo periodo di resistere … non abbiamo soldi..tempo …etc etc ti prego salvaci tu.! (altrimenti è tutta colpa tua che non ci hai aiutato, ma questo non lo dicono, è sottinteso ed evidente!).
Insomma in un solo minuto sono di nuovo nella condizione dell’Ingegnere che da indicazioni al Dirigente e per qualche strano motivo, Lui è nei guai e la colpa è mia!
Mi vengono in mente almeno due scene: la prima è quella di soldati a cavallo quando il colonnello Whayne dice al povero caporale ferito… bene…questo ti varrà un encomio che avrà il suo peso fra 6 o 7 anni quando ti faranno sergente.(che è più o meno la ricompensa che mi aspetto di avere).. e l’altra è quella di Man in Black… “C’è sempre qualche alieno che rischia di far saltare la terra, un’invasione … un’epidemia.. etc etc, noi salviamo questo granello di sabbia nell’universo e nessuno lo saprà mai”.
E’ il momento di fare un’ipotesi: se esistesse il modo di fare questo allora potremmo realizzare qualcosa che potrebbe interfacciarsi con il nostro sistema e fargli prendere in input … a poco a poco l’idea prende forma ed inizio a descriverla sul primo foglio di carta che mi capita.
C’è sempre qualche foglio di carta sparsa in giro sulla mia scrivania, qualche task sospeso, qualche progetto in corso. In verità ogni foglio è usato su più lati, sui bordi, scarabbocchiato di cifre, disegni e diagrammi che raffigurano il Matrix che gira intorno alla mia identità multimediale.
Ma non c’è tempo per fare pulizia, occorre dare una soluzione e darla presto se voglio sperare di trovare ancora qualcuno sveglio per quando torno a casa.
Ovviamente mentre risolvo questa storia non posso certo perdere di vista il normale funzionamento dei sistemi, rispondere al telefono, dare indicazioni al team e fare quelle altre 100 cose per cui ho sviluppato altri 2 arti e le branchie che servono per non affogare nella m…da che arriva da tutte le parti.
La soluzione non c’è l’ho, ma so dove trovarla.
W…superesperticazzutissimi.com
Azz… è a pagamento… nessun problema la cerco nella cache di google et voilà….ecco qui davanti a me 3 righe di cripto codice che risolvono il problema.
Ogni programatore a 5 stelle si fa un vanto di poter scrivere codice che giri velocemente usando meno caratteri possibili. Secondo me è anche il modo di riconoscerci tra noi; della serie se non capisce quello che scrivo neanche vale la pena spiegartelo.
Ed in effetti qualche topic sotto c’è sempre la richiesta del Newbie che dice…. “mi spiegate cosa faaa ? Pleaseee..
E sotto la puntuale risposta RTFM!
La soluzione è realizzata in C++, non la posso usare qui nel mio ambiente, ma ci metto poco a codificarla in JAVA o .net o quello che mi serve.
Uno dei vantaggi di conoscere una dozzina di linguaggi e sistemi è che qualsiasi input arrivi, da qualsiasi parte, può essere utilizzato per lo scopo preposto.
Da qualche parte c’è sempre un pezzetto di codice che fa più o meno quello che serve, un colpo al DB, un altro ai servizi, una trasformata qui ed ecco che va…
Non c’è tempo per fare una copia della produzione, non c’è tempo di testare, deve andare bene al primo colpo.
Un ultimo click sulla tastiera e si parte.
Attimi di tensione e poi dopo qualche secondo si sente: “Houston,,, abbiamo l’energia…abbiamo l’ossigeno”..
Un’ altra normale giornata di lavoro del San Gennaro Team si è conclusa, l’ovvia conclusione per un professionista affidabile o come una volta mi hanno definito “una garanzia di sicuro successo”.
E’ tempo di andare a casa. Sarah mi aspetta con la cena ed ho fatto tardi ancora una volta, il suo sorriso vale lo stress di questo lavoro. Le basta uno sguardo per sentenziare: “Te niente computer o play questa sera, devi far riposare gli occhi”. Va bene le dico…e mi spiaggio sul divano…è ora di andare in Idle..
Stay Tuned
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Gli informatici, i programmatori di sistema, di piattaforme, di sistemi operativi, quelli di Joel insomma, li sapete, quelli, hanno una marcia in più.
Sono i McGyver del mondo, risolvono problemi e costruiscono soluzioni. Stiamo parlando ovviamente di tutto quello che è possibile fare con una tastiera ed un video, non hanno insomma super poteri. Però, ogni tanto, un super potere lo vorrebbero avere. Vorrebbero tanto sapere che cosa c’è nella mente del loro utente/Cliente/Committente.
Si, perchè ovviamente, benchè sappiano molto, non sanno tutto. Per questo devono riccorre al know how dell’utente e chiedergli, con molto tatto, tu che cosa vuoi ?
Il fatto è che sempre di più utenti, messi come referenti unici e responsabili assoluti a presiedere il feudo per conto dell’imperatore, ciò che vogliono loro non lo sanno. Sanno solo che hanno un problema, che non riescono a dare all’imperatore la risposta che vuole, e quindi ribaltano il problema sull’IT.
E’ la situazione tipica della barzelletta in cui uno si è perso e chiede indicazioni, la conoscete tutti, per chi non la conosce la riporto qui.
Molti utenti iniziano ad immedesimarsi nel genio della lampada presi da un delirio di onnipotenza e sparano nel mucchio richieste a iosa sperando che l’IT panettiere capisca quello che stanno dicendo e glielo traduca in italiano.
Alcuni utenti, sinceramente, dicono “non lo so cosa voglio, ma lo riconosco quando lo vedo”, altri ancora osano di più e dicono : fatemi delle proposte. Attenzione…. è una trappola quella delle proposte, una trappola micidiale.
L’utente in questo modo cerca di far ricadere la bonta/colpa della scelta a VOI che gli avete fatto quelle proposte e QUINDI conoscevate tutti i pro ed i contro delle proposte fatte e DELLA TEMATICA !!
Naturalmente esiste l’antidoto a questo veleno . Basta fissare degli obiettivi e far capire le conseguenze di ogni azione ed ovviamente farsi mettere sempre per iscritto che cosa si vuole fare.
Vi dico subito che questo metodo di lavoro può essere estremamente facile od estremamente complicato.
Più il vostro cliente/utente/committente ha una mente logica più sarà facile, più sarà tendente alla creatività od alla rigidità, maggiore se non impossibile sarà fornire realizzare qualcosa di stabile e funzionale.
Qualcuno propone un altro approccio e cioè quello di “sostituirsi” al cliente/utente/committente o meglio affiancarsi ad esso e prendere per lui le decisioni.
Io sono contrario da sempre a questo modo di fare, specie se fatto con il cliente interno.
Da fornitore, specie se sono in Body rental, magari avessi un cliente cosi, più è indeciso, più il tempo passa e più io guadagno, ma da fornitore interno, il mio obiettivo è quello di fornire un servizio, il servizio che mi richiedi, la responsabilità di Business è e deve rimanere del cliente. E’ lui che si deve prendere la responsabilità delle proprie scelte, specie perchè cosi il lavoro sporco che state facendo come ghost-user sarà sempre misconosciuto e mai riconosciuto.
Ovviamente il mio è un pio desiderio che si applica ad un’organizzazione aziendale dove le decisioni sono prese secondo quello che è utile alla strategia ed alla Vision aziendale e dove chi sa e si muove va avanti e gli è riconosciuto.
Nella tipica azienda italia, l’azienda feudale, è chiaro che tocca fare buon viso a cattivo gioco .
Per questi tipi di utenti qualcuno propone anche di utilizzare la metodologia Agile, ma io proporrei di più metodologia Montessori.
Stay Tuned
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Il problema della legge elettorale in Italia è vecchio come il cucco e secondo me è mal posto.
Il problema principale è che
- i membri del parlamento sono eletti in base ai colleggi per “permettere” una maggiore vicinanza tra gli elettori e gli eletti (almeno cosi dicono);
- il parlamento (camera e senato) è su base nazionale e necessita del 50+1 .
Siccome l’interesse dei partiti (e delle persone che lo compongono) è vincere ed avere una poltrona molti partiti si presentano SOLO ove si sentono forti e conquistano dei seggi. Seggi che , benchè fortissimi localmente, non valgono nulla a livello nazionale ed hanno il solo scopo di non permettere il raggiungimento della maggioranza. Risultato: ingovernabilità.
Soluzione.
Escludendo il cambiamento della costituzione due sono le possibilità secondo me.
Il primo è attribuire un premio di maggioranza alla lista vincente a livello nazionale. Questa cosa però deve essere fortemente controbilanciata per evitare l’uso indiscriminato della fiducia per farsi i azzi loro.
La seconda, che tenterei per prima, è disincentivare lo scioglimento delle camere. Ovvero, si sciolgono prima le camere per mancanza di una maggioranza, non ti puoi presentare alle prossime elezioni (ovunque). Sei stato parlamentare due volte, vai a casa per sempre. Ed ovviamente nessuna pensione. In questo modo tenterei di far omologare prima le posizioni delle persone. Ovviamente non sono possibili gruppi parlamentari dopo le elezioni in parlamento. Se non ti piace dove sei, ti dimetti e basta e non ti puoi ripresentare alle prossime.
E lo so, è fantapolitica…
Ma qualcuno sta lavorando per fare i nostri interessi e magari lo vedremo…
Stay Tuned
Si sommano i voti di tutte le liste a livello Nazionale
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Senza sacrificio, senza sudore e senza sangue nulla si conquista nella storia
Se mai un giorno vi capiterà di andare a Bormio su un muro della torre posta a difesa della città nella piazza principale proprio di fronte all’attuale palazzo comunale vi è questa scritta sbiadita dal tempo.
Se per storia intendiamo ogni avvenimento umano accaduto in passato e quindi anche ogni fatto cumune che accade ad ognuno di noi,IMHO, questa frase può essere di certo condivisa.
Io ho questa frase incisa nella mia mente fin da quando ero piccolissimo ed avevo 6 anni. Al contrario come vedo comportarsi gli attuali genitori, a 6 anni io avevo iniziato l’educazione che si da ad un vero spartano.
Mio padre mi aveva iniziato all’arte degli scacchi, ma benchè mi desse un handicap di vantaggio perdevo regolarmente ogni partita. Mi mancavano le basi e la strategia del gioco, dovevo studiare ed impegnarmi per raggiungere un livello più alto . Era frustrante perdere sempre ed ogni volta che perdevo mio padre era li a dirmi “Senza sacrificio non puoi diventare un campione”.
Questo non valeva di certo solo per gli scacchi. Nulla mi era dovuto e tutto doveva essere “conquistato”. E’ stato un maestro severissimo mio padre ed anche se non me lo ha mai detto ed anche se l’ho capito solo 30 anni dopo io so che ogni volta che ho sudato e sanguinato (Vi risparmio i particolari) per meritarmi ogni cosa è stato ricompensato con la minor fatica che ho fatto nella società.
E’ quello il dovere di un genitore, il suo compito supremo. Non dare cioccolata e patatine, ma allenarti e rafforzarti il più possibile per permetterti di affrontare ciò che ti aspetta quando sarai solo. Questo compito è ancora più importante quando si proviene da classi medio-basse e “strappare un pezzo di cielo” diventa un sogno.
E’ questo anche il compito di uno Statista , ovvero secondo la mia personalissima definizione, colui che ha a cuore il bene dei cittadini e dello Stato. Una costituzione,come dice Aristotele, si regge sull’educazione dei cittadini e sul benessere generale della maggior parte di loro.
IMHO, abbiamo perso l’educazione ed il benessere per ricorrere un sogno “capitalista” in cui la globalizzazione è solo l’ultimo strumento adottato per spremere ed arricchire chi sa cogliere queste opportunità. Si è convinti che non serva più il sacrificio, che basti esserre velina o concorrente di reality o magari vincere il super-enalotto od una buona raccomandazione. O semplicemente delocalizzare per far risalire gli utili ungendo qualche ruota.
Ed invine per i politici che sia più facile fare “finanza creativa” che buon governo.
IMHO, Occorre rimboccarsi le maniche e lavorare sodo per riuscire, ma per farlo occorre sacrificio, sudore e sangue, ma da bravi italiani aspettiamo sempre che ci sia qualcun’altro a farlo per noi.
Se qualcuno lavora per noi, IMHO, io penso, come Aristotele ed il libro dei Libri, che chi non ha partecipato a rendere questo paese migliore (od a realizzare il regno di Dio in terra), non dovrebbe partecipare alla distribuzione dei frutti raccolti.
Ma questa è un’altra storia che somiglia allo scopo del viaggio di Mosè nel deserto e ve la racconterò un altro giorno.
Stay Tuned
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Quando l’allievo è pronto, il Maestro appare.
Ho scritto un post su questo, ma è alquanto difficile che qualcuno semplicemente leggendo qualcosa, di propria iniziativa inizi a cambiare la propria vita e lo dico per esperienza personale.
Teoricamente, poi, di libro ve ne basterebbe anche uno solo: “consigli sulla felicità di shopenauer”, 7,50 Mondadori. Un libretto i cui consigli sono di 20,40 righe al massimo, facile da leggere, difficile da fare proprio.
Se proprio un consiglio si vuole dare la prima cosa che mi viene in mente è la massima del più famoso saggio che mai sia esistito al mondo che diceva “Conosci te stesso”.
La massima intende solo farvi fare la cosa più paurosa al mondo che ogni essere umano teme più di ogni altra: Guardare se stesso allo specchio. Chi sono? Dove mi trovo? Che tipo di vita conduco? Che valori ho? Cosa intendo fare di quest’unico prezioso ticket che mi hanno dato per questo viaggio di sola andata?
E’ una parola darsi delle risposte cose. Occorre avere una grossa maturità,due OO non indifferenti ed una dose di umiltà impressionante. Se non siete pronti a guararvi allo specchio, smettete di leggere qui. E’ inutile, non siete ancora pronti (non è un dramma, quasi nessuno lo è).
Oscar wilde disse: “Pochi vivono, la maggior parte esiste”. Shopy dice “La maggior parte si stordisce e basta per evitare la noia, trascinandosi un giorno dopo l’altro.”
Nel libro dei libri c’è la parabola del seminatore che spiega bene come sono gli uomini e come si comportano.
Tutti questi saggi stanno li a dire che dipende da che tipo di seme siete o semplicemente da come è la Vostra natura.
Nulla è più fallace del detto “Tutto è a tua disposizione”. Non è vero, è assoultamente falso. E’ a disposizione tutto quello che “LA TUA NATURA” ti permette di avere.
Banalizzando, solo Dumbo da elefante si trasforma in uccello sfruttando le orecchie, tutti gli altri rimangono elefanti con grossi padiglioni auricolari. Molto grandi, ma pur sempre elefanti.
Perciò la prima cosa che mi viene in mente è che se siste insoddisfatto o vivete in un ambiente che si angustia ed è certo che non siete malati di depressione, allora non state seguendo la Vostra natura o semplicemente non l’avete ancora trovata.
Come si trova la Natura? Non si trova, è Lei che trova voi! I Buddisti chiamano questo illuminazione.
Io non ve lo so spiegare, ma arriva, se arriva, un momento in cui tutto vi sembrerà chiaro e tutto quello che avete intorno comincia a rallentare e diventa sempre più piccolo ed insignificante, ed in quel momento diventate i padroni della Vostra vita.
Non è comunque un processo improvviso, ci vuole una volonta di cambiare ed esperienza (ovvero aver commesso un bel po’ di errori).
Attenzione: questo non significa affatto che vivrete felici e contenti, non l’ho mai detto. Per riuscire in questo vi occorre mooolta fortuna. Perfino Macchiavelli ed Aristotele vi dicono che occorre la buona sorte, ma le occasioni passano per tutti.
Per quello che vale io conosco diverse esperienze positive su coloro che hanno preso in mano la loro vita e , consapevolmente e saggiamente hanno pensato di cambiare la loro vita in modi che non si aspettavano.
Di più non saprei dirvi se non che ogni giorno che lasciate passare è un giorno che non torna ed un giorno di meno da godere nel migliore dei modi in quello che è l’unico progetto vincente che esiste al mondo : “La VOSTRA VITA’ !
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Tags: Filosofia - Pensieri Sparsi
L’ennesima legge “Ad Aziendam” permette al nostro sire di evitare la possibile multa di 350 milioni di euro alla Mondadori che con 8,6 milioni (Il 5% della sanzione senza interessi od altro) paga l’una tantum al Fisco e chiude per sempre la contesa.
Magari lo potessoro fare i comuni mortali. E Napolitano firma.
Tutto ben raccontato da Repubblica qui.
Perchè io so io e voi non siete un cazzo (Marchese del Grillo).
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Questo è uno dei due post dedicati ad Holden e dedicati a tutti quelli che lavorano al Nord e vorrebbero tornare a casa, ma anche a quelli che lavorano al Sud e vorrebbero di meglio.
La questione lavoro è di una semplicità impressionante ed è la stessa da 60 anni ormai.
Al Sud mancano le infrastrutture e lo Stato, invece di essere presente come garante, è presente come assistente sociale. Questo fa si che le imprese non abbiano convenienza ad investire al Sud, se non quando ricevono aiuti dallo Stato od adesso dalla Comunità Europea, ma che neanche le persone abbino molta convenienza a fare di più perchè bastano due o tre pensioni in casa per vivere molto, ma molto bene. La cosa è voluta, fortemente voluta, e si è sviluppata verso la fine del 19simo secolo quando i Savoia hanno distrutto tutte le industrie e le infrastrutture del Sud per far spazio agli industrali del Nord. E’ una storia vecchia che conosciamo e sa di speculazione e mafia. Cose note.
Per quanto riguarda la possibilità di avere un lavoro al Sud, la cosa è stata trattata ampiamente sui miei articoli di punto informatico. Si tratta di un gioco di domanda ed offerta, poichè il nord (piemonte, lombardia,veneto) producono un terzo della ricchezza del paese è chiaro che li si concentra il lavoro e quindi li è maggiore la domanda di personale specializzato.
Al Sud, dove lavoro ve ne è poco, la manodopera abbonda e quindi mi posso permettere di pagare quello che voglio alle condizioni che voglio. Senza scomodare nessuno, la Fiat fa cosi a Pomigliano. Sa che li per uno che rifiuta ce ne sono 100 che accettano.
Chi non si può permettere questo è lo Stato che è il maggiore imprenditore del centro-sud.
E cmq, non si pensi che lavorare giù significa starsene giù. Ho amici in ditte di Napoli e Pompei e altri siciliani che sono assunti giù ma fanno Milano-Napoli tutti i giorni ed altri che tornano a casa ogni 15 giorni facendo la spola tra Roma-Genova-Torino-Milano.
A quelli che stanno giù ed hanno un lavoro li le cose non vanno meglio. Il loro stipendio è di molto inferiore a quelli del nord e se non hanno una casa di proprietà o come detto nonni e genitori in pensione che sponsorizzano le cose possono essere molto dure.
La mancanza di servizi fa si che o si rinunci o si paghi caro tutto quello quello che si necessita. Insomma, non sono affatto rose e fiori.
Alla fine molti rimangono dove sono perchè guadagnare 800 euro giù, è come guadagnarne 1600 su se devi pagarti casa, cibo, macchina, divertimenti ed altro.
Insomma, con l’attuale situazione io non vedo un gran vantaggio a spostarsi, a MENO CHE, come detto, non ci siano le condizioni che ho detto (casa,pensioni, appoggio, etc etc).
Se economicamente le cose stanno cosi, IMHO, umanamente le cose invece sono moolto diverse, ma questo è l’argomento del prossimo post.
Srtau Tuned
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Quest’estate ho passato un paio di settimane in Lombardia, in particolare nella Brianza (Monza, comuni del parco di Monza compreso Arcore) e tra le montagne della Valtellina.
E’ difficile spiegare per chi vive da Roma in giù che cosa sono quei posti, cosi come è difficilissimo spiegare a coloro che vivono li che esiste un’altra Italia.
Cominciamo con il dire che li esiste l’edilizia popolare. In pratica 70 metri di casa costano intorno ai 70-150k. Sono zone pulite, con giardini e box. Ma questo diciamo che è incorretto. Sarebbe più corretto dire che vi è un bassissimo tasso di corruzione e di speculazione. Forse detto cosi suona meglio.
Cominciamo con il dire che i servizi funzionano, che la raccolta differenziata è un valore per tutti, che non ci sono cassonetti ne macchine parcheggiate a pene di segugio.
Tutte le aree di verde sia private sia pubbliche sono ben curate, vi sono numerosissimi giardini sia per persone sia per animali (che ovviamente evitano di fare cosi i loro bisogni per strada).
Perfino le numerosissime piste ciclabili hanno l’illuminazione notturna (ma questo lo avevo già detto).
Niente scritte sui muri, niente atti di vandalismo, la gente fa civilmente la fila ed , incredibile, basta una telefonata od un’email a qualsiasi negozio od istituzione per prenotare quello che volete.
Rispondono sempre entro 2 squilli e per maggiore conferma VI RICHIAMANO!
Il traffico è regolare è molto tranquillo, tutti rispettano i limiti di velocità, ci sono pochissimi semafori, sempre con telecamera per scoraggiare i più furbi e molti dissuasori di velocità, ma non ve ne è bisogno. Sono tutti molto diligenti. Hanno modificato tutti gli incroci con rotonde dove si entra e si esce mettendo la freccia !
Non vi parlo neanche dei supermercati Esselunga che hanno un livello di qualità, di scelta e di convenienza che qui sogniamo (ed è per questo che li osteggiano cosi tanto che a Roma non ci sono!).
Di fronte a tutto questo a me sono cadute le braccia. Non vi può essere alcuna giustificazione per come è ridotto il centro Sud rispetto al centro Nord.
Non è una questione di soldi, è la gente che è differente. E’ talmente lontana l’immagine della Brianza da, ad esempio, l’interland di Napoli o di Taranto, che sarebbe come volere spiegare ad un Marziano la terra. Non ci sono i comuni presupposti.
Come faccio a spiegare ad una persona che ha la carta d’Identità digitale che in una circoscrizione di Roma un impiegato per avere un estratto di nascita deve farsi 20 KM, scendere nell’archivio centrale, cercare il librone, farsi una fotocopia ed apporre un timbro, come nel 1800, quando qui hanno tutto digitalizzato?
Quando intorno a te hai tutto quest’efficienza, questo benessere diffuso, un bel decoro urbano di chi pensi che sia l’onore di tutto ciò? Degli amministratori e partiti locali, io direi e quindi come fai a non pensare che Berlusconi sia l’unico che possa portare tutto questo al resto del paese, ovvero è fin troppo facile dire che “quelli del SUD” sono dei potenziali nemici del benessere che LORO (giustamente) hanno conquistato.
Di fronte a tutto questo il resto passa in secondo piano.
Ma chi se ne frega dei guai del premier e di quello che ha fatto se posso avere dei servizi di serie A sotto casa e mi godo la mia bella pista ciclabile e mi stanno costruendo la 4 tangenziale a 2 minuti da casa ?
Facendo queste considerazioni mi è venuto in mente che qui non si tratta di Nord o Sud, di governo Centrale o meno, qui si tratta di persone.
E non sto parlando dei soli amministratori locali che pure devono essere onesti, qui sto parlando di educazione civica, di onestà, di un modo di essere e di fare diverso.
E’ vero che come dice Aristotele ove vi è la povertà e la mancanza di mezzi le persone tendono a comportarsi da anarchici, ma io credo che ci sia qualcosa di più di questo.
Se vedete i vecchi film degli anni ’50 già si nota la differenza tra Milano ed il resto d’Italia; quindi perchè li si è cosi e qui no? Siamo forse italiani fatti male al centro sud ?
O siamo semplicemente dei fessi che non siamo in grado di capire chi fa i nostri interessi e quindi preferiamo adattare il nostro comportamento alla massa piuttosto che migliorarci ?
Alcune cose sono inspiegabili evidentemente, ma vedendo la differenza, non vi pare anche a Voi che meritiamo di essere come stiamo?
In pratica, quello che cerco di dire è che il cambiamento deve essere nostro, delle persone perchè io non credo che ci sia un “qualche mitico personaggio” che faccia si che ognuno si senta in dovere di avere un bel prato tagliato ed un muro pulito, sono cose che derivano dai valori che le persone hanno nel cuore.
Stay Tuned
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Tags: Società
Esiste una regola semplice: quando vi parlano usando delle parole incomprensibili, specie delle sigle, è segno certo che vi stanno prendendo per il culo o come minimo vi nascondono delle informazioni.
Si parla di PIL in recesso, di borse che calano, di ordini della produzione che diminuiscono, etc etc.;secondo me la situazione sarebbe molto più semplice da capire se si considerano entrate ed uscite.
Tutti sappiamo che la qualità dei servizi cala giorno dopo giorno ed a questo tutti gli amministratori pubblici danno la stessa risposta: non ci sono soldi.
QUI, l’altra economia, commentando il bilancio 2010 spiega perchè non ci sono soldi. E’ molto interessante da vedere perchè l’analisi è completa, voce per voce.
In pratica, secondo il governo per finanziare i servizi dello Stato occorrono 792 miliardi, ma lo Stato ne incassa solo 416, come fa a trovare i 376 che mancano ?! Semplice, fa debiti, ovvero vende titoli di Stato per avere entrate. In realtà quello che fa lo Stato non è fare ulteriori debiti, semplicemente paga i debitori e poi riemette per “quasi” la stessa cifra (in realtà maggiore) altro debito.
Quindi in realtà, lo Stato ogni anno si indebita della maggiore quota di interessi da pagare su un debito sempre più grande,tecnicamente lo chiamano disavanzo, ma per capirci tutti diciamo che firma sempre di più cambiali.
Vi voglio far riflettere su questo perchè è vitale per Voi e per i Vostri figli.
Si dice che l’evasione fiscale tolga allo Stato 150 miliardi di entrate e la Mafia un altro 100.miliardi, ma anche facendo rientrare tutte queste risorse mancherebbero comunque 126 miliardi all’appello per coprire i bisogni dello Stato.
Insomma, viviamo oltre le nostre possibilità !
La verità è che siamo un paese arrestrato, l’attuale sistema paese non funziona e per essere in linea con quanto produciamo dovremmo ridurre di molto il nostro stile di vita.
E’ chiaro che occorre per rimetterci in riga un piano strategico che da una parte dilati il debito e che sopratutto dall’altra elimini drasticamente sprechi ed indirizzi la spesa su azioni direttamente connesse alla riduzione del debito.
A questo punto si può obiettare che se stiamo stati bene fino a qui, perchè preoccuparci in futuro?
A queste persone rispondo che se anche si buttassero dall’aereoplano da 4000 metri non dovrebbero preoccuparsi molto per i successivi 100 secondi (più o meno).
In pratica sul piano finanziario noi dovremmo essere falliti da moltissimo, come gli Stati uniti, se non lo siamo è perchè alla scadenza del debito le banche centrali dei paesi esteri si ricomprano il nostro debito, incassando quote sempre maggiori d’interesse.
Pensate che la Banca centrale cinese ha ufficialmente 1000 miliardi di dollari di titoli di stato americani, ma si dice che ne abbia molti di più.
In pratica è come se ogni anno lo Stato italiano riandasse in banca a rinegoziare il debito, facendosi aumentare la rata . Ecco perchè ogni anno paghiamo più interessi ed aumentano le tasse ( e/o diminuiscono i servizi).
Fare si che qualcuno abbia le nostre cambiali vuol dire (potenzialmente) essere condizionati a fare delle scelte. Insomma, è come un’arma che abbiamo dato in mano ai nostri creditori che se non appoggiamo quello che loro vogliono, non ci rinnovano il credito.
Per essere chiari: se a dicembre non si ricomprano il nostro debito le banche estere, i Titoli di Stato che avete in banca varranno carta straccia. E’ quello che è successo in Argentina.
Il processo ovviamente non sarà cosi veloce, prima gli speculatori si prenderanno tutto quello che di bello c’è nel nostro Stato e poi quando non ci sarà nulla, lo faranno fallire.
Ahh, ed ovviamente è inutile illudersi che ci condonino il debito o che ci aiutino a ripianarlo come fatto in Grecia.
Descritta la situazione come si esce da questo bell’impiccio?
Partiamo dai numeri:
- 1800 miliardi il debito presente.
- 15 miliardi al mese gli interessi che lo stato paga su questi miliardi.
- 376 miliardi che mancano per coprire la spesa corrente (per arrivare a fine mese, intendiamoci).
IMHO il debito che contraiamo è dovuto allo spreco pazzesco delle risorse dello Stato, alla Casta ed a spese non prioritarie. E’ una mia opinione, ma osserviamo i fatti. In poco tempo l’IDV ha tirato fuori un piano da 65 miliardi, senza aggravi peri cittadini. Pensate cosa si potrebbe fare se facessero sul serio su tutta la linea come si fa in una ditta privata?
Ovviamente occorre poi inasprire la lotta all’evasione ed alla Mafia, ma secondo me neanche questo sarebbe sufficiente.
1800 miliardi non si ripagano in un giorno, occorrono decenni; per far questo occorre non solo innovare tecnologicamente il Paese per dotarlo d’infrastrutture moderne ed efficienti, ma anche realizzare una nuova generazione d’Italiani per cui la cosa pubblica è un valore da proteggere e rispettare.
Occorre creare un Valore che ci unisca come popolo, altrimenti saremmo sempre ad elemosinare qualcosa da qualcuno e di questo bel paese resterà poco per noi che ci onoriamo di abitarlo.
Un’ultima cosa: una nazione non si sostiene a risorse infinite. In questo processo potremmo scoprire che l’Italia non può garantire un medio benessere per tutti. E’ qualcosa a cui si dovrebbe pensare con larghissimo anticipo, e noi non lo abbiamo mai fatto e ne paghiamo le conseguenze.
Ci occorre un grande Statista per salvare questo paese e degli imprenditori che credano in Lui, IMHO, è questa la scomessa da vincere.
U may say I am a dremer, but I am not the only one.
P.s.
E’ inutile dire che chi governa attualmente dei nostri problemi se ne frega altamente essendo impegnatissimo a risolvere i suoi.
Una chiara economia.
Esiste una regola semplice: quando vi parlano usando delle parole incomprensibili, specie delle sigle, è segno certo che vi stanno prendendo per il culo o come minimo vi nascondono delle informazioni.
Si parla di PIL in recesso, di borse che calano, di ordini della produzione che diminuiscono, etc etc.;secondo me la situazione sarebbe molto più semplice da capire se si considerano entrate ed uscite.
Tutti sappiamo che la qualità dei servizi cala giorno dopo giorno ed a questo tutti gli amministratori pubblici danno la stessa risposta: non ci sono soldi.
QUI, l’altra economia, commentando il bilancio 2010 spiega perchè non ci sono soldi. E’ molto interessnate da vecedere perchè l’analisi è completa, voce per voce.
In pratica, secondo il governo per finanziare i servizi dello Stato occorrono 792 miliardi, ma lo Stato ne incassa solo 416, come fa a trovare i 376 che mancano ?! Semplice, fa debiti, ovvero vende titoli di Stato.
Vi voglio far riflettere su questo perchè è vitale per Voi e per i Vostri figli.
Si dice che l’evasione fiscale tolga allo Stato 150 miliardi di entrate e la Mafia un altro 100.miliardi, ma anche facendo rientrare tutte queste risorse mancherebbero comunque 126 miliardi all’appello.
Insomma, viviamo oltre le nostre possibilità !
La verità è che siamo un paese arrestrato, l’attuale sistema paese non funziona e per essere in linea con quanto produciamo dovremmo ridurre di molto il nostro stile di vita.
E’ chiaro che occorre per rimetterci in riga un piano strategico che da una parte dilati il debito e che sopratutto dall’altra elimini drasticamente sprechi ed indirizzi la spesa su azioni direttamente connesse alla riduzione del debito.
A questo punto si può obiettare che se stiamo stati bene fino a qui, perchè preoccuparci in futuro?
A queste persone rispondo che se anche si buttassero dall’aereoplano da 4000 metri non dovrebbero preoccuparsi molto per i successivi 100 secondi (più o meno).
In pratica sul piano finanziario noi dovremmo essere falliti da moltissimo, come gli Stati uniti, se non lo siamo è perchè alla scadenza del debito le banche centrali dei paesi esteri si ricomprano il nostro debito, incassando quote sempre maggiori d’interesse.
Pensate che la Banca centrale cinese ha ufficialmente 1000 miliardi di dollari di titoli di stato americani, ma si dice che ne abbia molti di più.
In pratica è come se ogni anno lo Stato italiano riandasse in banca a rinegoziare il debito, facendosi aumentare la rata . Ecco perchè ogni anno paghiamo più interessi ed aumentano le tasse ( e/o diminuiscono i servizi).
Fare si che qualcuno abbia le nostre cambiali vuol dire (potenzialmente) essere condizionati a fare delle scelte. Insomma, è come un’arma che abbiamo dato in mano ai nostri creditori che se non appoggiamo quello che loro vogliono, non ci rinnovano il credito.
Per essere chiari: se a dicembre non si ricomprano il nostro debito le banche estere, i Titoli di Stato che avete in banca varranno carta straccia. E’ quello che è successo in Argentina.
Il processo ovviamente non sarà cosi veloce, prima gli speculatori si prenderanno tutto quello che di bello c’è nel nostro Stato e poi quando non ci sarà nulla, lo faranno fallire.
Ahh, ed ovviamente è inutile illudersi che ci condonino il debito o che ci aiutino a ripianarlo come fatto in Grecia.
Descritta la situazione come si esce da questo bell’impiccio?
Partiamo dai numeri:
- 1800 miliardi il debito presente.
- 15 miliardi al mese gli interessi che lo stato paga su questi miliardi.
- 376 miliardi il debito che aumenta ogni anno.
IMHO il debito che contraiamo è dovuto allo spreco pazzesco delle risorse dello Stato, alla Casta ed a spese non prioritarie. E’ una mia opinione, ma osserviamo i fatti. In poco tempo l’IDV ha tirato fuori un piano da 65 miliardi, senza aggravi peri cittadini. Pensate cosa si potrebbe fare se facessero sul serio su tutta la linea come si fa in una ditta privata?
Ovviamente occorre poi inasprire la lotta all’evasione ed alla Mafia, ma secondo me neanche questo sarebbe sufficiente.
1800 miliardi non si ripagano in un giorno, occorrono decenni; per far questo occorre non solo innovare tecnologicamente il Paese per dotarlo d’infrastrutture moderne ed efficienti, ma anche realizzare una nuova generazione d’Italiani per cui la cosa pubblica è un valore da proteggere e rispettare.
Occorre creare un Valore che ci unisca come popolo, altrimenti saremmo sempre ad elemosinare qualcosa da qualcuno e di questo bel paese resterà poco per noi che ci onoriamo di abitarlo.
Un’ultima cosa: una nazione non si sostiene a risorse infinite. In questo processo potremmo scoprire che l’Italia non può garantire un medio benessere per tutti. E’ qualcosa a cui si dovrebbe pensare con larghissimo anticipo, e noi non lo abbiamo mai fatto e ne paghiamo le conseguenze.
Ci occorre un grande Statista per salvare questo paese e degli imprenditori che credano in Lui, IMHO, è questa la scomessa da vincere.
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