Cubasia

Giuseppe "Cubasia", Manager, Programmatore, Scrittore, Opinionista, attento ai problemi del lavoro e delle persone.

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Cubasia si è spostato su http://cubasia.blogspot.it/

April 8th, 2014 No Comments

Cubasia si è spostato su blogger. Clicca qui per raggiungerlo.

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La “grande” bellezza.

March 7th, 2014 No Comments

Questo blog sta per chiudere, e con esso si chiude una fase della mia vita e se ne apre un’altra.

E’ consolante sapere che quello che avevo solo intuito da ragazzo leggendo i miei amici ed approfondendo gli eventi delle storia, non accontentandomi della versione del vincitore,alla fine si è rilevato tutto vero.

Ricordo che la prof. di italiano mi prendeva in giro perchè credevo nell’onorabilità del parlamento e nell’inutilità e futilità di una vita dedicata all’accomulo di ricchezza e di potere ben oltre le possibilità di spenderle in un’intera vita.

Quando poi ho iniziato ad interessarmi di economia la mia visione della vitae nella fiducia dell’uomo è perfino peggiorata.

Ho scoperto che la parola denaro non significa nulla, non è il controvalore di un bene, ma qualcosa che nasce dal nulla a fronte di manovre finanziarie di stati o banche.

Ci sono decine di post su questo. Basta l’1% del denaro del mondo per comprare il 100% dei beni e servizi dell’intero pianeta. E questo è un fatto certificato.

Ma ho scoperto anche di più;

Che credere ciecamente che il mercato e le imprese siano la salvezza di uno Stato è vero solo per un piccola parte, ovvero fino a quando quelle imprese saranno di proprietà di  manager illuminati come Olivetti o come Enrico Mattei in uno Stato moralmente sano.

Che la ricchezza, se non distribuita, diventa un peso insopportabile e sopratutto se non c’è un presidente come Pertini o meglio come Einaudi che tenga ben dritto la Visione dello Stato e della Democrazia siamo come canne al vento, individui pigri, destinati alla corruzione.

Che la Scuola, la famiglia, la religione, intesa come valori umani e non come Metafisica, che preferisco lasciare a chi ha contatti con altri mondi e dimensioni a me sconosciuti, e sopratutto il culto delle arti proprie dell’uomo: Retorica, Dialettica, Storia, Educazione Civica e Sessuale, comunicazione interpersonale sono la chiave per la formazione di persone stupende ed aggreganti,

Che la differenza tra uomini e donne è insanabile, ma non per questo dannosa, è la diversità che ci rende più ricchi ed anche la vita più divertente.

Ed infine, la cosa più bella di tutti, quella che mi ha salvato la vita e che mi ha convinto a scrivere i miei pensieri fin da ragazzino e che mi fa essere vivo.

L’amore, l’amore per me stesso, l’amore per gli altri, per la tua patria, per i tuoi valori. L’amore che ricevi e che dai è l’unica cosa per cui vale la pena di vivere e morire.

Siamo animali, cresciamo, ci riproduciamo, moriano. Niente di quello che faremo potrà cambiare questo, ma se avremo amato e saremo amati questo da un significato a tutto.

La storia delle vite di chi ama rende le nostre meravigliose e ci illumina.

Sono un “fesso” ? Può darsi, ma ci sono fessi che raccogliendo un pugno di sale sulla spiaggia hanno cambiato il mondo.

Ci vediamo in giro, se passate per Roma in un manifestazione a 5 stelle, potrete incontrarmi li.

Stay Tuned

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Viviamo in una palla di cacca ? Il mito della caverna.

November 21st, 2013 1 Comment

Italiani, brava gente.

Perchè il problema Italia è cosi difficile da risolvere ?

E’ un po’ come le assemblee di condominio. Insomma, siamo noi i proprietari, sappiamo che se non curiamo noi stessi i nostri interessi può succedere l’irreparabile, eppure partecipiamo sempre in pochi, preferiamo delegare, fino a quando per morosità non ci staccano le utenze o cade un cornicione ed allora , solo allora, iniziamo a preoccuparci .

Noi italiani abbiamo la capacità di eludere la realtà: siamo abituati a vivere male, a non avere giustizia, a chiedere favori, a sopportare il ricco prepotente, a fregare prima altrimenti ci sarà qualcunio che ci frega o frega per noi ed ovviamente a pagare per tutti.

Viviamo in una palla di cacca indurita: siamo abituati alla sua puzza, al suo marciume ed abbiamo paura ad uscire fuori.

Molti addirittura per mascherare la loro vigliaccheria o paura del nuovo, quindo ignoto, dicono: E’ troppo difficile, è troppo arduo quello che mi chiedi e poi siamo soli, siamo pochi.

E quindi non facciamo nulla se non aprire la bocca al bar o tra le amiche. Neanche più il futuro dei nostri figli ci sta a cuore.

La scuola cade a pezzi, non trovano lavoro, sono sfruttati, ma  noi non reagiamo. Stiamo li.

Neanche quando ci tolgono la pensione o fallisce la mia ditta , in credito di milioni verso lo Stato , riesco a fare altro se non togliere a me stesso la vita.

E’ questa la situazione: loro mi opprimono ed io allora mi tolgo la vita. Sembra la storia di quello che si tagliò i coglioni per far dispetto alla moglie.

Ma i partigiani ? Quelli che lottavano per lo statuto dei lavoratori ? Le femministe ? Si sono uccisi anche loro ?!

Viviamo in una palla di cacca, dove solo uno controlla l’ingresso e ci dice e ci racconta quello che vuole.

Non c’è traccia delle 100 e passa proposte del M5S,bocciate, e cosi sembra che nulla si faccia perchè nulla trapela da giornali e tv, se non su Internet.

Tutto deve rimanere fermo: l’Europa ce lo chiede.

Le banche vivono e due generazioni di Italiani muiono. Dai 18 ai 35 anni vanno via da questo paese dove l’unica fertile industria è quella del disonesto, meglio se parlamentare.

Al 70% degli italiani non piace Letta, però al 50% piace il suo governo amico delle banche e degli amici, pieno di ministri che hanno a loro volta amici e cosi via.

Io sono un po’ stufo di essere coperto di merda e mi piacerebbe tanto che gli unici amici dei mei politici fossero la costituzione, l’Onestà e la trasparenza.

E vorrei anche non sentirmi cosi solo in questo mio sfogo.

Stay Tuned

 

 

 

 

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→ 1 CommentTags: Società

Post Casuale:
Catastrofe annunciata

April 14th, 2009 3 Comments

Devo dire che per avere poco più di 40 anni ne ho viste di cose in vita mia, cose che a raccontarle ad un ragazzo si stenta a crederle.

Ad esempio io sono tra i pochi vaccinati per il colera; si perchè in Italia c’era il colera, come anche la tubercolosi che ne ammazzava e rendeva invalidi a migliaia negli anni 50-60.

Ho avuto anche il terremoto. Ero tra gli sfollati dell’Irpinia, il mio prof. di filosofia è morto sotto le macerie ed io persi 3 mesi di scuola.

Per questo non mi meraviglio di quello che sta succedendo. Si sa, è un film vecchio.

Vi basta andare in rete e leggere come trattano i terremoti in Giappone qui vi è il file sulla relazione stilata da un esperto mondiale su cosa fanno e quali sono i problemi di un terremoto. Sapete qual’è il problema principale in un terremoto ? Sapere cosa fare. Gestire le risorse e l’emergenza.

Per quello in Giappone hanno un piano per tutto dove tutti sanno cosa fare e come muoversi, in modo che chi comanda sa di quali risorse disporre e cosa fare.

Ma veniamo a noi. Perchè dico che è una catastrofe annunciata.

Ecco la situazione.

I nostri geologi sono precari. La protezione civile ha i fondi tagliati. Non vi è un piano per l’emergenza. Non ci sono mezzi disponibili. NOn vi sono esperti in protezione civile. Non vi sono case costruite a norma, ne antisistmiche, non vi è chi controlla perchè lo Stato ha tagliato i fondi disponibili, non vi è chi punisce, non ci sono giudici. L’assistenza sanitaria è al collasso, indovinate chi ha tagliato i fondi.

Insomma, la situazione del Paese è la stessa delle famiglie, si arriva a stento a fine mese con quello che si ha e qui , basta una spallata piccola piccola e tutto crolla.

Non sarebbe dovuta crollare neanche una casa ed invece, dopo l’Irpinia, ecco che non abbiamo capito nulla.

Ed adesso ci sono solo parole, parole e parole.

Ho compassione per l’Abruzzo perchè ci sono passato e so cosa significa essere senza casa, ma purtroppo e lo dico con dispiacere, questo succederà ancora ed ancora perchè non faranno nulla per modificare lo stato delle cose.

Volete sapere che cosa sta realmente a cuore a queste persone?

Il referendum vogliono spostarlo al 21 Giugno, per risparmiare soldi, MA al secondo turno delle amministrative cosi non si raggiunge il quorum.
Però la cosa non si può fare per legge, cavolo quella fastidiosa legge, fastidiosa come la costituzione, ed allora ecco l’idea. Un bel decreto legge che sposta tutto al 21 Giugno, sempre che il nostro presidente della repubblica lo firmi però!

Ma perchè ? Cosa gliene viene in tasca ? Semplice. Se vince il referendum, il partito con più voti ha il premio di maggioranza, non la coalizione, in questo modo il PDL prende il 51% e manda a casa la lega, senza parlamentari. Quindi la Lega, l’ha detto chiaramente, di risparmiare soldi (e parliamo di 400 milioni) per gli abruzzesi gliene non frega nulla. L’importante è che  si rimanga li ben piantati sulle poltrone.

Mandiamoli a casa questi signori, 100 persone sono condannate, altri 100 hanno il doppio incarico, incompatibile per legge, e voi pensate che gliene freghi qualcosa dell’Abbruzzo o di Noi ?

Stay Tuned

P.s.

Odio quando quello che dico si avverà SEMPRE puntualmente. Oggi su La 7 Omnibus un esperto opinionista ha detto le mie stesse cose. Non dovevano crollare case in Abbruzzo. Sul blog di Beppe è scritto che l’Ospedale era abusivo, nessun controllo ed infine si scopre che 160 condannati mafiosi saanno scarcerati perchè in 15 mesi non si sono scritte le motivazioni della sentenza.

Sarà una mia opinione, ma il PD con o senza L mi ha un po’ rotto per come gestisce questo nostro paese.

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→ 3 CommentsTags: Politica

Post Casuale:
La domanda più pressante: il lavoro.

June 6th, 2013 2 Comments

La domanda che più rivolgono al M5S è : che cosa fate per il lavoro.

E la mia risposta è sempre la stessa. Prima del lavoro occorre dare soldi alle imprese, altrimenti come ti pagano lo stipendio ?

Ahh,,, giusto…

Quindi il nodo è SOLDI ed IMPRESE.

Soldi non significa finanziamenti pubblici a pioggia a fondo perduto, ma : Meno tasse (E quindi meno sprechi e più efficacia), meno burocrazia (ovvero un apparato Statale più efficiente), incentivi ai settori produttivi, ma significa anche ricerca e sviluppo alle università affinchè i loro brevetti siano fonti di guadagno per tutti, fisco giusto ed uguale.

Imprese significa: Premiare le imprese che producono vantaggi sociali, leggi sul conflitto d’interesse, leggi sulle trasparenza bancaria, leggi sui prestiti, sulle transazioni bancarie, sul conflisso d’interessi, sul dislocamento all’estero della produzione, sul falso in bilancio, sulla responsabilità oggettiva deli amministratori e dirigenti, sulla sicurezza, sui diritti del lavoratore, istituire la class action, una vera Anti-TRUST che infligga multe PUNITIVE, una giustizia fiscale e civile e sul lavoro velocissima.

Ognuno di questi temi è una battaglia contro una lobby che prospera contando sul fatto che in parlamento hanno i loro rappresentanti che proteggono i loro interessi,

Certo, ogni tanto una limatina a favore di qualcuno di noi viene data, ma sono briciole in confronto a quanto viene sottratto ai cittadini. Briciole, poca roba.

Qualche considerazione.

Per fare tutto questo occorre modificare la Costituzione ? NO!!! Sono leggi ordinarie dello Stato !!!

Per fare tutto questo occorre modificare la legge Elettorale ? NO!!! Sono leggi ordinarie dello Stato !!!

Per fare tutto questo occorre modificare la legge per il rimborso ai partiti ? NO!!! Sono leggi ordinarie dello Stato !!!

Ed allora perchè queste 3 ora sono le priorità di questo fottuto governo invece di SOLDI ed IMPRESE ?

Aspetto le vostre risposte, perchè io la mio opinione già la conosco.

Stay Tuned

P.s.

Dimendicavo una cosa importantissima: la presenza onbbligatoria per legge, come in Germania, dei consiglieri dei lavoratori nei CDA delle aziende. In Germania nelle grandi aziende il 50% del CDA è fatto da rappresentanti dei lavoratori con diritto di Voto.

 

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→ 2 CommentsTags: Economia Politica

Come diventare ricchi sei .

November 13th, 2013 No Comments

Eccoci qui al consueto appuntamento di come si diventa ricchi legalmente e senza troppi rischi in quest’Italia al fallimento.

Il fatto quoditiano lo spiega qui.

Ad ogni modo il metodo è questo e ben conosciuto ed usato da circa 40 anni.

Il governo italiano eroga a fondo perduto dei finanziamenti per un’attività produttiva, nel nostro caso è stato per il fotovoltatico, ma in passato era per gli stabilimenti, per le aziende, per gli alberi, etc etc, Insomma, un qualsiasi sistema.

Nelle altre nazioni del mondo fanno lo stesso, MA tu devi garantire la produzione ed i livelli di occupazione con fidussioni bancarie e ci sono molti controlli.

In Italia nulla di tutto questo.

Quindi gli altri che non sono fessi cosa hanno fatto?! Hanno creato qualche centinaio di aziende, titolari degli impianti fotovoltaici, a sua volta partecipare da altre che sono poi di proprietà dello stesso con sede nei soliti paesi.

I guadagni delle aziende (ovvero i contributi dello stato) passano su su fino alla cima e li spariscono. Incassati i soldi, l’azienda fallisce e buonanotte ai suonatori.

Facile, pulito e senza rischi, in Italia. In USA chi ci ha provato si è beccato 200 anni di carcere e le banche che lo hanno aiutato (compreso le societò di consulenza. etc etc) hanno risarcito il tutto.

Qui, hanno pagato i soliti noti ovveri noi , 15 miliardi, ovvero 6 IMU, che non vedremo più.

E pensare che non si riescono a trovare 1,5 Miliardi per mettere la banda larga in Italia o la TV satellitare per tutti.

Stay Tuned

 

 

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→ No CommentsTags: Contributi Altrui Economia

Come diventare ricchi legalmente e pagare zero tasse sul capitale e l’otto di ritenuta d’acconto

November 11th, 2013 No Comments

Questa volta non lo dico io, lo dice Deloitte, la famosa ditta di consulenza.

Dal fatto quotidiano del 11 Novembre 2013.

Seguendo i consigli di Deloitte avviene il miracolo. Innanzitutto si costituisce una holding nelle isole Mauritius che a sua volta diventa la controllante della società che verrà costituita a Maputo. Grazie a una serie di accordi internazionali tra i Paesi l’effetto finale è il pagamento di una ritenuta d’acconto dell’8 per cento e una tassa sul capital gain nulla. Zero. Infatti, sulla carta i profitti della holding delle Mauritius sono tassati al 15 per cento. Ma nella realtà subentra il fenomeno del tax credit internazionale e va a finire che gli utili si perdono in mezzo all’oceano Indiano. A beneficio degli azionisti.

Insomma, solo chi non si fa furbo i furbi se lo magnano.

L’articolo continua dicendo che USA e UK non ci stanno a questo giochino ed hanno subito rimediato tassando come si deve chi fa queste cose.

Ed in Italia ?

Siamo ancora a caro amico, anche se qualcosina si muove, ma come dice Letta “non è colpa nostra, è l’Europa che ce lo chiede”.

Stay Tuned

 

 

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→ No CommentsTags: Economia

Diablo 3 PS3. Le mie impressioni – Aggiornamento

October 25th, 2013 1 Comment

Di Diablo 3 , uscito nel 2012 su PC, ormai hanno detto di tutto e di più e non ci sono più segreti.

Ricapitoliamo, 10 livelli di difficoltà, i famosi Moster Power, 99 livelli di esperienza, + 2 portali segreti ed 1 oggetto magico costruibile , il famoso anello infernale.

Ho solo da aggiungere le mie considerazioni personali.

Il vero Diablo si gioca ad Inferno, il resto serve solo ad apprendere le basi ed a formarsi per come giocano i grandi. Non osate arrivare ad Inferno senza il necessario livello.

Per quanto detto prima l’esperienza è MEGLIO di tutto. Per questo indossare cose che la fanno aumentare non è mai trascurabile, vedi elmo infernale e roba simile.

Detto questo l’unico solo consiglio che posso dare su ps3 è questo.

L’esperienza,magic ed oro aumenta del 60% SOLO dal livello maestro 1 in poi (MP6). Giocare a meno non fa aumentare nulla.

E l’unica scelta che poi contraddistinge il vostro modo di giocare è questa.

Scelta 1 Giocare a livello di difficoltà bassa comporta

+ velocità nel finire i quadri

- esperienza

- oggetti magici validi e meno possibilità di trovarli.

In pratica vi potreste trovare con la necessità o di rifare le missioni perchè non avete forza per andare avanti, oppure non avete oggetti validi.

Scelta 2 Giocare a livello di difficoltà elevato (il più elevato possibile).

- velocità nel finire i quadri, impiegherete minuti invece di secondi per abbattere anche il più fesso dei mostri

+ esperienza (diciamo almeno il triplo)

+ oggetti magici validi e più possibilità di trovarli (ovvero una fracca ed una sporta).

Riporto qui la mia esperienza personale.

Ho finito normale essendo livello 32 con 140% di esperienza a livello di difficoltà normale.

Ho inziato a Maestro 1 incubo, neanche ho finito atto 1 e sono 38.

Posto ancora qui il link al Moster Power per farvi rendervi conto che a livello normale ho il 40% di esperienza a Maestro 120%.

Insomma si cresce a livelli esponenziali rispetto agli atti, ma ci si mette molto più tempo per finirli.

Piccolo Cheat.

Un piccolo Cheat potrebbe essere quello di finire diablo a 99, anello infernale compreso e poi dare il tutto ad un nuovo eroe.

Quele che sia la vostra strada alla fine si arriva a finire il gioco e poi si combatte solo tra giocatori. E solo li si vedrà se avere un mago dalla distanza è più forte di un barbaro con mazza ferrata.

Enjoy it.

Aggiornamento al 6/3/2014.

Sono arrivato ad avere il barbaro livello eccellenza 12, ho iniziato a giocare in multiplayer. Ho incontrato un monaco che falciava i mostri come niente e perciò mi è venuta voglia di fare un monaco e qui ho scoperto una cosa interessantissima.

Da solo, in modalità multiplayer, ho messo MP5 (MP10 per pc), massimi items di esperienza sui miei due personaggi,  ho iniziato a giocare. Il mio monaco grazie al meccanismo multiplayer segue da solo il mio barbaro che macina esperienza per lui a go go. 8 livelli l’ora!! ed items pazzeschi. Sono solo a metà incubo e sono a liv. 46 con cose che mi sono sognato solamente. Inoltre il monaco si avvantaggia di tutti i soldi del barbaro e di tutte le sue gemme!

Inoltre tutte le cose che trova il barbaro le metto da parte per lui. A livello 60 diventerà una bestia.

Un’altra cosa: se si gioca multiplayer è fondamentale la strategia e l’unione tra i giocatori. DH + Barbaro (o monaco) sono praticamente intoccabili. Se DH mette le trappole da il tempo al Barbaro di dimezzare gli avversari, a quel punto il barbaro si ritira ed il DH finisce i mostri. Se troppi, la cosa si ripete . Max due volte e fate piazza pulita di tutto.

Sto provando con il BABA la skill tornado ma ho bisogno di un critico sul 60% per farla funzionare, ma va bene cosi.

Aspetto per provare una skill monaco e vi dico.

Aggiornamento al 7/3/2014.

Facevo una considerazione pratica, sul giocare multiplayer.

Se si gioca in 4 giocatori, integrando le abilità degli stessi, praticamente si ammazza il gioco in quanto il gioco stesso non può attaccare i giocatori con innumerevoli MOB sia perchè non li può gestire sia perchè lo schermo è limitato in dimensioni, quindi l’unica sua “difesa” è aumentare la vita dei mostri, ben poca cosa.

In pratica 4 giocatori (es. mago congelante, DH,Monk boost + BABA Tank) sono dei rulli compressori anche a MP5 (Mp10 pc), e sono dei razzi sparati verso il liv. 100.

Aggiornamento al 26/3/2014.

Confermo quanto detto il giorno 7.

Un giocatore mi ha regalato il suo set di Barbaro Tank. Oggetti pazzeschi. Ora ad mp5 sono immortale contro chiunque. Come detto, basta anche un DH di livello eccellenza 50 ed oltre ed il barbaro ed il gioco è morto. Non c’è alcuna speranza che un mostro riesca neanche a toccarvi. Ho visto con 4 giocatori 2DH +1 mago ed io apparire i BOSS e sparire dopo 1 secondo di gioco!

Quindi risultato finale: il drop in questo gioco è tutto.

Ognuno di noi arriva a livello 60, ma essere un top player è tutta questione di items (ed di pazienza).

Da quello che vedo non si trovano, li si riceve in regalo.

Ecco perchè l’espansione ha: aumentato la vita dei mostri..  fatto in modo che gli items si possano regalare solo entro le prossime due ore di gioco.

Cambia poco se giocate sempre con gli stessi giocatori.

Alla prossima

 

 

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→ 1 CommentTags: Game Review

Stato ed Economia giusta.

October 23rd, 2013 No Comments

Secondo me l’unico Stato e l’unica economia giusta sono lo stato socialdemocratico ad economia mista.

Ma con alcune considerazioni che ne anticipano gli inevitabili  problemi.

Mi spiego.

Immaginiamo che tutto lo Stato sia formato, fisicamente, da un grande pezzo di terra coltivabile con minerali, legna, acqua ed accesso al mare.

I beni primari che regolano i servizi primari sono di proprietà dello Stato e sono forniti dallo Stato o sotto stretto controllo dello stesso.

Lo Stato impiega la maggior parte dei cittadini, questo garantisce l’occupazione.

Al privato vanno tutte le attività che non sono primarie e che non servono servizi primari (lusso, divertimenti, etc etc), ma non sanità, compreso lo sviluppo dei farmaci, difesa,istruzione,sicurezza, etc etc.

Ovviamente il privato non può portare via risorse od accumulare risorse, se non investendole in azienda. Insomma si deve fare in modo che le risorse rimangano nello Stato o che vi sia un bilancio delle stesse tramite scambi commerciali.

Siccome non siamo tutti uguali, deve essere consentito a tutti di vivere secondo le proprie capacità, ma ponedo un certo limite di ricchezza (tipo tassati al 99% oltre top) e comunque ogni tipo di lavoro deve poter garantire una vita degna.

Anche ammesso che tutto questo sia possibile rimane il problema principe delle nazioni: l’aumento della popolazione in tempo di pace.

La popolazione aumenta, aumenta la necessità di spazio e di risorse. Occorre quindi una politica demografica che anticipi di 20-30 anni i bisogni.

Basta ? No, serve anche una politica energetica ed ambientale per mantenere i bisogni primari ed anticipare i consumi .

Basta ? Ancora no. Serve continua innovazione per avere sempre di più a meno risorse ed impatto ambientale.

E prima di tutto serve un ferreo controllo sull’educazione Etica e civile della popolazione sulla qualità e sul perchè la nostra Costituzione da valore a queste scelte.

Ma alla fine che tipo di Stato saremmo?

Secondo me molto, ma molto migliore dell’attuale.

Stay Tuned

 

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M5S Commercio – Contro la liberalizzazione selvaggia

October 23rd, 2013 No Comments

Avevo già scritto qui che dal 1 gennaio 2014 per i lavoratori della grande distribuzione si potrebbe mettere molto male.

Per questo il movimento 5 stelle ha presentato un emendamento che mira a correggere la norma introdotta dal governo monti e votata da PD+-L.

Ecco qui e qui il testo del provvedimento ed il volantino da distribuire per far conoscere l’iniziativa.

E per chi ha la possibilità anche il comunicato stampa.

Stay Tuned.

 

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Gomez e Travaglio rispondono al M5S

October 21st, 2013 No Comments

Cari Gomez e Travaglio,

ho letto con interesse il vostro doppio intervento sulla vicenda che riguarda il M5S e l’immigrazione, e dato che scrivete che non vi fa paura il dibattito vorrei proseguirlo partecipando anch’io.

Al di là della poco interessante querelle sui falsi amici, che credo ingiustificata ma comprensibile da parte di chi è da anni oggetto di una incessante campagna di stampa da parte di quasi tutti i media italiani, voi avete insistito nel mantenere la discussione sul merito: è giusto o meno abolire il reato di immigrazione clandestina? Personalmente condivido le vostre argomentazioni e penso anch’io che sia giusto farlo, perché si è rivelato farraginoso e inefficace nel contrasto all’immigrazione clandestina, ma mi sembra sfuggirvi che la questione principale posta da Grillo non è di merito, ma di metodo.

Contrariamente a quanto scrivono i giornali italiani, basta leggere il post per accorgersi che Grillo, pur esprimendo nel merito una opinione diversa dalla mia e da quella dei parlamentari, non ha nessuna intenzione di dettare la linea. Ha, se mai, obiettato al fatto che la linea fosse dettata dai soli parlamentari, ricordando che loro, in qualità di portavoce, dovrebbero limitarsi a rappresentare le opinioni dei cittadini; e che molti dei voti del Movimento 5 Stelle sono arrivati da elettori che non condividono assolutamente alcuna presa di posizione che possa essere o anche solo sembrare un aiuto all’immigrazione clandestina. Per questo, Grillo pretende che sia la rete a decidere una posizione in materia.

Inoltre, non è necessario disporre di una fantomatica “piattaforma” per consultare e conoscere le opinioni degli elettori. Ognuno di noi incontra gli elettori ogni giorno, ha migliaia di contatti in rete, sui social network, sui blog. Non ci vuole una scienza per sapere che, almeno da noi a Torino, moltissimi dei nostri elettori sono contrari a un incremento dell’immigrazione, in una città dove già decine di migliaia di persone, italiane e straniere, vivono rovistando nei cassonetti o con gli aiuti alimentari. Basta avere l’umiltà di aprire le orecchie alle opinioni diverse dalla propria.

L’obiezione per cui il tempo è tiranno e sono state prese posizioni su altri argomenti non nel programma, permettetemi, è inaccettabile: nessuno di quegli argomenti ha una rilevanza pubblica come questo. Prendere una posizione strumentalizzabile su un argomento importante e controverso senza prima aprire una discussione pubblica e assicurarsi del consenso generale è stato un errore di valutazione politica. Dopo, anche se la realtà tecnica della proposta è un’altra, diventa impossibile modificare la sua percezione pubblica.

Dunque la vera questione in ballo in questo episodio è in realtà un’altra: nel Movimento 5 Stelle, i milioni di voti degli elettori già di centrodestra – che sono legittimamente contrari all’immigrazione senza freni, senza per questo essere necessariamente xenofobi – sono ancora i benvenuti, e i nostri parlamentari intendono esserne portavoce oppure no?

Il Movimento 5 Stelle vuole essere una forza né di destra né di sinistra che unisce tutti coloro che vogliono rovesciare il sistema, una sorta di “larghe intese dei cittadini” da contrapporre alle larghe intese del potere e della finanza, oppure vuole connotarsi con le battaglie tipiche della sinistra radicale, destinandosi alla stessa fine politica e cioè l’irrilevanza? Vuole rappresentare le istanze dei cittadini guardando in faccia la realtà, oppure vuole educare le masse autoattribuendosi la classica, terribile, insopportabile superiorità dei politici sui cittadini?

La visione politica che condivido, quella di Grillo e Casaleggio, è la prima. Quella dei nostri parlamentari, invece, alle volte sembra essere la seconda, forse senza nemmeno che se ne rendano conto. E’ di questo che stiamo parlando, è per questo che migliaia e migliaia di elettori infuriati hanno sommerso Grillo di improperi costringendolo a intervenire, ed è per questo che lui ha dovuto farlo; non per “calcoli elettoralistici”, ma perché per rovesciare il sistema serve unire tutti gli italiani, e serve mantenere le promesse che gli sono state fatte.

Per questo, dai nostri parlamentari mi aspetto proposte che uniscano, e non proposte che dividano. Spero che la riflessione porti il Movimento a elaborare una posizione organica e ben spiegata, che tuteli dallo sfruttamento e dal razzismo gli immigrati regolari ma chiuda le porte con civiltà e fermezza a quelli che non possiamo permetterci di accogliere. Guai se al contrario qualcuno tentasse di far passare, votando a maggioranza in assemblea o in rete, posizioni che alienano parti importanti del nostro elettorato: sarebbe l’inizio della fine.

Vittorio Bertola

Movimento 5 Stelle, Torino

 

Caro Bertola,

la democrazia diretta è uno dei principi base del vostro Movimento. E questo è un fatto positivo.

Le istituzioni repubblicane appaiono da anni in mano a un’oligarchia bipartisan, resa ancor più forte da una legge elettorale che non permette ai cittadini di scegliere i loro rappresentanti e finisce così per mettere troppo potere in mano a chi nomina deputati e senatori (i vertici dei partiti).

La democrazia diretta alla prova dei fatti rischia però di mostrare dei limiti. Il principale è rappresentato dalla natura stessa del lavoro del Parlamento. Alla Camera e al Senato gli eletti devono votare di continuo sulle materie più svariate. Devono prendere posizione e fare delle scelte. A volte devono persino decidere se avallare dei provvedimenti che non sono perfetti – ma che comunque migliorano la situazione esistente – piuttosto che non far nulla. Allo stato l’idea di poter consultare ogni volta la Rete o la base, e di farlo in maniera quasi istantanea o preventiva, è velleitaria. Inoltre è tutto da dimostrare che, anche quando la tecnologia lo consentirà, i cittadini o gli iscritti al Movimento saranno davvero interessati a esprimere il loro parere su ogni singolo emendamento o iniziativa parlamentare.

Detto è questo è certamente obbligatorio introdurre nelle istituzioni istituti nuovi di natura partecipativa come il referendum propositivo, la possibilità di revocare i parlamentari e la discussione e votazione dei programmi elettorali. Se poi si potrà fare di più, meglio. Ma già questo sarebbe molto.

Un discorso a parte riguarda invece la funzione della politica. Quello che è accaduto con il reato di immigrazione clandestina è esemplare. Ragionare seguendo lo schema “ci conviene o non ci conviene elettoralmente” vuol dire seguire un percorso tipico dei vecchi partiti. È sbagliato e, sopratutto, è inutile. Per raccogliere consensi e mantenerli la politica deve dimostrare di saper proporre soluzioni efficaci ai problemi e saperle illustrare risultando convincente.

È vero che il M5S raccoglie molti consensi anche tra chi un tempo votava Lega o Pdl. Tu stesso ricordi però che non si tratta di elettori da considerare necessariamente xenofobi o razzisti, ma semplicemente di centro-destra. Giusto quindi tenere conto della loro particolare sensibilità nei confronti dell’immigrazione clandestina. Ma bisogna farlo dimostrando spirito pratico.

In questo caso, per esempio, l’obbiettivo – condiviso anche da buona parte di coloro i quali si collocano nel centro-sinistra – è riuscire a far fronte ai molti immigrati che arrivano in Italia (o meglio arrivavano, visto che la crisi ha cambiato in parte la situazione) senza avere la possibilità di trovare un lavoro. Il reato di immigrazione clandestina, introdotto 3 anni fa, si è dimostrato una grida manzoniana. Non ha limitato gli ingressi. Non ha velocizzato i rimpatri, ha intasato i tribunali, ha creato problemi nelle carceri (il turn over anche rapidissimo dei fermati ne aumenta la popolazione). Inoltre molto denaro dei contribuenti è stato sperperato per pagare il lavoro inutile di polizia, magistratura, cancellieri e avvocati di ufficio.

Queste cose un buon politico le può e le deve spiegare. Contemporaneamente deve saper offrire delle soluzioni diverse e migliori.

Su un tema importante come l’immigrazione il Movimento, Grillo e Casaleggio, non si sono però ben comportati durante la stesura del programma. Ignorare la questione è stato un errore. Come era accaduto in altri casi, per elaborare una strategia sarebbe stato bene incontrare esperti, magistrati (Il Fatto, per esempio, ha intervistato il procuratore aggiunto di Torino, Paolo Borgna che ha lanciato proposte serie e severe, per nulla buoniste, ma del tutto efficaci e ragionevoli alla luce dell’esperienza maturata sul campo), volontari, comitati di cittadini e immigrati.

Il decreto sicurezza Maroni (che ha reso la clandestinità reato) e la Bossi-Fini vanno rivisti in molte parti. Avere la volontà e il coraggio di farlo vuol dire essere pragmatici e non demagogici. Vuol dire essere seri. E la serietà, anche e soprattutto in un Paese come questo, paga.

PG e MT

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Letta mente sul porcellum. Dal Fatto Quotidiano.

October 3rd, 2013 No Comments

Marco Lillo riporta le parole di Giachetti sulla votazione contro il Porcellum.

 

Il 29 maggio il Movimento 5 stelle ha votato a favore del Mattarellum e proprio Enrico Letta ha votato e fatto votare il Pd a favore del mantenimento del Porcellum. Il primo firmatario della mozione fatta propria dai grillini e da Sel, il pd Roberto Giachetti, ha scritto un testo che gli fa onore e che né Repubblica né il Corriere della Sera né gli altri grandi quotidiani delle grandi intese e delle grandi censure hanno riportato.

“Io penso che in politica – scrive Giachetti – al di là delle dichiarazioni (sono anni che inseguiamo dichiarazioni roboanti sulla volontà di cancellare il Porcellum), delle buone o delle cattive intenzioni, contano i fatti. E i fatti, purtroppo, parlano chiaro: quando più di quattro mesi fa 100 deputati di quasi tutti i gruppi misero a disposizione del Parlamento la possibilità di passare dalle parole ai fatti, cioè di cancellare il Porcellum, Letta chiese al Pd di votare contro quella mozione, ponendo sostanzialmente una questione di fiducia; il Pd si sottomise a quella richiesta e quella mozione fu votata solo da Sel, dal Movimento 5 stelle, dal deputato pdl Martino e dal sottoscritto. Questi sono i fatti. Avrei tanto voluto che i fatti stessero in altro modo. Oggi non saremmo in queste condizioni e in questa trappola”.

Stay Tuned.

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