Travaglio ha ragione in due cose.
La prima è che non esiste il reato di Cazzata. Ha ragione, se una persona dice cazzate non per questo si caccia.
Lo si fa notare, lo si dice, magari si dice che esprime un suo pensiero, ma dire cazzate non è un reato. Anche su questo blog ci sono commenti che non condivido, ma non ne ho mai cancellato nessuno finchè non si arriva all’offesa personale.
La seconda è che realizzare un pubblico processo di un parlamentare, come giustamente dice Travaglio, non importa il perchè, concentra tutto il fuoco dei media su di se facendo si che la merda che sta producendo questo governo passi in secondo piano.
Potrei scrivere per una settimana post chilometrici sulle zozzerie che si stanno facendo e sulle proposte del M5S in parlamento che si stanno riggettando, ma il fuoco mediatico rimarrebbere sul caso Gambaro e su come si muove il movimento.
Travaglio dice: si doveva evitare, ma Travaglio non conosce il movimento, come non lo conoscono i giornalisti o chi si dice “vicino al movimento”.
NESSUNO e dico NESSUNO può imporre una linea di comportamento, per quanto corretta, nel movimento. UNO VALE UNO.
Suppongo quindi che sia bastato che UNO SOLO dicesse che si è violato il codice di comportamento perchè il processo alla Gambaro si facesse.
Da li il resto viene di conseguenza. E’ quello che succede quando non esiste un GIP.
Che rimanga o vada via la Gambaro ha poca importanza; il fatto che rimane è che occorre imparare a gestire queste situazioni e sopratutto a rimanere concentrati su come puntare l’attenzione su ciò che conta davvero per le persone.
What is for me, dicono gli inglese. Che me ne viene in tasca ?! Su questo occorre concentrarsi perchè, ahimè, l’Italiano medio questo capisce e più in là non vede.
Stay Tuned
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Gambaro è al giudizio della rete. E’ giusto ? Ni direi e ve lo spiego.
Prima di tutto diciamo che la Gambaro ha firmato ed accettato il codice di comportamento che la obbliga a rispettare il Non Statuto.
Programma e Statuto: I parlamentari sono tenuti al rispetto dello Statuto, riferito come “Non Statuto”
Il Non Statuto stabilisce che si perde l’scrizione al movimento se se ne perdono i requisiti. E mi sembra giusto direi.
Articolo 5. La partecipazione al MoVimento è individuale e personale e dura fino alla cancellazione dell’utente che potrà intervenire per volontà dello stesso o per mancanza o perdita dei requisiti di ammissione.
Quali sono questi requisiti? Leggo dal non statuto. Sempre articolo 5.
Il MoVimentoè aperto ai cittadini italiani maggiorenni che non facciano parte, all’atto della richiesta di adesione, di partiti politici o di associazioni aventi oggetto o finalità in contrasto con quelli sopra descritti.
E quali sono le finalità ?
Articolo 4. Promuovere le campagne di sensibilizzazione sociale, culturale e politica promosse da Beppe Grillo così come le proposte e le idee condivise nell’ambito del blog.
In altre parole se non promuovi le idee promosse da Beppe grillo o le idee condivise nel Blog perdi i requisiti per stare nel movimento, ma non automaticamente.
La procedura vuole che essendo la Gambaro una parlamentare siano prima i suoi colleghi e poi la rete che devono decidere.
Quindi il punto è: la Gambaro è pro o contro le finalità del Movimento ?
L’intervista è qui,
Dall’Intervista.
“Stiamo pagando i toni di Beppe Grillo e la sua comunicazione sbagliata. Questi post minacciosi, sopratutto l’ultimo che ha fatto sul Parlamento..(omiss).. questo era un attacco al parlamento … (omiss del fatto che lo inviata a venire). Forse non scriverebbe più questi post sul suo blog. Lo invito a scrivere meno ed ad osservare di più.
Domanda diretta: Quindi il problema del Movimento per certi versi è Beppe Grillo. Risposta della Gambaro: DIREI DI SI.
Ecco il punto. La Gambaro non solo ha criticato il modo e la comunicazione (se avesse detto la solita frase politichese “Abbiamo margini di miglioramento nella comunicazione”, ma chi gli avrebbe detto nulla?) è poi passata alla critica del contenuto per poi porsi in netto contrasto dissociandosi completamente dal movimento ed anche a voler mettere in discussione il fatto che Beppe possa promuovere le proprie idee sul Blog ed infine si è superata indicando in Beppe Grillo, ovvero in colui che promuove le idee del movimento il problema del movimento.
Per me, cosi come leggo l’intervista la Gambaro è Fuori dal movimento; tuttavia , e per questo ho detto NI, le sue parole potrebbero essere anche interpretate come un moto di leggerezza e quindi sarebbe bastato che la Gambaro spiegasse meglio il proprio pensiero per chiarire il tutto.
Cosi non è stato, temo quindi che la Gambaro tornerà si a casa, ma da Senatrice a 20k al mese e con il 100% di assenze al parlamento.
Stay Tuned
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Oggi sul fatto quotidiano on line c’è un bel intervento di Dario Fo dal titolo: M5S. Senza trasformazione non c’è via d’uscita.
Il buon Dario punta l’accento su qualcosa che noi attivisti abbiamo ben chiaro, ma che ancora i portavoce nazionale non hanno messo all’ordine del giorno.
Ma andiamo con ordine repilogando gli accadimenti per capire come ci siamo arrivati.
3 anni fa un gruppo di persone, stanche di come andavano le cose si organizza e fa i famosi vaffa day raccogliendo il malcontento popolare.
1 anno fa questo malcontento raggiunge l’apice. Le persone si organizzano per raccoglierlo. Nasce il M5S come espressione politica.
4 Mesi fa il malcontento diventa consenso, ovvero speranza di cambiamento. PRIMA MILESTONE RAGGIUNTA. RAPPRESENTATIVITA’.
A partire dalla prima milestone occorre lavorare per la seconda milestone a breve termine: Aumento della rappresentatività a livello locale e per la terza : Aumento a livello nazionale.
2 Mesi fa, la base che ha lavorato per il progetto da il suo consenso, ma l’onda del malcontento si è smorzata. Il risultato : calo dei consenti. Tuttavia il calo non è tale da non poter raggiungere la seconda milestone. SECONDA MILESTONE RAGGIUNTA. RAPPRESENTATIVITA’ LOCALE.
OGGI lavoriamo per la TERZA MILESTONE.
La componente malcontento si è smorzata grazie al fatto che i personaggi che l’alimentavano sono usciti dal mirino dei giornali e TV. I problemi sono rimasti gli stessi, ma siccome in TV non se ne parla, allora non esistono. Forse solo una persona attenta ha capito che se il governo non riesce a tirare fuori 8 Miliardi su 400 di entrate, per fermare IVA ed IMU allora siamo messi male, ma devi essere davvero attento. E poi se le cose andassero veramente male saremmo come l’Argentina, e non lo siamo… quindi … non è vero che vanno male.
A questo punto i voti vanno conquistati, ovvero occorre da una parte erodere l’elettorato moderato ( essendo noi un popolo cattolico-comunista…) che vota il ragazzo pulito “Stile Renzi” perchè è quello che piace alle mamme, e dall’altra parte l’elettorato destra-liberale che vuole i fatti.
Per far questo occorrono TRE componenti:
- le competenze moderate (Sono “pulito”, “mi presento e parlo con bei modi garbati”, “do l’impressione di sapere di cosa parlo”),
- le competeze liberali : So fare le cose e mi impegno allo stremo per raggiungerle, con trasparenza e legalità
- una struttura che sostiene i portavoce, comunica con l’elettorato, allarga e tiene insieme la base degli attivi. veicola le istanze dei cittadini presso le istituzioni, organizza gli eventi.
Quindi, il messaggio di Dario è: è finito il periodo dell’entusiasmo. Ora il M5S deve creare/imparare/trovare le componenti che servono per la prossima Milestone.
Se riuscirà a farlo potrà proporsi come un’alternativa che ha saputo costruire un consenso allargato, altrimenti si spegnerà.
Io ci provo a creare un’alternativa perchè credo fermamente che questo paese lo meriti.
Stay Tuned
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Il termine stronzo è equivalente a Liberale ovvero a cazzuista.
Al suo opposto metterei il termine cristiano, nel senso di se qualcuno vuole il mantello dagli anche la cappa, se vuole fare un chilometro con te, fanne 2, se ti da uno schiaffo tu porgi l’altra guancia.
Lo stronzo lo vedi subito, fin da piccolino, dalla scuola. è il simpatico del gruppo, quello che è il primo a fare caciara alle spalle della maestra, per poi mostrarsi un angioletto.è l’amicone, quello che di incita a dimostrare quanto sei fico a rompere le regole ed a dimostrarti trasgressivo e poi dietro le spalle dice a tutti che sei un emerito coglione a farti beccare.
Lo stronzo ha un solo obiettivo, sempre e costantemente in mente, il suo obiettivo.
Del resto, degli altri non gliene frega assolutamente nulla. è al contrario, assolutamente pronto ed avido ad accettare qualsiasi tipo di aiuto voi possiate dargli, anzi, spesso è proprio lo stronzo che chiede il vostro aiuto, tanto a voi cosa costa aiutarlo.
è un privo di mezzi propri, vive grazie alla bontà del prossimo che gli permette di elevarsi salendo sulle loro spalle.
Se avete figli, per favore, assolutamente insegnategli che gli stronzi vanno stroncati sul nascere, evitati, saltati.
Anche il Cristo li evitava !
Lo stronzo poi è facilmente riconoscibile, ha lo stesso comportamento di sempre: viscido e prostrato con i potenti, prepotente ed arrogamte con i deboli.
Lo stronzo non ha amici, solo compagni occasioniali, spesso stronzi come Lui .
Ovunque essi siano gli stronzi non campano a lungo, presto o tardi incontrano qualcuno più stronzo di loro ed allora li muoiono.
Il mondo attuale è pieno di stronzi perchè viviamo in un mondo che ci chiede di esserlo, è un mondo povero quello dove vive la legge del do ut des; sinceramente non so se mi piacerebbe viverci.
Stay Tuned
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Il PM è come la famiglia, te lo trovi sulle spalle senza possibilità di scelta.
Uno ci prova ad entrare nel team del Bravo Pm, ma è difficile che ci si riesca. I movimenti sono sempre visti di malavoglia dai Pm, che come i gestori di un piccolo regno desiderano avere quanti più sudditi possibili per aumentare il loro potere in azienda.
Se vi lasciano andare è solo perché non siete più utili alla sua causa, poco male, voleva dire che neanche il PM era utile alla Vostra.
Esistono diverse categorie di PM e dopo oltre 20 anni di lavoro credo che le abbia conosciute tutte.
La prima categoria è il PM padrone, the one man self, accentra in una sola personai ruoli dell’imprenditorie, direttore marketing, Capo del perosonale e direttore marketing.
Si ritrova nelle aziende molto piccole.
“Fallo, impara, sbrigati che dobbiamo fatturare” sono le sue frasi preferite.
Il suo metodo di lavoro, affinato in anni di battaglie in prima linea è: “prima prendiamo il lavoro, prima lo finiamo, prima fatturiamo”.
Le persone che riportano a lui sono anche dette stacanoviste dello straordinario, assentarsi dopo sole otto ore di lavoro è considerato part-time e la formazione on the job è l’unica a loro riconosciuta.
Tra i migliori riconoscimenti che tale categoria di PM è solita elargire possiamo annotare le frasi famose: “Hai ancora un posto di lavoro di cosa ti lamenti?” E la celeberrima e sempre in auge: “Se pensi di trovarti male dove sei, puoi andare via, quando vuoi”.
La sua politica di sviluppo è: “finché dura fa verdura”. In sintesi, può essere un buon traning iniziare con un tale PM, più o meno come lo può essere imparare a nuotare buttandosi in una vasca profonda 7 metri infestata dagli squali. Se sopravvivete non dovete temere più nulla dalla vita.
La seconda categoria di PM adotta una gestione più morbida, ma decisamente più subdola e mortale. Sono i PM arrivisti. Hanno il solo ed esclusivo obiettivo di adoperare il progetto e le persone che ne fanno parte come scalino per il prossimo obiettivo personale.
Quando ve ne trovate uno davanti lo riconoscete subito perché un solo pensiero vi balena in mente: “Ma questo come diavolo a fatto a diventare PM?”
E’ assolutamente ignorante sia di che cosa tratti in particolare il progetto, sia di che cosa state facendo ed ovviamente di cosa state facendo. Circola sempre circondato dai suoi scudieri come un re con la sua corte e la sua stanza sembra la presidenza del Consiglio. Ha un fare ed un incedere superiore all’importanza che riveste in azienda e la sua più grande preoccupazione è mostrare sempre il lato migliore di se stesso al Sole dei dirigenti che incontra “casualmente” sempre più spesso, e cui dimostra un’amicizia ed un affetto senza fini. Il suo eroe è Due facce. Quando avete un problema la sua stanza è sempre aperta, cosi come la sua bocca, sempre pronta a adulare od a mettere in cattiva luce secondo i suoi scopi. Appena ne avrà l’occasione mollerà il progetto per andare verso lidi migliori.
Le sue frasi più famose sono: “Ah…ed è un problema. Ed allora come proponete di risolverlo?” “Questi sono problemi tecnici…sbrigateli voi.”
La sua politica di sviluppo è: “se non hai un posto migliore dove stare, al momento, conviene rimanere qui.” In sintesi, può essere un ottima prova per dimostrare a Voi stessi che quello che avete imparato lo sapete fare bene. Se sopravvivete vi meritate l’appellativo di Risolutore di problemi (altrui).
La terza categoria di PM sono i PM raccomandati. La loro gestione è …non avere una gestione. Sono in genere a capo di gruppi dove l’expertise è elevata. In pratica la loro funzione è praticamente inutile. Il gruppo si autogestisce, sa cosa deve fare e quando. Si può dire che sia l’ambasciatore del gruppo, il suo portabandiera. Nessuno lo dice apertamente, ma tutti sanno perché è lì e come ha fatto ad arrivarci. Lo trovate spesso nelle grandi organizzazioni a causa del famoso effetto “catena” o “treno”. Rimane in auge finché la locomotiva cui è attaccato rimane in azienda. Taluni, molto pochi, riescono a loro volta a diventare delle locomotive che tirano a loro volta un lungo treno.
Sono personaggi decisamente affabili, la cui principale attività è quella di mostrarsi sempre impegnati ed indaffarati. Vorrebbero sapere di più di quello che fate, ma non hanno mai tempo. Corrono sempre per assistere a riunione “interlocutorie” con tantissime persone in cui la decisione finale è sempre rimandata. Le vedete spesso arrivare sulla vostra scrivania con un supplica in volto: “Dobbiamo far fare questo al sistema, lo può fare vero?”
In genere la loro gestione non danneggia il gruppo, ma neanche lo favorisce, se non siete nella scia del treno. Sono ottime persone per gestire lo status quo, progetti tranquilli ed ad ampio respiro, ma se non siete in questa situazione, allora evitateli come la peste perché vanno letteralmente in panico, quando si trovano ad assumere il comando di una task force. In sintesi: se cercate un luogo dove spiaggiarvi ed aspettare la pensione, lo avete trovato.
La quarta categoria sono i PM certificated. Camminano rigidi come la famosa scopa, sempre in giacca e cravatta. Il project è il loro credo, la minuta di riunione la loro bibbia, vivono ossesssionati nel mantenere i costi ed i tempi nei margini previsti.
Sono capaci di gestire qualsiasi cosa, perché Io lo so fare il PM! Non importa dove sono, non importa con chi lavoro, io faccio il PM.
La sua massima è Credere, Obbedire e Combattere.
Sono dei muli da soma, accentrano qualsiasi cosa, hanno la smania del controllo assoluto su tutto e tutti. Fai esattamente come ti dico io ed hai fatto a mala pena il tuo dovere, sbagli e ti meriti di essere lì dove sei. Non importa cosa realizziamo oggi, c’è da fare un’analisi, uno sviluppo ed un testing ed è tutto qui. Il nostro PM è super aggiornato, sempre! Ha l’email, il Blackbarry, l’agenda, sempre allineati e coperti. Non dorme mai, al massimo riposa, non mangia, si nutre.
Il massimo della sua felicità è poter esporre grafici e power point a iosa a chi ne fa richiesta, è come un professore universitario, vi cita esempi e strategie vincenti a memoria.
La sua filosofia: “non importa cosa facciamo e se lo sappiamo fare, prendiamo dei consulenti che lo realizzano”. Le sue frasi preferite: “organizziamo una riunione, verifichiamo gli obiettivi, tracciamo gli open points”. Requisiti fondamentali per lavorare proficuamente con il nostro PM: “adottare i suoi standard e tempi di lavoro, avere una naturale tendenza a fare da tappeto, un’altissima sopportazione allo stress”. In genere è dato in omaggio a nuovi membri del team 2 sedute dallo psicoterapeuta ed una scatola di Valeriana per gli incubi notturni. In sintesi: se cercate nuove emozioni e pensavate di aver visto tutto, quest’esperienza fa al caso Vostro.
Non poteva manca all’elenco la quinta categoria: sono i PM di facciata. Sono quelli che io chiamo gli sfortunati PM per forza. Sono le vittime di quella regola che imperversa negli uffici del personale che induce a promuovere un ottimo tecnico per farlo diventare un pessimo PM. In genere questo accade o quando vi è troppo lavoro ed allora occorre qualcuno che se ne occupi, oppure perché occorre sviluppare un settore ed allora si prende il tecnico di turno e lo si trasforma in PM.
E lui ci prova a fare il PM. Si mette la sua bella cravatta, cerca di capire come funzioni un project, indice le sue riunioni e costruisce le sue presentazioni, ma non c’è nulla da fare, ha sempre quell’aria da smarrito che sembra dire: “E mo’ che cosa devo fare?”
E’ sempre in cerca di un conforto, di un’approvazione al suo operato. Le sue frasi preferite: “ottimo suggerimento, non ci avevo pensato”, oppure “Cosa suggerisci ?”
I suoi capi lo trattano come un cucciolo di Panda. Crescerà, sta imparando, a furia di prndere schiaffi da tutti capirà come muoversi.
Se siete giovani d’esperienza è desiderosi d’imparare, forse è il caso d’evitare questi PM; se siete esperti probabilmente vi state mordendo la lingua a sangue per evitare di aprire bocca e gridare “Ma che cosa stai facendo”. Un consiglio: appendete nella stanza la targa Non parlate al conducente.
La sesta categoria è la sadistic PM. In realtà non sono dei veri PM quanto piuttosto dei sorveglianti di schiavi. Sono privi sia di capacità tecniche sia di skill di Management, eccetto che per una sola cosa: la funzione sum di excel che calcola le ore lavorate da fatturare al cliente.
Sono i PM delle ditte “un tanto l’ora”, appiattiti come vermi intestinali, sono a carico del progetto e del cliente che ne paga la presenza il cui unico scopo e quello di stare sulle spalle delle persone come il famoso l’avvoltoio in attesa del suo pasto, pronto, tabella alla mano, a farvi notare che siete solo una colonna del suo foglio excel e che sotto una determinata soglia di budget siete utili alla causa come lo è la carne morta. L’intimidazione ed la capacità di questi PM è fin troppo nota. Si vive alla giornata, e devi ringraziare il cielo. Le sue frasi famose :”Ringrazia Iddio che ancora lavoriamo qui”. Se ci tolgono l’attività ANDATE (VOI) tutti a casa”.
Si eliminano come i parassiti allorchè si presentano dei progetti con un valore aggiunto elevato, oppure sono i primi ad essere cacciati quando il cliente si accorge di chi fa il lavoro e di che cosa sta pagando. In sintesi: non avete nulla da imparare da costoro, cercate di meglio, ci vuole poco, od ignorateli non meritano considerazione.
La settima categoria è l’ultima, ma solo per ragioni di spazio. E’ la one minute manager . Più che una categoria è una leggenda metropolitana, un obiettivo cui tendere, è l’araba fenice del Team member, la persona con cui tutti vorrebbero collaborare. La sua tecnica è semplice: “non puoi fare un lavoro se non sei stato preparato a farlo; quindi il mio lavoro come PM è quello d’insegnarti a fare il tuo lavoro affinché un giorno tu possa fare il mio”. E’ la persona che non ti dice solo cosa fare, ma prima ti dice come farlo e quale obiettivo si sta perseguendo. Ti stimola a pensare a nuove soluzioni e ti mette sempre davanti a traguardi sfidanti riconoscendoti immediatamente le doti ed i comportamenti giusti, cosi come ti avvisa e ti mette in guardia nei comportamenti errati.
E’ diventato OMM perché a sua volta è stato anche lui un team member di un altro OMM; conosce i vostri problemi perché erano i suoi problemi.
Le sue qualità principali sono la calma e la flessibilità. Sa andare dritto al punto, quando serve, cosi come sa aspettare che Voi stessi troviate la soluzione. Vi mette in luce, quando riuscite, Vi compre quando siete in difetto. In sintesi: se pensate di mettervi in proprio e fondare un azienda vincente e volete provare a capire se ne avete la stoffa, provatelo. Ai nuovi membri del team è dato in omaggio una settimana presso un centro di sviluppo dell’Autoconsapevolezza. Non potete sapere cosa sia, se non l’avete provato su voi stessi.
Il mio PM preferito è il capitano J. T. Kirk. Egli si può considerare un bravo tecnico, ma nulla più, è invece un eccellente stratega ed un uomo di carisma. Sapeva che vi erano persone con capacità superiori alle sue in ruoli specifici e li valorizzava, li apprezzava e li rispettava per questo e dava loro ampio spazio di manovra ed in cambio ne riceveva fiducia ed un ottimo lavoro.
Era come se l’intero suo equipaggio gli dicesse “Tu pensa solo a dire dove dobbiamo andare e cosa vuoi raggiungere, al come ci pensiamo noi”.
Lui era il PM, loro i tecnici. L’uno senza l’altro non sarebbero esistiti e mai sarebbero andati where no man has gone before se non si ci fosse stato il rispetto reciproco per il lavoro altrui,
Non sempre accade questo, ma avrei dato chissa cosa per essere in un team cosi
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Tags: Articoli apparsi su P.I. Lavoro I.T.
Oratore non ci si improvvisa.
Le scuole di retorica durano anni ed era materia obbligatoria nell’Antica Roma e poi nelle università inglesi più prestigiose.
Purtroppo la Gambaro me sa che queste cose non le sapevza o se le sapeva gli è sfuggito che ad una persona con il suo ruolo non è consentito dire le cose cosi come la pancia gliele suggerisce.
Ma veniamo ai fatti.
- Il M5S è andato peggio di come ci si aspettava.
- Beppe Grillo usa dei toni nei suoi post poco ortodossi.
I due fatti sono collerati ? Possiamo verificarlo ?
Questo era quello che occorreva fare, e si poteva fare.
Ma oltre a questo dobbiamo anche ricordare che un Portavoce del M5S deve attenersi al codice di comportamento ed al non statuto.
Ed essendo un portavoce esprime la voce della maggioranza , parlamentare in questo caso o più generalmente della rete.
Gruber: Rivoterete Rodotà. Di Maio: Se la rete voterà Rotodà lo rivoteremo. (NON IO …..)
Quindi Gambaro ha sbagliato due volte: la prima perchè non ha verificato obiettivamente quanto espresso, la seconda perchè le sue parole cosi come dette possono essere interpretate come quelle del M5S e nessuno parla a nome del M5S, se non i portavoce ufficiali.
Personalmente penso che Gambaro abbia sbagliato anche altre due volte: non “forzando” il gruppo / Beppe alla verifica di quello che Lei ritiene sia un problema; non lasciando la carica di senatrice quando avesse verificato che non è possibile lavorare all’interno del gruppo parlamentare.
Franca Rame quando ha verificato che era impossibile lavorare, per non votare le missioni di guerra si è dimessa da senatrice.
Non spetta a me giudicare la persona Gambaro, ma , come ho avuto modo di dire, è un peso forte essere responsabile come politico della vita e degli interessi di milioni di persone e se questo lavoro è troppo duro occorre farsi da parte.
Stay Tuned
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Tags: Movimento 5 stelle Politica
Tutti sanno ormai che il M5S non prende soldi pubblici.
E sanno anche che gli eletti 5 stelle restituiscono parte del compenso.
Anche cosi molta gente continua a dire che Grillo ci da i soldi e ci comanda.
Purtroppo (per loro) le cose non stanno affatto cosi.
Le uniche risorse che ha il M5S solo quelle che gli attivisti mettono in proprio auto-tassandosi, o prendono da qualche (rara) donazione o con il ricavato del Merchandising.
Per l’Evento di Roma a chiusura della campagna, ad esempio dobbiamo ancora pagare 10.000 euro che il Movimento non ha e quindi dobbiamo coprire , forse mettendo qualche euro tutti.
Stessa cosa per le campagne elettorali municipali, dove ognuno ha contribuito come può.
Fortunatamente molti sono simpatizzandi del movimento e ci mettono a disposizione locali ed attrezzature, oppure ci forniscono servizi gratis od a prezzo di costo. E’ cosi che paghiamo la nostra attività e senza mai ne rubare ne pesare sulla comunità.
Il fatto è che a molta gente risulta inconcepibile che dei cittadini si organizzino e mettendono ognuno le proprie risorse si ingegnino, senza costare nulla alla comunità, a come far funzionare le cose.
Molti ci chiedono la sede, il telefono, etc etc . Tutte queste cose il movimento non cè l’ha e non ce le ha non per scelta, ma perchè la gente non si è ancora auto-determinata nel credere che tutto può essere realizzato se ti impegni a farlo in proprio.
Ci sono e ci saranno sempre coloro che punteranno a screditare la persona visto che non possono screditare l’idea, ma questi li conosciamo.
Agli altri , a coloro che dopo averci urlato hanno la compiacenza di ascoltarci, invito sempre ad informarsi . Informarsi non costa nulla, chiedetecelo, sempre.
Siamo sempre disponibili a mostrarvi tutto. E, se vorrete, vi mostreremo anche tutto quello che fanno e non vi dicono le persone a cui avete dato fiducia.
Stay Tuned
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Tags: Movimento 5 stelle Politica
La domanda che più rivolgono al M5S è : che cosa fate per il lavoro.
E la mia risposta è sempre la stessa. Prima del lavoro occorre dare soldi alle imprese, altrimenti come ti pagano lo stipendio ?
Ahh,,, giusto…
Quindi il nodo è SOLDI ed IMPRESE.
Soldi non significa finanziamenti pubblici a pioggia a fondo perduto, ma : Meno tasse (E quindi meno sprechi e più efficacia), meno burocrazia (ovvero un apparato Statale più efficiente), incentivi ai settori produttivi, ma significa anche ricerca e sviluppo alle università affinchè i loro brevetti siano fonti di guadagno per tutti, fisco giusto ed uguale.
Imprese significa: Premiare le imprese che producono vantaggi sociali, leggi sul conflitto d’interesse, leggi sulle trasparenza bancaria, leggi sui prestiti, sulle transazioni bancarie, sul conflisso d’interessi, sul dislocamento all’estero della produzione, sul falso in bilancio, sulla responsabilità oggettiva deli amministratori e dirigenti, sulla sicurezza, sui diritti del lavoratore, istituire la class action, una vera Anti-TRUST che infligga multe PUNITIVE, una giustizia fiscale e civile e sul lavoro velocissima.
Ognuno di questi temi è una battaglia contro una lobby che prospera contando sul fatto che in parlamento hanno i loro rappresentanti che proteggono i loro interessi,
Certo, ogni tanto una limatina a favore di qualcuno di noi viene data, ma sono briciole in confronto a quanto viene sottratto ai cittadini. Briciole, poca roba.
Qualche considerazione.
Per fare tutto questo occorre modificare la Costituzione ? NO!!! Sono leggi ordinarie dello Stato !!!
Per fare tutto questo occorre modificare la legge Elettorale ? NO!!! Sono leggi ordinarie dello Stato !!!
Per fare tutto questo occorre modificare la legge per il rimborso ai partiti ? NO!!! Sono leggi ordinarie dello Stato !!!
Ed allora perchè queste 3 ora sono le priorità di questo fottuto governo invece di SOLDI ed IMPRESE ?
Aspetto le vostre risposte, perchè io la mio opinione già la conosco.
Stay Tuned
P.s.
Dimendicavo una cosa importantissima: la presenza onbbligatoria per legge, come in Germania, dei consiglieri dei lavoratori nei CDA delle aziende. In Germania nelle grandi aziende il 50% del CDA è fatto da rappresentanti dei lavoratori con diritto di Voto.
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Tags: Economia Politica
Il primo passo da compiere nel nostro LUNGO percorso per vincere le prossime elezioni politiche deve essere fatto nell’esatta opposta direzione di quello che ogni regime compie un attimo prima di prendere il potere.
I regimi controllano le informazioni. E’ vitale per loro farlo. Ultimo, ma solo in ordine di tempo, è quello turco che ha detto che Twitter è il male.
Controllare l’informazione, filtrarla e veicolarla. Questo è quello che deve fare un regime che vuole controllare le masse.
Quindi il primo passo che deve fare il M5S è liberare l’informazione e diffondere i fatti.
La rete non basta per diffondere le informazioni, occorre andare sui giornali e sulle TV e questo è quello che faremo. Ma basterà ?
Basta un buon seme ed un discreto contadino ad avere la sicurezza di un ricco raccolto ?! Forse, o forse no.
Dipende dal terreno (e dal bel tempo).
Il nostro terreno è cosi composto, (ricordo che esprimo SOLO la mia opinione e non quella del movimento).
20% non vota a prescindere: anziani, giovani disinteresati, vacanzieri, etc etc .
20% vota PD perchè “noi siamo seri e la politica è cosa da persone serie”.
20% non vota per sfiducia, a prescindere.
10% vota per protesta il meno peggio od il nuovo.
20% vota PDL perchè fa i MIEI interessi personali e fanculo tutto il resto.
10% vota M5S.
Ora SE portassimo l’informazione a queste persone ovvero se TV e Giornali raccontassero cosa stiamo facendo, se i fatti fossero noti ovvero se tutte le schifezze che si leggono tutti i giorni sul Fatto avessero eco, e se qualche piccola vittoria del M5S e del loro comportamento fosse portata ad esempio di condotta le cose cambierebbero più o meno cosi.
20% non vota a prescindere: anziani, giovani disinteresati, vacanzieri, etc etc .
10% vota PD perchè “noi siamo seri (ed abbiamo una banca) e la politica è cosa da persone serie”
15% non vota per sfiducia, a prescindere
10% vota per protesta il meno peggio od il nuovo
15% vota PDL perchè fa i MIEI interessi personali e fanculo tutto il resto.
30% vota M5S.
Utopia? Non credo e la riprova sta nel fatto che si stanno moltiplicando le iniziative per fermare il M5S. Sono passati 3 mesi ed ancora non si fermano questi del M5S. Neanche i 21.000 euri netti al mese di stipendo dati al vice-presidente della camera lo hanno convinto a mollare il movimento. Ne ha restituiti 16.000 oltre ai 42.000.000 (42 milioni) di rimborsi elettorali che il movimento ha restituito.
La strada c’è ed il metodo pure, ma occorre avere una sponda.
E questa sponda deve passare obbligatoriamente attraverso lo spazio dei Media tradizionali più grandi. Prima la Rai, e dopo, sfidandole, le reti Mediaset.
Sfidandole, esattamente come Berlu ha sfidato Santoro.
Quando avremo lo spazio sulle reti nazionali cosi come lo abbiamo avuto alla 7, aumenteremo il consenso e con questo consenso andremo in Mediaset.
Ed allora nulla potranno gli editoriali dei giornali prezzolati.
Un colpo di piccone dopo l’altro, un passo dopo l’altro nella giusta direzione, cosi i Romani costruivano le strade, i ponti e gli acquedotti che hanno reso Roma la luce del mondo.
Io non posso essere meno di loro: mi hanno lasciato un mondo perchè ne avessi cura, io lo farò per coloro che verrano dopo di me.
Occorre solo mostrare quello che stanno facendo per distruggere questo paese e nessuno potrà sottrarsi nel mostrare loro quanto si sbagliano a pensare di essere intoccabili ed invincibili.
Stay Tuned
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Tags: Politica
Come è andata?
Una risposta da politico / sofista potrebbe essere: “Eccezionalmente bene. Siamo passati dal 1,8 del 2008 al 10,5 del 2013 !
Una risposta che più mi appartiene è: “Siamo calati, dal 16% delle regionai al 10,5 delle comunali.
E per quanto riguarda le mie vicende da candidato municipale ho pochissime possibilità di essere eletto , ma il problema non è certo questo, ne ci perderò il sonno.
Mi domando piuttosto perchè il movimento che a livello nazionale è dato al 25% ed oltre non sfonda nelle consultazioni dove conta la persona?
La considerazione che ho fatto è la seguente.
Il partito, i candidati e le idee a livello nazionale possono essere identificati tutti nelle parole del Leader.
In pratica Berlusconi – Bersani – Beppe sono le tre scelte che la gente deve fare e tutti hanno grande visibilità nei mezzi tradizionali che questo paese usa per comunicare . TV e Giornali ed anche grande carisma .
Ma quando la consultazione passa a livello locale le cose cambiano e di tanto.
Prima di tutto i mezzi di comunicazione sono differenti.
Ve ne elenco qualcuno. Il PDL li usa tutti, il PD quasi tutti.
Radio locali con interviste pagate,Tv locali con interviste pagate, web Tv pubblicità pagata, Giornali locali e non con pagine ed interviste pagate, WEb con pubblicità sui siti, Facebook con pubblicità pagata, trasporto pubblico sponsorizzato,cartelloni viaggianti (quelli che si mettono sui tir bianchi), manifesti in metropolitana, televisione a circuito chiuso in metropolitana con spot pagati, manifesti elettorali posti in ogni luogo specie fuori dagli spazi appositi, enormi gazebo fissi (ovvero pagando la tassa di occupazione di suolo pubblico) nei posti più visibili della citta, volantini,santini, cene elettorali, aperitivi, discoteche, eventi, regali, pulman per prendere le persone e portarle ai comizi, affitto di teatri, cantanti per manifestazioni. E di sicuro qualcuno l’ho lasciato fuori.
Tutto questo sbarramento di fuoco, che costa tantissimo e che il movimento non si può permettere, ha lo scopo di far conoscere le facce dei candidati alle persone. Perchè ?
Perchè le persone, i cittadini votanti, e me ne sono accorto nelle decine di incontri che ho fatto, votano la FACCIA. Votano la faccia, a prescindere dalle idee.
Voto X perchè è un uomo distinto, sembra una persona seria, è pulito, parla bene, etc etc . Idee ? Programmi? Forse non sa che sono già 10 anni che è li e che se siamo cosi è anche colpa di queste persone ? Non importa, meglio di voi ZINGARI, nulli, scialbi, netrui.
Questa verità ancora il Movimento non l’ha capita.
Mi spiego meglio. Se fossimo inglesi, o finlandesi, od anche Francesi il movimento avrebbe non vinto, stravinto le elezioni, ma noi non lo siamo.
Siamo Italiani, il popolo che come ebbe da dire LUI. Non solo non si governa, è fatica sprecata solo pensare di governarlo.
E’ un popolo che aspetta il Leader carismatico salvatore e salvifico. E’ cosi che i media parlano alla gente: ora arriva Monti, ora arriva Letta e ci salverà, ci salverà tutti. Ci pensa Lui!
Può affermarsi il movimento contro questo modi di pensare presentanto il “Mario Rossi” od il “Paolo Bianchi” della situazione dicendo : 1 vale 1 e Lui è solo un portavoce delle Vostre idee ?!
Certo che può, fra 30-40 anni forse come dice la Lombardi, non certo ora dove persino le persone che io reputo in gamba e capaci votano PD o PDL perchè non hanno capito chi è e come funziona il M5S e perchè non si fidano di chi vedono.
E’ esemplificativa la domanda che una persona di Labaro ci ha fatto: Ma chi comanda tra di voi? E’ questo il nostro paese, ed è con queste persone che avremo a che fare nei prossimi anni. Questa è una realtà a cui non si sfugge.
L’opinione di una persona si forma in 7 secondi. In 7 secondi l’elettore decide se la persona che ha davanti è un c..ne oppure un leader capace, e l’80% del messaggio passa attraverso il linguaggio corporeo. E la persona che si ha davanti rappresenta tutto il movimento, il suo fallimento o successo in quei 7 secondi pregiudica tutto il movimento, perchè rappresenta per per l’elettore tutto il movimento.
A livello nazionale hanno cominciato a capire che 1 vale 1, ma non è uguale ad 1 e per questo vedrete sempre di più in televisione personaggi carismatici, influenti e capaci come Di Battista e Morra ed altri.
La stessa cosa accadrà anche a livello locale. I portavoce inizieranno ad essere scelti per le loro affermate capacità comunicative e d’influenza d’opinione e non solo per la loro simpatia tra gli attivisti.
Insomma, occorre dare ,secondo me, il messagio nel modo in cui l’elettore possa comprenderlo ed in questo momento l’elettore italiano lo comprende SOLO attraverso il personaggio che vede e non con le parole ed i fatti che sente.
E’ un progetto a lungo termine, ma ci riusciremo.
Lo merita il mio paese, lo merita la mia famiglia.
Stay Tuned.
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Tags: About Me Candidato M5S Movimento 5 stelle
Orami è un po’ che giro per conoscere il territorio e gli elettori e più parlo con le persone e più mi convinco che questa nazione è fatta davvero da individui molto molto particolari.
Il primo tipo è io voto PDL e PDmenoelle perchè …. perchè è cosi, Ed in quanto a voi, mio Dio me ne scampi! A prescindere da quello che avete da dire. Anzi non voglio neanche sentire cosa avete da dire. Questo tipo di persone, che hanno tutto il diritto di pensarla cosi, secondo me o non sono informate od hanno una fede incontrollabile. Ancora non so in cosa hanno fede perchè con me non ci parlano, spero di scoprirlo. E sopratutto spero che la loro fede li porti da qualche parte, lo spero per loro. E spero anche che non facciano qualche gesto inconsulto dovesse mai essere condannato definitivamente B. o fare una commissione d’inchiesta su MPS.
Il secondo tipo è l’invettore pentito. E’ colpa vostra se c’è B. (Come se si fossimo alleati noi con B.), Perchè non vi siete alleati, ci avete tradito, etc etc . E QUINDI io rivoto quelli di prima! Questo secondo tipo in genere proviene dal primo tipo e si macera lo spirito per aver abbandonato la propria fede per abbracciare un mondo ignoto. Insomma, il primo tipo era tra i vincenti, anche se poi i vincenti erano solo quelli che prendevano 18.000 euro al mese (minimo) per pigiare il bottone deciso dal capo, però si sentiva parte di qualcosa, ora che quel qualcosa sei tu stesso, e ti devi dare da fare per te stesso le cose si fanno pià difficili. E si sa, quando le cose sono difficili, è più facile ritornare dove le cose si conoscono. In genere con questo tipo si può parlare, ma quando con i fatti gli dimostri che cosa stai facendo e cosa stanno facendo i suoi (ex) amici, a questo punto ti molla e dice: no no, non mi fregate, io quello che dite voi non lo sento da canale 5, rete 4, italia 1, il corriere e la repubblica, quindi siete dei bugiardi. Allora gli mostri il fatto quotidiano ed internet e ti risponde: ecco, quello è un giornale di sinistra e queste cose di Internet sono settarie. Quindi siete adoratori di Internet, ovvero del demonio. E se ne va.
Il terzo tipo, molto pià comune dei due prima è: io non voto, non credo a nessuno, quindi non voto. Sembra molto quello che si taglia le palle per far dispetto alla moglie. A queste persone vorrei dire: se voi non votate a PD e PDmenoelle non importa un fico secco. Anzi, MEGLIO! In primis si prendono il rimborso elettorale ugualmente, anche se non andate a votare perchè il rimborso si prende sulla base potenziale degli elettori e non sui votanti; secondo loro con il solo 15% dei votanti hanno il 33% dei voti, ovvero la maggioranza e faranno le leggi su tutti anche su di voi che non votate che siete oltre il 50%, ovvero la reale maggioranza. E se poi vi lamentate sul perchè è difficile trovare lavoro, perchè la banca vi costa cosi tanto e sul perchè i vostri figli non trovano posto all’asilo, Bhe… mi piacerebbe che un vostro bambino vi domandasse: papà perchè tu non voti cosi io ho il parco e la scuola e la mamma un lavoro ? Ah, quanto mi piacerebbe sentire la risposta. Del terzo tipo poi vi sono i due sottotipi:il “religioso” e lo “iettatore”.
Il religoso pone un postulato alla sua religione. Postulato, ovvero verità non dimostrata che recita: Chiunque vada al potere non cambierà nulla. Lo iettatore invece raggiunge lo stesso scopo con la seguente profezia “Anche se ora siete diversi tempo tre mesi diventerete come gli altri quindi non cambierà nulla.”
Il quarto tipo è quello che vota le liste civiche collegate al candidato sindaco/presidente. Sono quelle liste che servono solo ad aumentare il peso della coalizione per eleggere il presndente di qualcosa o a far aumentare la quota della coalizione. Sono quelli elettori, ad esempio a Roma, che Alemanno non lo votano, ma magari la lista collegata ad Alemanno dove c’è l’amico dell’amico si. Strani elettori che forse ignorano due cose. La prima è che l’amico dell’amico non ha nessuna possibilità di essere eletto, ma il suo voto invece sarà conteggiato per eleggere Alemanno sindaco, la seconda è che se anche fosse eletto l’amico dell’amico DEVE fare quello che Alemanno dice perchè i patti sono questi. Uno decide, tutti obbediscono e le regole le fa il capo mano a mano che si va avanti e che loro, al contrario di quello che fa M5S, non avrammo MAI e poi MAI la possibilità di avanzare proposte.
Il quinto tipo è l’italiano colluso. Voto perchè mi danno, perchè ho un interesse personale a farlo. Inutile dire di più, lo conosciamo tutti.
Il sesto tipo è l’indeciso. Il suo ragionamento è più o meno cosi, Ho votato 15 anni PDL e PDmenoelle, ora so stanco, sono deluso, le cose vanno male, ma non so chi votare, Bhe ora è facile, Ci sono loro e ci siamo noi. E come risvegliandosi da un torpore ci dice: a si voi, e che fate ? No, che cosa vuole fare Lei, rispondo. Noi siamo solo portavoce, è stanco, è deluso , di cosa? come lo cambiereste questo paese? questo municipio? Ah, non lo so, mi risponde, ma qualcosa bisogna fare, Bhe, inizi con il votarci e poi partecipi alle assemblee cittadine dove darà il suo contributo con le sue idee che se saranno votate dalla maggioranza della popolazione porteremo avanti. Ahh, si ci penso, vedo, capisco, mi informo. Grazie… Grazie a Lei.
Il settimo tipo è l’elettore della parte avversa simpatizzante. Sa, io voto X però ho simpatie per voi, quindi se si va al ballottaggio, voto voi. Oppure faccio un voto disgiunto, la mia lista ed il Vostro presidente (od il contrario). Ma allora vota noi, rispondo! Eh no, l’ho promesso alla mamma della sorella della cognata della mia amica di terzo letto di mio cugino e sai non posso. sono cose delicate, di famiglia.
L’ottavo tipo è l’italiano per sbaglio o per caso. Elezioni, no ti risponde, io di queste cose non me ne occupo. Quando lo sento io sbarro gli occhi. Come non ti occupi della vita civica e politica del tuo paese!? Ma, che ci vivi a fare qui?! Vai da un’altra parte, ovvero qui o li per te è uguale insomma. E’ solo un caso che sei italiano ,potevi essere qualsiasi cosa. Con queste persone sono un po’ critico…
Il nono tipo è il più simpatico è il non elettore. E’ l’estracomunitario che dice: magari potessi votare. Non solo vi voterei, ma Voterei. Voi potete votare, potete scegliere, possono votare le donne, posso votare una donna. E posso anche cambiare il voto. Oggi voto te, domani un altro. E’ bello votare qui, tutti possono parlare, possono pregare chi vogliono, possono scrivere, andare a scuola, andare per strada, riunirsi. Al mio paese questo non succede, è proibito. Li guardo e vedo mio, padre e mio nonno nelle sue parole. Anche loro non potevano votare, scrivere, riunirsi, credere, loro non avevano una costituzione, io ce l’ho! E’ per la Costituzione, per far si che viva e risplenda che faccio questo, perchè io sono di passaggio, ma la Costituzione e questo paese devono rimanere per sempre.
Stay Tuned.
Giuseppe Fina
Candidato Portavoce Consigliere Municipale XX Municipio (nuovo XV)
P.s.
Di questo post credo che ne farò un manifesto.
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Ciao,
posto il mio Video di Presentazione per rappresentare il mio impegno nel M5s e nel XX municipio .
Video di presentazione.
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