Ce ne vuole per uccidere un colosso enorme e potente, ma con impegno, costanza continui salassi è quello che sta succedendo alla mia bella città.
Esistono precise condizioni affinchè questo succeda.
1) I cittadini devono essere ben ignoranti su cosa succede e totalmente indifferenti a tutto quello accade al di fuori di casa loro e della loro famiglia.
2) La gestione della cosa pubblica è totalmente in mano di privati
3) I controlli da parte dei ben pagati controllori pubblici sono inesistenti.
Detto questo ecco qui il bollettino. Ah, mi raccomando, votate sempre gli stessi, non sia mai doveste cambiare qualcosa.
- Rifiuti. Dopo oltre 10 anni d’inadempienza, la regione lancia il progetto, ricicliamo il 50%. Peccato che però si stiano costruendo 2 inceneritori ed un gassificatore, privati, ma pagati con i contributi pubblici, senza controlli, che vanno esattamente nell’opposta direzione.
- Sanità. La regione è alla bancarotta. Il costo degli infermieri pagati dalla regione alle ditte private è superiore alla spesa che si avrebbe assumento tutti gli infermieri. Gli ospedali chiudono. Dio abbia pietà di coloro che da qui a 20 anni si pensioneranno ed avranno necessità di cure mediche nel Lazio. Io ho un opzione su una casa in Lombardia per la vecchiaia…meditate gente.
- Comune. Il comune è un servizio quasi inesistente. In motle circoscrizioni si fa la fila dalle 6 di mattina. Solo 100 persone al giorno sono servite, il resto si arrangi. La burocrazia è pazzesca, la disinformazione massima, l’automazione tecnologica un’utopia. Portetevi i moduli da casa, è un suggerimento.
- Treni locali. Stanno pensando di chiudere i treni ai pendolari. Non valgono la spesa, dicono. La sporcizia e l’insicurezza sui treni locali è pazzesca. Ogni giorno si rischia quello che è successo a Tor di quinto.
- Traffico e smog. Tutto a Roma è questo l’imperativo massimo. I servizi essenziali alla Nazione sono concentrati in poche centinaia di metri ed il traffico impazzisce. Follia pura, inserire i servizi del 3000 in una città del 1500.
- Emergenza casa. Si costruisce ovunque, a lato delle discariche, nei parchi riservati, a lato del raccordo, in deroga a tutto e tutti. Centinaia di migliaia di persone, un’unica strada. Adesso stanno realizzando i lavori sulla cassia. 10 Km di stradina, 2 ore di fila. Quale pazzo ha ordito questo piano?
- Lavoro e Fisco. Ormai il rilascio di uno scontrino da parte di un bar o piccolo esercizio è da considerarsi un evento. Evadono tutti, tutti quelli che possono. Anche le singole persone preferiscono farsi pagare in nero. La corsa al ribasso è enorme, c’è grossa crisi. E paradossalmente comprando cinese per risparmiare alimentiamo la crisi. Un altro segno che dei pazzi sono al timone.
- Giustizia. Siamo alla paralisi. Un avviso nel tribunale civile dice che le cause di divorzio non si discutono più per mancanza di personale. Un piano del tribunale è perennemente chiuso per manutnzione. Tutto è scritto a penna, tutto è lasciato alla portata di tutti. Solo la buona volontà manda avanti lentamente le cose. I giovani avvocati fanno la fila ore ed ore prima per poter presentare le loro pratiche, spesso vanno loro stssi negli archivi a cercarsi i fascicoli. Computers ? E cosa sono ? Pregate che mai abbiate bisogno di presentare nulla davanti al giudice a Roma. Solo presso il giudoice di pace giacciono 300.000 pratiche. So di chi ha chiesto di essere ascoltato dal giudice, gli hanno dato appuntamento tra 4 anni!
Poteva essere un privilegio essere nato e vivere a Roma, sta diventanto una condanna.
Stay Tuned
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5 responses so far ↓
1 Daniele // Nov 24, 2008 at 3:49 pm
Nel mio piccolo sono orgoglioso di vivere dove sono, in provincia di Treviso… avremo i nostri difetti, saremmo freddi, i furbi ci sono anche qua e tutto quello che si vuole, ma nel nostro piccolo cerchiamo di migliorare sempre e di essere orgogliosi della nostra terra. Anche se mi rendo conto che in Italia è sempre più un’eccezione…
2 dmaffoli14 // Nov 25, 2008 at 11:02 am
veramente deluso ma è una costante di questo periodo………..a Roma i problemi sono anche amplificati dai numeri che ci sono in una città del genere. Sono di Pesaro e vedo che molte situazioni negative partono dalla fretta di volerle prendere, per vedere che si sta facendo qualche cosa, e non si pensa alle conseguenze. Se ci si sedesse e si iniziasse a dialogare con obiettività e apertura mentale sarebbe un bel passo avanti.
3 Daniele // Nov 25, 2008 at 1:32 pm
Mi sentivo un privilegiato ad esser nato a Roma, venti, quindici anni fa.
Poi il declino totale.
4 Andrea // Dec 22, 2008 at 9:17 am
Ad essere sincero, leggere di come la situazione in Italia stia drammaticamente peggiorando non mi fa rimpiangere la mia decisione di partire e provare di trovare, non dico “fortuna e gloria” altrove, ma situazioni lavorative migliori all’estero.
Dopo 4 mesi di viaggio, a metà tra ricerca e vacanza devo ammettere che anche al di fuori del nostro paese si rischia spesso e volentieri di rimanere bloccati in pastoie burocratiche sconosciute e di difficile comprensione.
Fare qualcosa in casa o fuori casa sta diventando sempre più difficile.
5 Adriano Esposito // Mar 18, 2009 at 11:52 pm
io sono tornato da Torino a Roma 3 anni fa e ancora mi mangio le mani
non è che Torino fosse chissà che.. è proprio Roma ad essere diventata un cesso! fa schifo ragazzi, una cosa abominevole
a volte penso a come era 20 anni fa e mi sembra impossibile che sia la stessa città
appena posso tela!
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