Cubasia

Giuseppe "Cubasia", Manager, Programmatore, Scrittore, Opinionista, attento ai problemi del lavoro e delle persone.

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Povere, Povere Donne

February 4th, 2010 · 2 Comments · Uomini e Donne

Questo post si potrebbe chiamare, chi la fa l’aspetti, o per continuare nella saggezza popolare: hai voluto la bicicletta ed adesso pedala.

Per millenni, fino al 1950 circa, la la donna aveva un suo ruolo preciso: a casa a fare figli ed a mantenere lindo e pinto suo marito. Era completamente esclusa sia dalla società sia da questioni pratiche, senza accesso alla vita economica e culturale del paese. Di certo era un grande potenziale completamente inutilizzato, ma forse  non senza una ragione.
Allo Stato ed all’economia servivano uomini e quindi alle donne era stato dato il ruolo di “regina della casa”.

E’ chiaro che molti uomini meschini approfittarono di questa situazione per schiavizzare ed umiliare le donne,  pensando che questo loro impegno fosse indice d’inferiorità e questo porto quindi ad un moto di ribellione naturale.

L’avvento dell’elettronica e della chimica rese la forza delle braccia, l’unico fattore superiore che l’uomo ha nei confronti della donna, inutile. L’ingresso in campo economico e culturale della donna portò a quella che oggi chiamiamo “emancipazione”. Acquistando capacità di spesa le donne diventarono consumatori e quindi benemeriti benefattori della società.

Le “nuove donne” volevano dare un taglio netto al passato: se le mamme erano al servizio dei padri, loro sarebbero state solo al servizio di loro stesse.

Si può fuggire da tutto, ma non da se stessi, dice il detto. E cosi le nuove donne, raggiunta la trentina, dovettero fare i conti su due cose: da una parte il loro istinto a procreare ed il ticchettio dell’orologio biologico che scandisce la loro esistenza, da un’altra parte il fatto che se vogliono avere un casa “a misura di donna”, qualcuno che lavora in casa per questo ci deve essere. E di sicuro non possono aspettarsi collaborazione da un uomo su questo, per il semplice motivo che ad uomo interessa solo una casa pulita, il cibo in tavola e la TV. L’altro è considerato il superfluo che serve a Lei.

Ed in entrambe le cose dovevano fare i conti con i nuovi uomini. Questi nuovi uomini sono diversi dai vecchi, quelli per cui fare la spesa o da mangiare era cosiderato un disonore, sono uomini autonomi e che diversamente dai loro padri cercano un dialogo con la loro compagna, anche se conservano sempre le caratteristiche proprie di uomini: il cervello non si cambia,

Questi nuovi uomini hanno provato per circa un trentennio a dialogare con le nuove donne, ma se si nasce tondo, non si può morire quadrato. Benche nuove, queste donne rimangono donne. Il loro cervello è differente ed il loro comportamento è irrazionale. E mentre gli uomini cercano il dialogo, loro procedono dritte nella loro strada secondo il paradosso per cui se avete scelto di stare con lei, allora avete scelto di Ubbidirle ciecamente e di seguirla in qualsiasi pazzia lei abbia deciso. E’ chiaro che in queste condizioni il dialogo se ne va a farsi benedire.

L’irrazionalità femminile le spinge a comprare creme miracolose per la pelle e per la cellulite, senza neanche farsi sfiorare dalla necessità di una migliore alimentazione e di una maggiore attività fisica.

Non esiste la pillola per dimagrire, ma spendono fortune per cure miracolose . IMHO, meglio farsi il bagno nell’acqua di Lourdes e sperare nel miracolo che prendere una simile pillola e sperare di svegliarsi taglia 42, si hanno più possibilità.

Ed ovviamente spendono fortune in brutti vestiti . E’ scientificamente provato che la maggior parte delle donne compra vestiti che a loro non stanno bene, ma che hanno visto che stanno benissimo sul manichino (taglia 42).

Insomma, le giovani donne pensano che sposarsi sia continuare la vita di prima, solo che ci si diverte di più in due. Follia, lo sanno tutti che sposarsi significa risolvere in due i problemi che da solo non avresti. E’ lasciare un mondo per apprezzare i vantaggi di un altro, ma per capirlo occorrerebbe un po’ di maturità.

E’ la cosa più dura del mondo convivere con una persona dell’altro sesso, proprio perchè è un mondo completamente differente i cui valori sono per noi sconosciuti. Occorre tanta pazienza e maturità per farlo e questo le giovani donne l’hanno persa.

Il fenomeno sociale per questi motivi è scoppiato come evidenzia l’analisi dell’Eurispe.

Se l’Italia non è ai livelli europei è solo perchè la Chiesa fa pressioni al parlamento per impedire il divorzio immediatamento ed un sano patto pre-matrimoniale. Ma questo è un altro discorso.

Questa è la situazione che ora si sta rivoltando contro le povere, povere donne.

Esiste una nuova generazione di nuovi uomini. Sono i figli dei padri separati, divorziati, oppure quelli che hanno visto come finisce un matrimonio nelle grandi città . Questi nuovi uomini di sposarsi e farsi schiavizzare da una donna non ci pensano neanche lontanamente. Nessuno di questi ragazzi pensa al matrimonio. Il matrimonio serve per dare soldi alla moglie e rovinarsi.

Ecco che perciò sta maturando una classe di uomini che hanno casa propria e che ospitano la compagna di turno.

Qualora poi ci fosse un figlio, si accollano la metà della spesa di mantenimento dello stesso e basta.

Questo ha tagliato le gambe alle povere donne. Nessuna sicurezza, nessuna stabilità emotiva. Ogni giorno è un esame, ogni giorno non sanno se gli hanno cambiato la serratura di casa  e troverà le valigie fuori dalla porta.

Una generazione di donne che sa preparare solo i 4 salti in padella e che ha la donna di servizio da una vita è subito tagliata fuori, un’ altra si arrabbatta e si castra perchè non ci si ritrova proprio a comportarsi cosi.

Il fenomeno è comune nel mondo ed è normale che lo sia perchè sempre di uomini e donne parliamo.

E’ chiaro che cosi non se ne esce e dubito fortemente che l’attuale generazione di giovani povere donne avrà la maturità per capirlo. Prevedo quindi che in futuro ci saranno sempre più povere donne che non sanno quello che vogliono fino a quando non nascerà la cosapevolezza che solo la maturità permette di avere una vita felice e di conseguenza una convivenza felice.

Ma ci vorrà ancora molto molto tempo, dovremo prima vedere la morte del Grande Fratello per vedere questa nuova alba.

Stay Tuned

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2 responses so far ↓

  • 1 MilaneseNonMilanese // Feb 5, 2010 at 10:01 am

    meno male che la mia donna non è così…
    è stata abiutuata a ragionare alla vecchia maniera.
    stiamo insieme da tanto e conviviamo da un anno in attesa del matrimonio che stiamo finendo di organizzare
    nessuno è schiavo e nessuno comanda.
    e caro cuba… non dico mai “certo cara”!

    la frase “lo sanno tutti che sposarsi significa risolvere in due i problemi che da solo non avresti” è vera a metà perchè se da un lato è vero che nascono nuovi problemi, è anche vero che si hanno anche gioie che non avresti in una vita da single (e nemmeno da playboy)

    e fare un patto prematrimoniale vuol dire che si sta già pensando che dovrà finire… se pensassi a un patto prematrimoniale eviterei di sposarmi, risparmiando tempo denaro e sofferenze.

    E non guardiamo ai figli solo come una spesa che ci si deve accollare…
    non sono un incidente di percorso alle nostre carriere…
    non sono qualcosa che arriva per frenare il nostro divertimento.
    bisogna smettere di porre consumismo e carriera al centro dell’universo e ragionare aperti alla vita
    se i giovani la pensano come dici tu è anche perchè i loro genitori pensavano più al lavoro che ai loro figli.
    il valore della famiglia e dei figli è una cosa importante e va messa al primo posto in assoluto.
    io CREDO fermamente che se si da amore ai figli e se si passa volentieri del tempo con loro potremmo avere generazioni migliori.

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  • 2 MilaneseNonMilanese // Feb 5, 2010 at 10:17 am

    comunque questo è il mio modo di vedere le cose e capisco che spesso sono contro corrente. e mi sento un uomo fortunato per aver trovato una donna che la pensa come me.

    e mi sento un uomo con le OO perchè sto in piedi contro corrente nel mio piccolo mondo.

    (e forse è anche per questo che sento di soffrire molto di più a causa della salute di miei familiari fino quasi alla depressione…)

    ma se gli altri vogliono vivere secondo il grande fratello sono liberi di farlo e non li giudicherò per questo, non pretendo di avere ragione.

    forse è per questo che mi sento a disagio a Milano e vorrei andare verso sud… purtroppo l’unica offerta che ho avuto è stato un contratto a progetto a Roma e non me la sento di rischiare tutto x un contratto a progetto nella mia famiglia monoreddito (anche se mi offre più soldi di quelli che prendo ora).

    va beh… perdonate i miei piccoli sfoghi…

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