Finalmente mi sono deciso a scrivere la pagina di About.
In realtà ho sempre pensato che una tale pagina fosse più o meno inutile. A chi può mai fregare nulla di me?!, ma siccome dai Vostri commenti avverto la stima che mi dimostrate ed una certa fiducia nell’ottenere la risposta giusta, ho pensato che fosse giusto, in un’ottica di trasparenza, dire qualcosa su quello che mi sta a cuore.
Romano, di Roma, con Roma nel cuore. Sembra un epitaffio, ma se dovessi dire qualcosa di me, forse è questa l’immagine che più mi piace.

Ma romano di quale Roma ? Non di questa Roma, non di quella di Verdone, di Sordi e nemmeno del Belli.
La “Mia” Roma è lontana nei secoli, arriva fino ai Millenni, dove splendeva come un faro ad illuminare la barbarie.
Roma, l’estrema espressione dell’essere Uomo. E’ li che mi piacerebbe essere, è li che sono radicati i miei valori.
Gli stessi valori di Catone, le stesse virtù (retoriche) di Cicerone. Patria, famiglia, fedeltà agli impegni ed alla parola data, sacrificio verso qualcosa di più alto della propria stessa esistenza, e modestia, perchè si è solo un mezzo per servire qualcosa di più alto e bello.
Mi resi conto che ero finito nel millennio sbagliato quando avevo meno di 10 anni ed a 16 realizzai che in questo mondo non vi era gloria.
Ho letto moltissimo dei classici antichi ed ancora ho molto da leggere, ma in tutti ho visto fierezza.
Erano Uomini, i miei fratelli romani, che avevano un’aspettativa di vita tra i 35 ed i 50 anni, eppure non vi erano rimpianti. Tutti loro sapevano che dovevano morire, era inevitabile, ma volevano vivere la loro vita secondo uno scopo.
Spartani, Romani: oggi è un bel giorno per morire, si, ma di una morte che serva a qualcosa.
Non è necessario morire per sentirsi vivi, basta essere retti, basta avere la volontà incrollabile di perseguire, succeda quel che succeda, gli ideali della Repubblica per aver vissuto degnamente.
Uomini cosi, come Borsellino, come Falcone, come Dalla Chiesa, non li puoi comprare, li devi uccidere.
Ecco, siete giunti qui, alla fine di queste righe, spinti da morbosa curiosità per sapere chi io sia e perchè queste parole mi sfuggono dalla mani e finiscono qui, e cosa mi spinge forte a scrivere come un fuoco che arde senza posa .
Io lo chiamo lo spirito della mia città. E come il guerriero di 300 ogni tanto penso “E’ tutta la vita che mi preparo e forse oggi (ma chissà se mai ne avrò la possibilità) mi batterò fino all’estremo, ed avrò una fine gloriosa da parte di un forte guerriero, ma prima vorrei fare il mio dovere e liberare la mia patria da quelli che la soffocano.
No, io penso che non sarebbe stato male vivere nella Roma Repubblicana, la mia Roma.
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2 responses so far ↓
1 giona54 // May 15, 2009 at 11:20 am
si bisogna che un po tutti si ritorni ai vecchi valori e si acquisti un po di etica, quel po’ che serve per rimettere in piedi un po’ tutto il paese!
2 Eduardo // Feb 7, 2010 at 11:46 am
Che tipo!Ho conosciuto il tuo (scusami se ti do del TU) nome su PUNTO INFORMATICO e subito mi hai attratto con i tuoi modi di pensare e mi sono detto:” wow questo è il Beppe Grillo dell’informatica, mi piace”.
Comunque apprezzo molto quello che scrivi…
GRAZIE
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